Ok all’odg per la sicurezza di via Strozzacapponi
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Aperta la seduta, sia la maggioranza sia la minoranza hanno presentato due mozioni urgenti relative alla situazione in Iran. Per entrambe l’urgenza della trattazione è stata accolta; saranno quindi discusse nella prossima seduta del Consiglio comunale.
Più in dettaglio, Riccardo Vescovi (Anima Perugia) ha presentato per la maggioranza l’atto “Condanna delle gravi violazioni dei diritti umani nella Repubblica Islamica dell’Iran e sostegno al popolo iraniano”. Esso, richiamando le “diffuse manifestazioni di protesta che in questi ultimi giorni stanno coinvolgendo larghe fasce della popolazione, proteste inizialmente legate alla grave crisi economica e al peggioramento delle condizioni di vita, successivamente evolute in una più ampia contestazione dell’assetto politico e del governo clericale”, punta a impegnare l’amministrazione “a condannare con fermezza la repressione violenta attuata dalle autorità della Repubblica Islamica dell’Iran e le sistematiche violazioni dei diritti umani e delle libertà fondamentali”. La mozione chiede all’amministrazione di esprimere solidarietà “al popolo iraniano, ai movimenti delle donne, ai sindacati indipendenti, agli attivisti per i diritti civili e a tutte le persone che lottano pacificamente per un futuro di libertà e democrazia” e di promuovere, nelle sedi istituzionali competenti, “iniziative volte a sostenere il rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale in Iran”.
Leonardo Varasano (Progetto Perugia), esprimendo favore a nome della minoranza riguardo alla trattazione con urgenza, ha suggerito di riproporre la questione all’attenzione pubblica coinvolgendo anche la comunità interessata.
L’urgenza è stata quindi approvata con 29 voti favorevoli.
Successivamente, Edoardo Gentili (Fare Perugia con Romizi – Forza Italia), illustrando la mozione della minoranza, ha a sua volta ricordato che “le recenti e diffuse proteste del popolo iraniano, acuitesi nel mese di dicembre 2025, rappresentano una chiara e inequivocabile richiesta di libertà, di diritti civili e di rispetto della dignità umana, in aperta opposizione al regime teocratico guidato da Ali Khamenei”. Dopo aver richiamato anche la posizione del governo italiano, che “ha espresso profonda preoccupazione per la violenta repressione delle proteste in Iran”, la mozione chiede all’amministrazione comunale di “condannare fermamente ogni forma di repressione violenta esercitata dal regime iraniano, comprese le pratiche di abuso, la carcerazione per motivi politici e il ricorso alla pena di morte”; di “esprimere solidarietà e vicinanza al popolo iraniano e a tutte le vittime della repressione con particolare riferimento a giovani studenti ed alle donne”; di “rendersi prontamente disponibili e ad attivarsi, ove se ne presentino le condizioni, per offrire ogni forma di supporto al popolo iraniano”.
Gentili ha chiesto anche di valutare l’elaborazione di una mozione unitaria in vista del prossimo Consiglio comunale.
Lorenzo Ermenegildi Zurlo (Pd) ha fatto proprie le parole di Varasano e Gentili, sottolineando l’importanza dei due atti.
L’urgenza della seconda mozione è stata quindi accolta con 30 voti favorevoli.




