Sì del Consiglio al potenziamento dello svincolo di Ponte San Giovanni

Si tratta del cosiddetto raddoppio delle rampe

date
01 dicembre 2025
- Redazione
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Il Consiglio comunale, nel corso della seduta del 1 dicembre, ha approvato con 28 voti a favore ed un astenuto la delibera relativa al progetto definitivo per il miglioramento dell’accessibilità alla città di Perugia – ss3 bis Tiberina. Potenziamento dello svincolo di Ponte San Giovanni”, in variante al prg, parte operativa. Delega per partecipazione in conferenza di servizi decisoria ai sensi dell’art. 3 del d.p.r. 383/1994.

Il progetto in menzione – ha spiegato il presidente della terza commissione Cesare Carini– è stato presentato da Anas al ministero competente con nota del gennaio 2025 e poi trasmesso a Regione Umbria e Comune di Perugia per la verifica della compatibilità urbanistica. Dall’analisi emerge che il progetto richiede l’adozione di una variante al prg in quanto  interessa, in parte e per la maggior consistenza, aree classificate “Viabilità di P.R.G” e “Fascia di igiene ambientale”, ed, in altra parte, aree destinate a “Zone per servizi di interesse privato – Spr (94)” (art.141 del TUNA), “Zone a parco privato attrezzato – PprA” (art.126 del TUNA), “Insediamenti ricettivi turistici – Ir(26)” (art.145 del TUNA) e “Insediamenti commerciali a grande struttura di vendita – IC(4)” (art.142 del TUNA).

Visto l’esito negativo circa la conformità il ministero ha indetto conferenza di servizi “decisoria” per il giorno 3 dicembre 2025 fine di ottenere sul progetto i pareri, le autorizzazioni, i nulla osta e gli assensi, comunque denominati, richiesti dalla normativa vigente, tesi al perfezionamento dell’intesa Stato-Regione Umbria (ai sensi del Dpr 183/1994).

La determinazione conclusiva della Conferenza assumerà, a seguito dell’Intesa Stato – Regione, valore ed effetti di variante al P.R.G. del Comune di Perugia.

Occorre ricordare che il progetto definitivo scaturisce dalle prescrizioni espresse in sede di Conferenza di servizi preliminare indetta sul Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica dell’intervento che Anas aveva presentato.

Il progetto – in estrema sintesi – si prefigge il potenziamento dello svincolo di Ponte San Giovanni in corrispondenza dello snodo tra la E/45 ed il Raccordo autostradale Perugia Bettolle e prevede la riconfigurazione geometrica dello svincolo intervenendo sulla rampa Cesena-Perugia, sulla rampa Perugia-Cesena, sulla rampa Perugia-Roma e sulla rampa Cesena-Ponte San Giovanni.

Il progetto coinvolge un tratto stradale di circa 2500 m interessato dalla presenza di 3 svincoli: Ponte San Giovanni, Ponte San Giovanni – Torgiano, svincolo di raccordo tra E45 e RA06; si articola in una pluralità di interventi compositi, intervenendo su rampe e corsie esistenti, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di funzionalità e sicurezza del relativo traffico veicolare.

Partendo dall’evidenza che i flussi di traffico rilevati nell’area di esame comportano nelle ore di punta una saturazione delle direttrici in direzione Perugia e Collestrada, il progetto si prefigge lo scopo di aumentare la capacità di deflusso dello svincolo attraverso il raddoppio delle corsie nelle direzioni Perugia-Cesena e Cesena-Perugia.

L’intervento prevede, infine, la realizzazione di nuove opere d’arte connesse allo sviluppo complessivo dello snodo, correlate opere di mitigazione ed inserimento paesaggistico-ambientale, quali nuove aree a verde e barriere antirumore ai margini delle corsie del nuovo svincolo, nonché interventi di prevenzione e mitigazione in fase di cantiere.

Per ciò che concerne le principali prescrizioni avanzate dagli uffici comunali (da recepire nel progetto esecutivo) si tratta di:

-acquisire lo studio trasportistico, che costituisce il punto di partenza per determinare e avvalorare le scelte progettuale;

– riconfigurare, in conformità al P.R.G., la nuova strada di collegamento tra l’abitato di Balanzano e Ponte San Giovanni (strada del Piano e via Adriatica);

– contenere gli allargamenti verso l’abitato di Ponte San Giovanni, nelle aree adiacenti le vie San Bartolomeo, Catanelli e Bochi, evitando restringimenti delle attuali carreggiate stradali;

– prevedere barriere antirumore lungo tutto il tracciato che lambisce i centri abitati di Balanzano e Ponte San Giovanni;

– garantire, attraverso un apposito cronoprogramma, il coordinamento delle successive fasi di cantiere, partecipando al Comune di Perugia il progetto esecutivo dell’opera.

Nell’istruttoria tecnica del progetto sono stati altresì individuati elementi tecnici di perfezionamento sull’accessibilità degli svincoli da e per la viabilità locale che prevedono interventi di razionalizzazione delle uscite degli svincoli di Balanzano e Ponte San Giovanni.

Tali interventi, di miglioramento della sicurezza e fluidità della circolazione nel percorso di collegamento tra la E45 e l’accesso degli assi industriali e produttivi di via dei Trasporti e strada dei Loggi, sono costituiti da rotatorie utili a mettere in sicurezza gli itinerari ricompresi tra la E45 e le suddette zone industriali attraverso gli svincoli di Balanzano e Ponte San Giovanni-Torgiano. Nel dettaglio prevedono:

per lo svincolo di Balanzano: rotatoria in via dei Trasporti, posta all’intersezione tra via dei Trasporti e via G. Benucci; rotatoria di Balanzano, posta all’intersezione tra via dei Trasporti, str. Tiberina Sud e lo svincolo E45 di Balanzano lato uscita da Roma/ingresso direzione Cesena; rotatoria in via dei Loggi, posta all’intersezione tra via dei Loggi e via dei Trasporti; eliminazione della rotatoria prevista all’intersezione tra Strada del Piano e via Severi, poco rilevante ai fini del miglioramento della viabilità;

per lo svincolo di Ponte San Giovanni-Torgiano: rotatorie all’intersezione tra le rampe dello svincolo e la viabilità locale, e più precisamente all’intersezione tra via Manzoni e via G. Benucci, e ingresso-uscita E45 di Ponte San Giovanni lungo via Manzoni;

Le modifiche previste nella variante al fine di rendere il progetto conforme al prg consistono in:

-introdurre nella Tavola di P.R.G. – P.O.12/15 l’assetto del nuovo svincolo, con riclassificazione dell’area a Viabilità di P.R.G. (art.98 del TUNA) e Fascia di igiene ambientale (art.105 del TUNA),

-riduzione, per effetto di tale riconfigurazione, dei comparti Spr (94), PprA e IC(4),

-eliminazione del filare di alberi indicato dal P.R.G., posto tra l’area del distributore di carburanti (adiacente via Catanelli) e via S.Bartolomeo,

-introduzione dell’opera stradale collegante via Adriatica con la strada del Piano (direzione Balanzano), che assume la classificazione di viabilità di P.R.G. mentre le aree su cui viene distolta l’attuale viabilità sono riclassificate tra le fasce di igiene ambientale,

-introduzione della rotatoria regolante l’incrocio tra la strada del Piano e via Antonio Severi, che assume la classificazione di Viabilità di P.R.G.

***

Il consigliere Paolo Befani (FdI) ha rimarcato che, anche grazie al lavoro svolto in commissione ed alle questioni lì emerse, si potrà dare ora mandato al rappresentante del Comune in conferenza di servizi onde illustrare le prescrizioni relative al progetto.

Befani ha posto l’accento su tre questioni già prese in carico dagli uffici: gli espropri riguardanti aree in via Catanelli e via San Bartolomeo, la necessità di apporre pannelli antirumore lungo tutto il tratto interessato dai lavori ed, infine, la realizzazione della cosiddetta “bretellina” che ricollega Ponte San Giovanni e Balanzano.

Su quest’ultimo aspetto Anas ha fornito opportune rassicurazioni anche in merito alla realizzazione dei due sottopassaggi sotto le rampe del viadotto. Cosa diversa è la realizzazione dell’ultimo tratto della bretellina che verrà espropriato da Anas in favore dell’Amministrazione comunale: visto che non verrà eseguita la rotonda presso la scuola materna di Balanzano, la richiesta di Befani è di spostare il capitolo di spesa per favorire il completamento della bretellina da parte di Anas.

Per Leonardo Varasano (Progetto Perugia) l’auspicio è che l’intervento possa portare benefici effetti alla viabilità dell’area. Ha poi confermato due perplessità.

La prima è relativa ai tempi perché sono stati prospettati 3 anni di lavori legati ad una ratio non condivisibile (allungamento per ridurre i disagi). E’ logico, infatti, che i tre anni sono destinati a lievitare, come testimoniano molti esempi del passato e fattori esterni (contesto internazionale, prezzi materiali, ecc.) che possono incidere sui tempi.

La seconda perplessità riguarda gli eventuali accorgimenti per alleggerire gli effetti sulla viabilità secondaria ed i potenziali impatti deleteri per gli abitanti di Balanzano e Ponte San Giovanni. Il timore infatti è che i lavori possano bloccare la viabilità di tutta la zona. Varasano ha sostenuto che anche su questo aspetto non sono state fornite rassicurazioni.

Lorenzo Mazzanti (Pensa Perugia), rispondendo a Varasano sulle questioni poste, ha sostenuto che, in merito alla durata dei lavori, la stessa impostazione seguita nell’atto in discussione doveva essere seguita anche per ciò che concerne i cantieri del Metrobus, il cui progetto era pronto prima delle elezioni; tuttavia la passata Amministrazione ha deciso di far slittare le opere a dopo la tornata elettorale.

Il capogruppo ha poi posto l’accento su alcune osservazioni fatte dagli uffici: la carenza di uno studio trasportistico, essenziale per accompagnare un’opera importante; l’impossibilità di valutare gli impatti sulla viabilità secondaria a causa dell’assenza di un preciso cronoprogramma, ecc.

Per concludere Mazzanti ha parlato di opera che potrà avere impatto positivo sul quadrante interessato, ma non risolutiva dei problemi di traffico della città, non escludendo pertanto ulteriori interventi.

Federico Balducci (PD) ha parlato di opera importante e necessaria visto che su quel tratto di strada vi sono impatti di traffico significativi. Non si tratta dell’unica progettualità che riguarda il quadrante di Ponte San Giovani e, fisiologicamente, non sarà in grado di risolvere ogni problema di traffico.

Tuttavia si tratta di un’opera di potenziamento fondamentale per realizzare uno svincolo importante affinché sia sicuro e più fluido. L’approccio utilizzato dall’Amministrazione sulla vicenda è corretto: specifiche prescrizioni del Comune verranno portate all’attenzione della conferenza di servizi a dicembre ponendo l’accento su una visione generale della città e sui problemi complessivi del traffico presenti nel quadrante Ponte San Giovanni-Balanzano-Collestrada. Dunque una precisa linea di indirizzo amministrativa.

Tra le prescrizioni che verranno portate in conferenza di servizi ci sono l’apposizione delle barriere fonoassorbenti su tutto il tratto abitato Collestrada-Ponte San Giovanni e la realizzazione delle opere di contorno, tra cui le cinque rotonde che potranno facilitare lo scorrimento del traffico nel quadrante.

Ciò che spaventa al momento sono i tempi di realizzazione dell’opera; per questo Balducci è tornato a chiedere un cronoprogramma dettagliato delle varie fasi di realizzazione ed esecuzione del cantiere anche al fine di consentire agli uffici comunali di adottare gli accorgimenti necessari per mitigare gli effetti delle opere.

Stefano Nuzzo (M5S), sulle preoccupazioni espresse da Varasano, ha sostenuto che lo “sfasamento” temporale è dovuto alla complessità delle due lavorazioni che avrebbero rischiato, altrimenti, di paralizzare completamente il traffico. Sui prezzi ha spiegato che i lavori verranno commissionati, come tutti gli appalti pubblici, sulla base di un listino che, anche in caso di variazione in corso d’opera, dovrà essere tenuto in considerazione.

Sui pannelli antirumore, ha rivolto un invito all’assessore competente al fine di vigiliare affinché ne venga utilizzata una tipologia di altro livello qualitativo ed estetico.

Edoardo Gentili (FI) ha confermato che i gruppi di opposizione ritengono l’opera importante, pur rappresentando la stessa solo un tassello nel processo (fatto di infrastrutture e azioni) che dovrà determinare la definitiva risoluzione dei problemi di traffico.

Gentili ha poi ricordato che quella in oggetto non è un’opera del Comune, ma di Anas e che ai tecnici dell’Ente spetterà quindi il compito di avanzare prescrizioni in conferenza di servizi.

Queste ultime di fatto sono quelle già espresse dal Comitato “Chi salverà Ponte San Giovanni”: mancanza di uno studio trasportistico e degli impatti ambientali (pannelli antirumore, tutela delle alberature, ecc.), timori che i problemi di traffico (imbuto verso Perugia) vengano solo spostati più avanti senza risolvere le criticità.

Gentili ha segnalato che, fisiologicamente, i molteplici lavori programmati in città, ossia raddoppio delle rampe, gallerie Pallotta e Madonna Alta del raccordo, Metrobus e manutenzioni stradali rischiano di mettere in difficoltà la viabilità interna. L’auspicio è che si possa fare un’adeguata programmazione di tutto questo onde evitare di far coincidere gli interventi evitando di mettere in crisi il traffico in città. Infine sul raddoppio rampe, suddiviso in 11 fasi, occorre individuare meglio i percorsi alternativi evitando di sconfinare in strade di campagna e quindi di scarsa utilità.

Quindi Gentili ha chiesto all’Amministrazione di prestare massima attenzione a questi temi in conferenza di servizi onde garantire una buona qualità della vita ai perugini.

In chiusura di dibattito l’assessore Francesco Zuccherini ha detto che il raddoppio delle rampe rappresenta al momento l’unica opera finanziata: essa non potrà risolvere ogni problema della città, ma sicuramente potrà determinare un miglioramento dell’esistente.

Come ogni progettazione complessa, anche questa determinerà disagi per il territorio che tutti insieme occorre provare a risolvere. L’assessore ha espresso soddisfazione per il positivo dialogo avviato con Anas, nonché per la prospettata collaborazione ben oltre la fase di progettazione oggi in via di conclusione.

Zuccherini ha condiviso alcuni temi avanzati dai consiglieri: tra i tanti l’importanza delle barriere fonoassorbenti (sia a tutela delle zone urbane che produttive e di interesse pubblico).

Circa la nuova viabilità tra via Adriatica e strada del Piano, il Comune di Perugia chiederà di completare tutta l’opera, ma è ovvio che Anas lo farà solo previo giudizio sull’utilità nazionale espresso dal ministero. Per la viabilità interna verranno poi richieste opere aggiuntive, ossia le cinque rotatorie previste nel parere per la conferenza dei servizi, ossia le tre rotatorie nell’area industriale di via dei Trasporti e strada dei Loggi, e la realizzazione di due rotatorie all’intersezione tra le rampe, lo svincolo di Ponte San Giovanni e la viabilità locale (via Manzoni/via Benucci, uscita/ingresso della E45 a Ponte San Giovanni lungo via Manzoni).

In merito alla potenziale sovrapposizione dei cantieri, (raddoppio rampe, gallerie, ecc) Anas ha fornito rassicurazioni in tal senso spiegando che il cronoprogramma è stato redatto proprio per evitare questi disagi. Lo stesso dicasi per i lavori in capo al Comune che verranno completati, salvo imprevisti, entro la primavera del 2026.

Nelle dichiarazioni di voto Paolo Befani (FdI), Edoardo Gentili (FI) e Federico Balducci (PD) hanno confermato i relativi voti a favore dei rispettivi gruppi.

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