Modifiche al regolamento consiliare e a quello per la concessione delle sale comunali: parere favorevole

La prima commissione del Consiglio comunale di Perugia si è espressa all’unanimità nel primo caso

date
23 ottobre 2026
- Alessandra Borghi
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Parere favorevole all’unanimità è stato espresso dalla prima commissione sulla proposta di deliberazione consiliare presentata da Fabrizio Ferranti (Perugia per la Sanità pubblica), sottoscritta dai presidenti dei gruppi di maggioranza. La proposta mira a introdurre modifiche all’articolo 12 del regolamento del Consiglio comunale.

 

Hanno partecipato alla seduta, esprimendo parere di regolarità tecnica favorevole, il dirigente dell’Unità operativa Risorse Umane, Roberto Ciccarelli, e il dirigente dell’Unità operativa Segreteria Organi istituzionali, Comunicazione e Partecipazione, Emilio Buchicchio.

 

La proposta di deliberazione punta a modificare l’articolo 12 del regolamento del Consiglio comunale con due finalità principali: ampliare la platea del personale assegnabile alle segreterie della presidenza del Consiglio e dei gruppi consiliari e adeguare il linguaggio regolamentare al principio della parità di genere.

 

Nel merito, la proposta prevede che il personale delle segreterie possa essere individuato non solo tra i dipendenti dell’Area degli operatori esperti e dell’Area degli istruttori impiegati in attività amministrativo-contabili, ma anche tra i dipendenti dell’Area dei funzionari che svolgono mansioni di carattere amministrativo. La modifica viene motivata con l’esigenza di allineare tale disciplina a quella già prevista per gli uffici di staff del sindaco e della giunta, ai quali possono essere assegnati anche funzionari.

 

Confermata altresì la possibilità di richiedere l’assegnazione di personale mediante l’utilizzo delle graduatorie vigenti, secondo l’ordine di posizione e nel rispetto della normativa vigente, ovvero mediante il ricorso agli istituti della mobilità esterna temporanea.

 

La proposta introduce infine una revisione formale del testo dell’articolo, sostituendo le formulazioni esclusivamente al maschile con espressioni riferite sia al genere maschile sia a quello femminile.

 

Si dà atto che l’attuazione delle modifiche avverrà nel rispetto della vigente disciplina in materia di personale, della dotazione organica e della programmazione del fabbisogno, nonché delle risorse finanziarie disponibili e degli equilibri di bilancio.

 

Diversi consiglieri hanno esplicitato la loro posizione favorevole durante il dibattito. Secondo Leonardo Varasano (Progetto Perugia), ampliare la platea dei possibili aderenti è un modo per agevolare il necessario incontro di volontà e quindi l’attività dei gruppi consiliari, considerando anche lo squilibrio tra gruppi di maggiore e minore dimensione.

 

Anche per Edoardo Gentili (Fare Perugia con Romizi – Forza Italia) l’ampiamento della platea ai funzionari è positivo.

 

Lorenzo Ermenegildi Zurlo (Pd) ha ringraziato Ferranti per aver proposto un “atto sensato” pur nella consapevolezza che la soluzione del problema sia una riforma del Testo unico degli enti locali che tuteli di più l’attività dei gruppi consiliari.

 

Lucia Maddoli (Orchestra per la Vittoria) ha affermato che il personale dei gruppi è fondamentale per consentire al Consiglio di lavorare. Ha suggerito anche un atto bipartisan da indirizzare all’Anci affinché sia presa in considerazione la possibilità di riformare il Tuel su questo punto.

 

La commissione ha poi espresso parere favorevole (9 voti favorevoli e 3 astensioni) anche sulla proposta di deliberazione n. 270 del 24/07/2026, presentata da Lucia Maddoli (Orchestra per la Vittoria) per modificare il regolamento per la concessione in uso temporaneo delle sale comunali introducendo l’esenzione dal deposito cauzionale per alcune concessioni gratuite. La proposta è corredata dai necessari pareri di regolarità tecnica e contabile.

 

In particolare, essa riguarda le concessioni previste dall’articolo 10, comma 1, lettera c), relative a riunioni e attività senza scopo di lucro organizzate da enti e associazioni che operano nei settori sociale, culturale, sportivo, turistico, scientifico, ambientale, ricreativo e sindacale.

 

La motivazione addotta è che, per tali soggetti, il deposito cauzionale può rappresentare un ostacolo all’utilizzo delle sale comunali, mentre il regolamento già prevede specifiche tutele per l’amministrazione e attribuisce al concessionario, in solido con l’ente o l’associazione rappresentata, la responsabilità patrimoniale e civile per eventuali danni arrecati ai locali e ai beni comunali.

 

La proposta prevede pertanto l’inserimento di un nuovo comma 2-bis all’articolo 9 del regolamento, stabilendo che per tali concessioni gratuite non sia richiesto il deposito cauzionale.

 

Il testo evidenzia inoltre che la modifica è coerente con l’obiettivo di favorire la più ampia fruizione delle sale comunali, la partecipazione alla vita associativa e la realizzazione di iniziative di interesse sociale, culturale e partecipativo promosse da enti e associazioni senza fini di lucro.

 

La deliberazione propone infine di aggiornare la modulistica e le informazioni pubblicate sul sito istituzionale in conseguenza della modifica regolamentare e precisa che il provvedimento non comporta impegni di spesa né riduzioni di entrata per il bilancio comunale.

 

Clara Pastorelli (Fratelli d’Italia) ha ricordato la ratio dell’istituto del deposito cauzionale, previsto per tutelare l’ente da eventuali danni e agevolare il ripristino di uno spazio. Con questa premessa ha motivato la sua astensione.

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