Approvato in Consiglio l’odg per il riconoscimento della figura dell’autista soccorritore

L’atto passa all’unanimità

date
19 gennaio 2026
- Redazione
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E’ stato approvato con 30 voti a favore l’odg dei consiglieri Fabrizio Ferranti (Perugia per la Sanità Pubblica), Lucia Maddoli (Orchestra per la Vittoria), Lorenzo Falistocco (AVS) e Federico Maria Phellas (PD): “Riconoscimento statale e valorizzazione regionale della figura professionale di autista soccorritore”.

La figura dell’autista soccorritore – ha spiegato Fabrizio Ferranti -, già da tempo operativa nei servizi di emergenza, risulta ad oggi priva di un formale inquadramento professionale, pur svolgendo attività fondamentali quali la conduzione e manutenzione dei mezzi di soccorso, la messa in sicurezza degli scenari di intervento, il supporto al personale sanitario nelle manovre di primo soccorso e defibrillazione con DAE, l’assistenza psicologia al paziente, il trasporto e il corretto posizionamento e la comunicazione con la centrale operativa, nonché compiti di natura gestionale, organizzativa e formativa all’interno dell’équipe sanitaria.

Tale figura presta al momento la propria attività in regime di dipendenza o di volontariato, all’interno di aziende sanitarie locali, aziende ospedaliere, organizzazioni di volontariato, cooperative ed enti pubblici o privati che erogano servizi di soccorso e di trasporto sanitario su tutto il territorio nazionale, sia in situazioni di emergenza sia in attività di trasporto ordinario.

A livello nazionale in passato sono state presentate alcune proposte di legge per l’istituzione della figura professionale di autista soccorritore pur non arrivando a compimento.

In assenza di un profilo giuridico e contrattuale univoco, la figura dell’autista soccorritore viene talvolta ricondotta a quella di autista operatore tecnico specializzato, sebbene sia evidente come molte delle attività effettivamente svolte esulino da quanto previsto dal relativo contratto collettivo nazionale; si rende pertanto necessario un intervento legislativo che colmi tale lacuna.

Questi gli impegni specifici formulati per l’amministrazione comunale:

-manifestare ufficialmente, nelle sedi opportune, il sostegno del Comune di Perugia per la formulazione e l’approvazione di una legge statale volta all’istituzione e alla regolamentazione della figura professionale dell’autista soccorritore;

-sensibilizzare la Regione Umbria affinché, nell’ambito delle proprie competenze, disciplini percorsi formativi uniformi come già avvenuto in altre regioni e, contestualmente, solleciti il Governo e il Parlamento per la parte di competenza statale;

-promuovere, nell’ambito delle proprie funzioni e collaborazioni istituzionali, azioni di valorizzazione della figura dell’autista soccorritore quale professionista essenziale del sistema sanitario di emergenza-urgenza.

Il consigliere Riccardo Mencaglia (FdI) ha parlato di tema delicato perché legato alla qualità del sistema di emergenza/urgenza. Il capogruppo ha sostenuto che la figura dell’autista soccorritore rappresenta una presenza concreta ed indispensabile che opera in contesti critici assumendosi responsabilità e svolgendo mansioni che vanno ben oltre la guida del mezzo.

Il merito dell’odg, pertanto, è di porre all’attenzione delle istituzioni una lacuna evidente che crea disomogeneità e scarsa tutela professionale con ricadute anche in capo ai cittadini.

Detto ciò Mencaglia ha sostenuto che il riconoscimento di tale figura professionale dovrà avvenire nelle sedi nazionali opportune, senza mai determinare una supplenza impropria nei confronti delle carenze del sistema sanitario, né provocare sovrapposizioni di ruoli. Bensì dovrà rafforzare l’organizzazione complessiva del servizio a tutela di lavoratori e cittadini.

In conclusione ha espresso un voto a favore dell’atto onde aprire un percorso di riflessione su una figura fondamentale per la comunità.

In replica finale Federico Phellas (PD) ha parlato di atto che mette al centro chi ogni giorno si pone in prima linea per l’emergenza sanitaria. Un dg, dunque, che punta a tutelare persone che tutti i giorni si mettono al servizio della collettività.

L’auspicio è che si possa procedere con una regolamentazione a livello nazionale della figura dell’autista soccorritore. Phellas ha detto che con questo atto la maggioranza dimostra di voler stare dalla parte della cosiddetta “spina dorsale” della sanità pubblica, ossia di chi ogni giorno garantisce sicurezza e tutela della vita spesso senza il riconoscimento che merita.

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