Prosegue KUM! Festival, la rassegna ideata e diretta dallo psicoanalista Massimo Recalcati, con la curatela scientifica del filosofo Federico Leoni, che si tiene fino al 25 ottobre, a Perugia. “La tentazione della violenza”, questo il tema della X edizione.
Il Festival è promosso dal Comune di Perugia con il contributo di Fondazione Perugia e Regione Umbria. Confcommercio Umbria è tra i principali partner del KUM! Festival in occasione del 30° anniversario del proprio polo formativo, con Innovazione Terziario e Università dei Sapori. Un traguardo che celebra trent’anni di formazione, competenze e crescita per le imprese del territorio ed una partnership che guarda a cultura, innovazione e futuro.
Partner ulteriori della Decima edizione sono Orizzonti Digitali – Confindustria Umbria, Fondazione Hospice MT. Chiantore Seràgnoli, Legacoop Umbria, Aeroporto dell’Umbria, Perugia Motori.
IL PROGRAMMA DELLA SECONDA GIORNATA: SABATO 24 OTTOBRE
Il festival entra nel vivo con una nuova giornata ricca di appuntamenti.
Si parte alle 9.15 al Salone Notari, Palazzo dei Priori con la lectio “Bruciare il nido. Le aggressioni agli oggetti d’amore”, lo psicologo Mauro Grimoldi esplorerà il tema della violenza adolescenziale all’interno dei legami familiari interrogandosi sulle fragilità dei legami affettivi e sulle forme che la violenza può assumere.
A seguire alle 10.00 all’Auditorium San Francesco al Prato, il filosofo Roberto Esposito sarà protagonista della lectio “La macchina metafisica del fascismo”. Al centro del suo discorso il fascismo come evento storico, ideologia politica e regime, ma anche come macchina del consenso capace di articolare polarità opposte, dal mito alla tecnica, dalla reazione alla rivoluzione. L’obiettivo sarà comprendere e smontare una macchina mitologica che a distanza di decenni non ha smesso di produrre violenza.
Come si intrecciano violenza e intelligenza artificiale nella vita quotidiana? È da questa domanda che prenderà avvio la lectio del giurista Massimo Durante, in programma alle 11.15, presso il Teatro del Pavone. L’evento è in sinergia con Orizzonti Digitali – L’era della co-intelligenza.
Alle 12.00, presso Sala delle Colonne, Palazzo Graziani, la psicoterapeuta Micaela Ucchielli e il filosofo Luca Taddio dialogheranno sulla violenza nel mondo digitale.
Il pomeriggio proseguirà alle 14.15 nella Sala delle Colonne, Palazzo Graziani, con il filosofo Roberto Mancini che ripercorrerà il pensiero di Gandhi, tra amore politico, nonviolenza e ricerca della giustizia, interrogandosi sulla sua attualità e sulla possibilità di trasformare lo scontro in conflitto nonviolento.
Alle 14.30 presso il Salone Notari, Palazzo dei Priori, la filosofa spagnola Marina Garcés rifletterà sul rapporto tra adulazione e violenza, dalle pratiche antiche della vita di corte alle nuove forme contemporanee, che oggi ritroviamo nel funzionamento dei social network e nelle dinamiche dell’adulazione programmata dei chatbot. La riflessione della pensatrice spagnola indagherà le forme di violenza che si insinuano in queste dinamiche e il rapporto tra potere e servitù nello specchio algoritmico.
Il tema del perdono sarà al centro della riflessione di Padre Guidalberto Bormolini, alle 15.45 al Teatro del Pavone. Un’occasione per interrogarsi sul perdono come possibile forma di cura e liberazione, sulla sua natura paradossale e sulla possibilità di trasformare quel gesto raro e difficile in un dono per gli altri e per se stessi.
Alle 16.00 al Salone Notari, Palazzo dei Priori, la Responsabile del Centro regionale Veneto di Terapia del Dolore e Cure Palliative Pediatriche Franca Benini e lo psichiatra e psicoanalista Michele Rugo, con l’introduzione di Monica Beccaro, responsabile dell’Accademia di Scienze di Medicina Palliativa – ASMEPA, analizzeranno il tema della violenza in sanità. L’incontro è a cura di Fondazione Hospice Mt. Chiantore Seràgnoli.
Successivamente alle 17.15 all’Auditorium San Francesco al Prato, lo psicologo e psicoterapeuta Matteo Lancini rifletterà sul ruolo delle relazioni nella crescita degli adolescenti e sulla loro capacità di contrastare solitudine e violenza, mettendo al centro l’importanza dei legami autentici e della dipendenza affettiva come dimensioni fondamentali dell’esperienza umana.
Alle 17.30, nella Sala delle Colonne di Palazzo Graziani, Carlotta Cossutta, filosofa della politica dell’Università degli Studi di Milano, Alessia Fusilli de Camillis, psicoterapeuta e psicoanalista della SPI (Società Psicoanalitica Italiana) rifletteranno sul rapporto tra violenza e legami umani. Al centro dell’incontro, le forme di violenza che possono nascere all’interno delle relazioni più comuni e familiari e la possibilità di riconoscerle e affrontarle proprio a partire da quei legami.
Da non perdere alle 18.45, al Teatro del Pavone, l’intervento di uno dei massimi scrittori spagnoli contemporanei, Manuel Vilas, che affronterà il tema della periferia come luogo in cui si riflettono le trasformazioni e le contraddizioni della società contemporanea, attraverso uno sguardo sui margini delle nostre città, tra memoria e disuguaglianza.
La serata si chiuderà alle 21.30 presso l’Auditorium San Francesco al Prato con il regista Matteo Garrone, che, accompagnato dal critico cinematografico Andrea Bellavita, dell’Università dell’Insubria (Varese), ripercorrerà la costante presenza del tema della violenza nella sua ormai ricchissima filmografia: violenza non come semplice accidente ma come elemento inestricabilmente legato alla condizione umana.




