“Movimento per la vita sotto attacco”: l’intervento di Fruganti

“Per la sinistra è di estrama destra aiutare le famiglie”

date
20 ottobre 2026
- Redazione
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“È paradossale la polemica di PD e Sinistra Italiana contro il Movimento per la Vita di Perugia, che propone incontri per aiutare genitori e insegnanti a comprendere le nuove tecnologie, l’intelligenza artificiale e i rischi del mondo digitale. Il PD evoca l’estrema destra, mentre Sinistra Italiana invoca una scuola libera da condizionamenti. Da quale pulpito! Entrambi chiedono chiarimenti e controlli all’Ufficio scolastico regionale”. Ad affermarlo la consigliera comunale di Fratelli d’Italia, Elena Fruganti.

“Ma cosa preoccupa – prosegue Fruganti -? Che gli adulti vogliano strumenti per accompagnare bambini e ragazzi nell’uso consapevole della tecnologia?

Mentre la cronaca racconta episodi allarmanti di violenza giovanile e raduni organizzati attraverso i social, sostenere le famiglie dovrebbe essere una priorità. Invece, chi propone di riconoscere i rischi e affrontare le sfide educative diventa un bersaglio politico.

Il doppio standard è evidente: la sinistra sostiene l’ingresso a scuola di associazioni ‘gradite’ per affrontare temi come sessualità e identità di genere, ritenuti contenuti educativi indispensabili fin dall’infanzia, ma se un’associazione di matrice cattolica propone corsi per sostenere la responsabilità educativa degli adulti, scattano allarmi ideologici e richieste di vigilanza istituzionale”.

“La laicità della scuola non significa escludere chi esprime una visione culturale diversa da quella laicista della sinistra, che poi annovera parecchi cattolici anche al proprio interno. Se ci sono dubbi sui contenuti di un corso, si discuta nel merito, senza etichettare un’associazione storica solo per la sua radice. Chi accusa spieghi cosa c’è di disdicevole nel lavoro concreto del Movimento per la Vita e dei Centri di Aiuto alla Vita (CAV), da sempre accanto a donne e famiglie in difficoltà. Secondo il dossier VitaCAV 2025, la rete stima oltre 275.000 bambini nati grazie ai CAV dal 1975. Nel 2025, i 203 centri che hanno trasmesso i dati hanno registrato 4.174 bambini nati e 15.885 donne assistite.

Progetto Gemma, dal 1994, ha sostenuto oltre 25.500 madri con un aiuto economico durante la gravidanza e il primo anno di vita del bambino.

La sinistra umbra dovrebbe spiegare perché considera una minaccia chi aiuta gli adulti a educare i figli e quali risposte concrete offre lei alle famiglie davanti alle sfide del nostro tempo” conclude Fruganti.

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