Scuole Sicure

date
29 aprile 2026
- redazione
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Il mondo delle dipendenze sta cambiando in modo preoccupante, trainato dalla diffusione di nuove sostanze e da un costante abbassamento dell’età dei consumatori.

Si tratta di una dinamica alimentata da logiche illegali che puntano intenzionalmente alla fascia adolescenziale, minacciando la salute dei ragazzi e delle ragazze e la serenità dei loro spazi di aggregazione.

L’uso e lo spaccio di sostanze stupefacenti non comportano soltanto gravi rischi per il benessere psicofisico, ma hanno anche pesanti ripercussioni legali. Per questo motivo, il Comune di Perugia ha deciso di aderire al progetto “Scuole Sicure” promosso dal Ministero dell’Interno e attuato dalla Polizia Locale di Perugia, con l’obiettivo di fare informazione e prevenzione direttamente sul territorio.

Nell’ambito di questa iniziativa, è stato organizzato un ciclo di incontri nelle scuole superiori cittadine per parlare dei rischi penali legati alle sostanze: l’intento non è fare allarmismo, ma donare ai giovani e alle giovani piena consapevolezza.

In linea con questo obiettivo, abbiamo creato una breve guida online per rispondere, in modo chiaro e diretto, ai dubbi e alle domande più frequenti sul tema delle droghe.

 

Illecito amministrativo o reato?

Innanzitutto, partiamo dalla distinzione tra illecito amministrativo e reato.

L’illecito amministrativo è un comportamento illegale punito prevalentemente da sanzioni amministrative come multe, sospensioni, sequestri, ma non comporta pene detentive.

I reati, al contrario, sono gravi illeciti, che vista la pericolosità, sono sanzionati con pene detentive.

 

“Se la droga è ad uso personale, cosa rischio?” 

Il possesso per uso personale (Art. 75) costituisce un illecito amministrativo. Non è prevista la pena detentiva, ma la Polizia segnala il nominativo dell’interessato al Prefetto; ne conseguono la sospensione o il divieto di ottenere la patente, il patentino, il passaporto e il porto d’armi per un periodo da 1 a 12 mesi. Potrebbero essere previsti percorsi presso i servizi sociali (NOT).

 

“Quando scatta l’accusa di spaccio (reato penale)?”

Il reato di spaccio (Art. 73) non dipende esclusivamente dal quantitativo di sostanza. In presenza dei seguenti indizi, il soggetto viene denunciato all’autorità giudiziaria penale:

  • Dosi confezionate: sostanza già suddivisa in bustine o involucri pronti per la distribuzione.
  • Strumentazione: possesso di bilancini di precisione o sostanze da taglio.
  • Denaro contante: disponibilità di somme di denaro, spesso in piccolo taglio, prive di giustificazione.
  • Cessione: il passaggio o la cessione gratuita di sostanze stupefacenti a terzi è considerato legalmente equivalente allo spaccio.

 

“Quali sono le conseguenze penali dello spaccio?”

Lo spaccio è un reato grave che segna la fedina penale per sempre.

Per i casi meno gravi (lieve entità) si rischia la reclusione da 6 mesi a 4 anni e multe fino a 10.000€. Per i casi più gravi, la pena può arrivare a 20 anni di carcere.

In molti casi la Polizia può procedere all’arresto immediato (flagranza di reato).

 

 “Possono perquisirmi senza un mandato?”

Ai sensi dell’Art. 103, la Polizia ha la facoltà di sottoporre a perquisizione la persona, lo zaino o il veicolo direttamente sul posto, qualora abbia il fondato sospetto di possesso di sostanze stupefacenti. In questi casi non è richiesta la preventiva autorizzazione di un giudice. L’eventuale rifiuto dell’interessato a tali operazioni comporta il reato di resistenza a pubblico ufficiale.

 

“Cosa succede se guido e sono positivo ai test?”

Il rischio per chi guida sotto l’effetto di sostanze è il reato di guida in stato di alterazione (Art. 187 C.d.S.), che comporta le seguenti conseguenze:

  • Ritiro della patente: avviene in modo immediato, con una sospensione che può durare fino a 2 anni.
  • Confisca del veicolo: lo Stato procede al sequestro e alla successiva vendita del mezzo, qualora risulti di proprietà del conducente.
  • Accertamento della positività: poiché i test rilevano tracce delle sostanze, la legge presume lo stato di alterazione al momento del controllo in caso di esito positivo, indipendentemente da quanto tempo prima sia avvenuta l’assunzione.

 

“Posso rifiutarmi di fare i test di screening o ospedalieri?”

Sì, ma il rifiuto comporta la pena massima: sospensione della patente, multa fino a 6.000€ e processo penale. Legalmente, il rifiuto è considerato un’ammissione di colpa.

 

“Cosa succede in caso di incidente alla guida sotto effetto di sostanze stupefacenti?”

Se il conducente provoca un incidente stradale, le pene vengono raddoppiate. Se il conducente nel provocare l’incidente causa lesioni gravi o gravissime, guidando sotto effetto di droghe, l’art.590-bis c.p. richiede la reclusione da 3 a 5 anni per lesioni gravi e da 4 a 7 anni per lesioni gravissime.

Se l’incidente determina la morte di una persona, l’art.589-bis c.p. prevede la reclusione da 8 a 12 anni.

 

“Quali sono le conseguenze per la mia carriera?”

Ogni segnalazione o condanna finisce nel database delle Forze dell’Ordine (SDI).

In caso di illecito amministrativo (uso personale) non si sporca la fedina penale, ma la segnalazione al Prefetto può escludere dai concorsi per ruoli sensibili (Forze Armate).

In caso di reato la condanna viene iscritta nel Casellario Giudiziale, precludendo l’accesso ai concorsi pubblici e rendendo molto difficile l’assunzione nel privato.

 

Per maggiori informazioni contatta la Polizia Locale di Perugia allo 075.572.3232

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