Ok all’odg per la sicurezza di via Strozzacapponi
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Prosegue il lavoro degli uffici del Comune di Perugia per l’attuazione del progetto Perugia Braveheart, con la soddisfazione della sindaca Vittoria Ferdinandi e dell’assessora Alessandra Sartore, finalizzato a rafforzare e implementare la rete di cardioprotezione negli edifici comunali, negli spazi pubblici e sull’intero territorio cittadino.
Il progetto nasce da uno specifico ordine del giorno presentato dai consiglieri Fabrizio Ferranti, del gruppo Perugia per la Sanità Pubblica, e Federico M. Phellas, del gruppo Partito Democratico, con l’obiettivo di rendere Perugia una città sempre più sicura e pronta a rispondere alle emergenze sanitarie.
Il Servizio di Prevenzione e Protezione ha già completato l’installazione e l’attivazione di 18 nuovi defibrillatori, collocati in altrettante sedi comunali. Nei prossimi giorni sono previsti sopralluoghi tecnici per definire gli ulteriori aspetti autorizzativi con la Soprintendenza e l’allaccio all’alimentazione elettrica per altri 7 dispositivi, destinati a sedi comunali e posizionati all’esterno.
Per quanto riguarda gli ulteriori defibrillatori previsti dal progetto, gli uffici stanno proseguendo il confronto tecnico-operativo necessario a completarne l’attivazione.
Parallelamente prende avvio anche il percorso di formazione del personale comunale, finalizzato all’individuazione dei dipendenti disponibili a partecipare ai corsi di primo soccorso e all’utilizzo del defibrillatore. L’U.O. Risorse Umane procederà all’affidamento del servizio, compatibilmente con i tempi tecnici necessari all’organizzazione di un’attività formativa di ampia partecipazione.
L’ordine del giorno prevede inoltre, come prossimi passaggi a completamento della visione complessiva del progetto, specifiche azioni di implementazione attraverso il confronto e la collaborazione con il terzo settore e le associazioni del territorio.
_«Perugia Braveheart è il risultato di una scelta politica precisa: investire sulla prevenzione e sulla salute come diritti fondamentali – dichiara il consigliere Fabrizio Ferranti – Dotare la città di una rete diffusa di defibrillatori e formare il personale comunale significa rendere la comunità più consapevole, più preparata e più solidale. È un modello di sanità pubblica che mette al centro le persone e che vogliamo continuare a rafforzare, coinvolgendo anche il tessuto associativo e il terzo settore»._
Continua il consigliere Phellas: « _Con Perugia Braveheart facciamo un passo avanti verso una città che si prende cura di sé in modo collettivo. Non si tratta solo di installare strumenti salvavita, ma di costruire una vera cultura della prevenzione che attraversi uffici, scuole, quartieri e spazi pubblici. Il coinvolgimento del personale comunale e del terzo settore va esattamente in questa direzione: fare della cardioprotezione un patrimonio condiviso della nostra comunità_».
Il progetto Perugia Braveheart rappresenta un investimento concreto in termini di sicurezza, prevenzione e tutela della salute, rafforzando la capacità di risposta della comunità in caso di emergenza.




