Ok al piano-programma 2026-28 e ai bilanci pluriennale e previsionale di Afas

Il Consiglio comunale di Perugia ha approvato la proposta con 18 voti favorevoli e 9 astensioni

date
02 febbraio 2026
- Redazione
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Il Consiglio comunale ha approvato con 18 voti favorevoli e 9 astensioni il piano-programma 2026-2028, il bilancio di previsione pluriennale e il bilancio economico annuale 2026 di A.F.A.S. (Azienda Speciale Farmacie).

 

Il piano-programma 2026-2028 dell’Azienda, che gestisce 11 farmacie pubbliche a Perugia e una parafarmacia a Ponte San Giovanni, oltre ai servizi per i Comuni di Magione, Città della Pieve e Todi, delinea una strategia basata sul restyling delle sedi e sull’introduzione di nuovi servizi sanitari e digitali. L’obiettivo è consolidare il ruolo della farmacia come “presidio del Servizio sanitario nazionale” e migliorare la customer satisfaction attraverso analisi costanti e l’uso della fidelity card.

 

Sono previsti investimenti complessivi per 167mila euro per il triennio, di cui 147mila euro destinati ad ampliamenti, rifacimenti di arredi e restyling di alcune farmacie (tra cui la n. 12 di Pila) e degli uffici amministrativi.

 

Il personale in organico rimarrà stabile a 129 dipendenti.

 

Tutti gli interventi saranno finanziati con fondi propri dell’Azienda, senza ricorso a finanziamenti esterni.

 

Quanto al bilancio di previsione 2026-2028, le proiezioni per il triennio mostrano una tendenza alla crescita costante sia dei ricavi sia dell’utile d’esercizio.

 

Analizzando i dati previsionali, per il triennio 2026-2028 emerge una tendenziale crescita dei ricavi, a conferma dell’andamento crescente già evidenziato nelle proiezioni al 31 dicembre 2025 e a quello registrato nell’esercizio 2024. Il bilancio di previsione per l’anno 2026 prevede, infatti, ricavi da vendite e prestazioni, pari a 22.729.447 euro, ipotizzati in aumento (+ 0,51%) rispetto alle proiezioni al 31 dicembre 2025, pari a 22.613.254 euro e in aumento (+ 1,48%) rispetto ai ricavi definitivi registrati nell’anno 2024, ammontanti a 22.392.940 euro.

 

Anche i costi sono previsti tendenzialmente in aumento, sia rispetto alle proiezioni al 31 dicembre 2025, che ai valori definitivi registrati nell’anno 2024. L’incremento dei costi di produzione è, comunque, ipotizzato in misura inferiore a quello del valore della produzione, con conseguente effetto positivo sul differenziale tra gli stessi, previsto in crescita nel triennio 2026 – 2028 (differenziale anno 2026 pari a 1.085.401 euro, anno 2027 pari a 1.330.586 euro, anno 2028 pari a 1.460.460 euro).

 

Più in dettaglio, il “costo per acquisto merci e materiale di consumo” per l’anno 2026 pari a 13.705.781 euro è stimato in aumento, sia rispetto alle proiezioni al 31 dicembre 2025 che ai valori registrati nell’anno 2024. Tale voce rappresenta il 63% circa rispetto al totale dei costi della produzione e circa il 60% del fatturato.

 

Il costo del personale della gestione propria è previsto in aumento in tutto il triennio; per l’anno 2026 è previsto pari a 4.900.000 euro, in aumento di 24.625 euro rispetto alle proiezioni al 31 dicembre 2025. L’incidenza del costo del personale rispetto al valore della produzione si attesta in ogni caso a circa al 21,5%, dunque in linea con l’obiettivo assegnato dal Dup (22%).

 

La gestione finanziaria, caratterizzata dalla quasi totale assenza di interessi passivi, fa prevedere un risultato positivo per l’anno 2026 pari a 26.900 euro per la presenza di interessi attivi sulle consistenti liquidità riconosciuti dagli istituti bancari.

 

Il risultato ante imposte previsto per l’anno 2026, pari a 1.097.301, fa registrare un incremento di + 4,8% in relazione ai ricavi; è in leggerissima flessione rispetto al valore registrato nell’anno 2024 e in aumento rispetto alle proiezioni al 31 dicembre 2025. Nonostante la previsione di maggiori imposte, il risultato d’esercizio previsto per il 2026, pari a 680.327 euro, risulta in miglioramento rispetto al biennio precedente e in crescita costante se guardato in previsione (anni 2027-2028).

 

La maggioranza ha espresso un giudizio positivo per quella che ritiene un’azienda solida e per le previsioni che parlano di una crescita ordinata dei ricavi, di un attento controllo dei costi e di investimenti sostenibili. Tra gli aspetti ritenuti più importanti, è stata indicata la direzione strategica guidata dalla visione della farmacia come “presidio sanitario nazionale”.

 

La minoranza ha evidenziato l’indirizzo relativo al personale: in commissione è stato indicato che ci sarà un aumento di unità e non si è parlato di squilibrio tra pensioni e nuovi ingressi.

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