Augusto Peltristo ha rappresentato che la legge quadro n. 328/2000 disciplina il sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali e individua nel Comune un soggetto centrale nella programmazione e nella gestione degli interventi sociali territoriali e nella presa in carico delle persone in situazione di bisogno, presenti in numero significativo anche nella città di Perugia.
In questo contesto assume particolare rilievo il Pronto Intervento Sociale ossia uno strumento importante per fronteggiare situazioni di emergenza e urgenza sociale, garantendo una prima risposta e, ove necessario, l’attivazione della successiva presa in carico da parte dei servizi competenti.
Al fine di aver un quadro generale della situazione vigente a Perugia, pertanto, con l’interrogazione i consiglieri chiedono:
-quanti siano attualmente i centri, le strutture e gli altri servizi di accoglienza e assistenza sociale presenti sul territorio comunale e direttamente gestiti dal Comune di Perugia o gestiti attraverso soggetti convenzionati o accreditati, specificandone la tipologia e la relativa capacità ricettiva;
-quanti siano complessivamente gli operatori impiegati nei Servizi Sociali comunali, specificando il numero degli assistenti sociali e degli altri profili professionali coinvolti e, distintamente, quanti operatori siano assegnati al Pronto Intervento Sociale;
-quanti interventi concreti siano stati effettuati, negli ultimi dodici mesi, dai Servizi sociali del Comune di Perugia e, distintamente, dal Pronto Intervento Sociale, specificando, ove possibile, il numero degli interventi, le principali tipologie di emergenza affrontate e quante persone siano state prese in carico;
-come sia attualmente organizzato e operativo il Pronto Intervento Sociale del Comune di Perugia, quali siano gli orari e le modalità di attivazione del servizio e quali strutture vengano attivate nei casi di emergenza, con particolare riferimento alle persone senza fissa dimora o in condizioni di grave marginalità;
-quali siano le risorse economiche destinate annualmente dal Comune ai servizi di pronto intervento, accoglienza e assistenza sociale, specificando anche eventuali finanziamenti regionali, statali o europei destinati a tali attività;
-se l’Amministrazione ritenga che l’attuale dotazione di strutture, personale e risorse sia sufficiente a garantire una risposta adeguata alle esigenze del territorio e, qualora non lo fosse, quali interventi intenda adottare per potenziare i servizi e garantire una presa in carico tempestiva ed efficace delle persone in situazione di emergenza e fragilità sociale
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In merito a questa interrogazione l’assessora Costanza Spera ha fornito una risposta punto per punto spiegando quanto segue.
Punto 1
I centri, le strutture e gli altri servizi di accoglienza e assistenza sociale presenti sul territorio comunale e gestiti direttamente dal Comune di Perugia sono: n. 5 uffici della cittadinanza, Ufficio Affido/Adozione, Punto Unico di Accesso (PUA) gestito in alta integrazione con la ASL n. 1, Distretto del perugino presso la casa della comunità di Ponte San Giovanni.
I centri, le strutture e gli altri servizi di accoglienza e assistenza sociale presenti sul territorio, la cui gestione è affidata ad un soggetto esterno (Borgorete Soc. Coop. Sociale) mediante procedura di appalto, sono:
-Servizio di Pronta Accoglienza Adulti (PAA): i posti disponibili sono 27 +2 di emergenza. È articolato in due strutture di accoglienza e caratterizzato da elevata flessibilità organizzativa, finalizzato ad accogliere in modo immediato, tempestivo e temporaneo persone adulte prive di supporto familiare e sociale che si trovano in una condizione di grave disagio e marginalità sociale, e/o senza dimora.
-Servizio di Pronta Accoglienza Minori (PAM): viene effettuato all’interno dei Servizi Residenziali per minori (R.R.7/2017); n.3 posti per la fascia di età 0-18 anni; per i primi 4 giorni di accoglienza, il costo della retta giornaliera prevista, viene imputato al servizio di Pronto Intervento Sociale (PIS).
-Ristoro notturno: 30 persone, garantito 365 gg all’anno per 12 ore al giorno. Aumento di 10 posti con l’ultimo appalto e nessuna chiusura estiva per volontà di questa amministrazione.
-Il Centro Servizi Contrasto alla Povertà (CSCP): aperto 12 mesi all’anno per n. 4 ore al giorno, dal lunedì al venerdì. Novità introdotta da questa amministrazione con l’ultimo appalto.
-Il Servizio di Pronto Intervento Sociale: l’attivazione avviene sia attraverso segnalazione dei Servizi sociali comunali, dei servizi sociosanitari del Distretto del perugino dell’A.USL Umbria 1, dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, della Polizia locale, delle Forze dell’Ordine e dell’Autorità Giudiziaria.
Punto 2
Gli operatori impiegati nei servizi sociali sono: 1 E.Q. coordinamento tecnico della rete dei servizi sociali territoriali (assistente sociale), 40 assistenti sociali a tempo indeterminato, 5 assistenti sociali a tempo determinato, 8 educatori professionali, 4 psicologi a tempo determinato, 15 amministrativi a tempo indeterminato (Funzionari+ Istruttori), 2 amministrativi a tempo determinato (1 Funzionaro+1 Istruttore).
E’ prevista la prossima assunzione di un mediatore culturale (avviso scaduto 9 ottobre 2026).
Nessun professionista dipendente comunale è direttamente assegnato al Servizio PIS, che ha una propria équipe composta da: 1 coordinatrice e 9 operatori, di cui 8 educatori professionali e 1 assistente sociale.
Punto 3
Gli interventi effettuati dai Servizi sociali Comune e Pis dal mese di ottobre 2025 al mese di settembre 2026 sono pari a n. 751, di cui n. 128 prese in carico, n. 201 accompagnamenti, n. 238 monitoraggi, n. 52 interventi relativi ai minori, n. 132 interventi di altra natura (accompagnamenti in Ospedale ad esempio).
Punto 4
Il Servizio di Pronto Intervento Sociale (PIS), previsto dalla normativa vigente è riconosciuto come Livello Essenziale delle Prestazioni Sociali (LEPS), in quanto atto a garantire risposte immediate e qualificate alle emergenze e urgenze sociali, in integrazione con i servizi sociali territoriali.
Il servizio, attivo 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno, è rivolto a persone e nuclei familiari che si trovano in situazioni di grave disagio, abbandono, violenza, maltrattamento, sfruttamento, marginalità estrema o privazione dei mezzi di sussistenza essenziali, tali da compromettere la sicurezza, l’incolumità e la dignità della persona.
L’attivazione avviene tramite segnalazioni telefoniche dai soggetti prima elencati.
Le principali funzioni del servizio sono:
-garantire la reperibilità telefonica e una prima valutazione professionale del bisogno, anche mediante interventi in presenza sul luogo dell’emergenza;
-attivare interventi urgenti e indifferibili, compresa l’accoglienza temporanea di adulti, minori e nuclei familiari presso le strutture disponibili;
-fornire supporto per il collocamento in luogo sicuro, anche in attuazione dei provvedimenti previsti dall’art. 403 del Codice civile;
-segnalare le situazioni ai servizi competenti per l’eventuale presa in carico e supportare i Servizi sociali comunali nella gestione delle emergenze;
-applicare le procedure specifiche per le persone che necessitano di protezione sociale ai sensi dell’art. 18 del D.Lgs. n. 286/1998 e dell’art. 13 della Legge n. 228/2003, garantendo il raccordo con gli operatori sociali comunali competenti nella fase successiva all’emergenza;
-attivare, in caso di donne vittime di violenza o maltrattamenti, con o senza figli, che necessitano di allontanamento dall’ambiente familiare, le procedure previste dai servizi specializzati di contrasto alla violenza, assicurando il successivo coordinamento con gli operatori sociali comunali referenti;
-documentare gli interventi effettuati e trasmettere tempestivamente al Comune la relativa documentazione, entro e non oltre 24 ore dall’intervento;
-promuovere il coordinamento con i servizi sanitari, le Forze dell’Ordine e il privato sociale, contribuendo alla prevenzione e all’analisi delle vulnerabilità del territorio.
Il servizio si configura pertanto come uno strumento essenziale per garantire interventi tempestivi, tutela delle persone in condizioni di emergenza sociale, senza fissa dimora o in grave marginalità, continuità assistenziale e coordinamento tra i soggetti coinvolti, assicurando una risposta adeguata ai bisogni e favorendo il successivo percorso di presa in carico da parte dei servizi competenti.
Nei casi di emergenza sociale, vengono attivate le seguenti strutture e servizi di accoglienza, in base alla tipologia di bisogno rilevato e alle caratteristiche delle persone coinvolte:
– Struttura residenziale di Pronta Accoglienza per persone adulte: destinata all’ospitalità temporanea di adulti in situazione di emergenza sociale.
– Spazio Ristoro Notturno: destinato all’accoglienza notturna delle persone senza dimora.
– Centro Servizi di Contrasto alla Povertà Estrema (One Stop Shop): rivolto alle persone in condizioni di grave marginalità e povertà estrema, offre uno spazio attrezzato per l’accoglienza e lo svolgimento delle attività di supporto previste dal servizio. È collocato nello spazio del Ristoro Notturno così da favorire l’integrazione degli interventi.
– Rete di Pronta Accoglienza per minori: attivata per garantire una sistemazione immediata e sicura ai minori che si trovano in situazioni di emergenza, compresi i minori stranieri non accompagnati, attraverso strutture idonee e convenzionate.
– Rete di ulteriori risorse di accoglienza: qualora necessario, possono essere attivate altre soluzioni residenziali messe a disposizione dall’aggiudicatario (Borgorete), in funzione delle specifiche esigenze delle persone coinvolte, privilegiando strutture che consentano anche l’utilizzo autonomo.
L’attivazione delle strutture avviene nell’ambito del Servizio di Pronto Intervento Sociale, operativo 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno, sulla base di una prima valutazione professionale del bisogno e in coordinamento con i Servizi sociali comunali e gli altri soggetti competenti. Per ciascuna struttura deve inoltre essere predisposto e costantemente aggiornato un registro degli ospiti, con i dati richiesti dall’Amministrazione e i relativi periodi di permanenza.
Punto 5 Risorse economiche
I servizi sopra descritti afferiscono alla gara emergenza aggiudicata a far data dal 16.01.2025 e sino al 15.01.2027 a favore della Società Cooperativa sociale BorgoRete per un importo netto contrattuale di € 2.076.267,20.
L’appalto è finanziato a valere sulle seguenti fonti: quota Servizi del Fondo Povertà: € 340.095,38; FAMI: Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2021/2027 – Progetto LGNeT3 CUP F81J24000000007: € 674.392,98; Bilancio comunale: € 1.061.778,84
Punto 6
Davanti alla presenza di bisogni continui e della marginalità in cui molte persone del territorio vivono, l’amministrazione, sin dal suo insediamento, sta lavorando per arricchire e potenziare i servizi in oggetto. L’aumento di ca. 700.000 euro annui destinati alla gara d’emergenza ne dimostra il chiaro investimento.
Inoltre, con il bando INTEGRA (vinto da questa amministrazione e per cui siamo in attesa di ricevere le risorse), che prevede uno stanziamento di ca. 800.000 euro, si intende aprire un’ulteriore struttura ricettiva sul modello housing first, intermedia tra ristoro notturno e PAA, volta a dare accoglienza lavorando sull’autonomia delle persone con progetti di accompagnamento personalizzati.
Un ulteriore intervento che va nella direzione del lavoro nel contrasto alla grave marginalità è relativo agli stanziamenti di manutenzione straordinaria che si stanno promuovendo per garantire la messa a norma di molte unità abitative di ERS, destinate anch’esse a chi vive in situazione di grande difficoltà. 500.000 euro stanziati questo anno e circa 1 milione con il prossimo bilancio.
Inoltre, il protocollo operativo recentemente siglato con CARITAS sta permettendo un più rapido ed efficacie coordinamento per la gestione degli interventi rivolti alle persone che necessitano di supporto e a cui, in sinergia, riusciamo a fornire maggiore supporto.
Inoltre, è stato potenziato anche il supporto agli aiuti alimentari, aumentando i pasti forniti alle persone in difficoltà.
Infine, è stato recentemente accordato un incremento di fondi, richiesto dall’amministrazione, a valere sul fondo FAMI denominato LGNET con il quale, nei prossimi mesi, sarà possibile attivare un’unità mobile one stop shop che integrerà le attività del Pronto Intervento Sociale.
Continueremo – ha concluso l’assessora Spera – a lavorare in questa direzione al fine di ampliare quanto più possibile gli interventi volti ad una sempre maggiore presa in carico delle persone in condizioni di difficoltà.




