Dal concerto di Carmen Consoli per San Lorenzo, il 10 agosto, al commosso ricordo di Francesco Guccini, il 4 settembre, fino all’esordio di Pop Music, dal 21 al 23 luglio: sono alcuni degli appuntamenti destinati a restare nella memoria dell’estate perugina. Ma il bilancio di SerEstate 2026, il cartellone di eventi che il Comune di Perugia ha promosso o sostenuto a vario titolo, racconta soprattutto una città animata da una molteplicità di iniziative, spesso anche di piccole dimensioni, che hanno coinvolto centro storico e spazi decentrati con musica, teatro, cinema, arti performative, feste e occasioni di socialità.
I festival musicali, grandi e piccoli, hanno occupato 45 giorni di programmazione, superando le 160mila presenze. A questi si sono aggiunti 146 eventi: 65 musicali, 24 di teatro per famiglie e bambini, 17 di arti performative, 19 appuntamenti di cinema itinerante e 21 iniziative di altro genere. Il cartellone si completa con 8 mostre d’arte o fotografia, prevalentemente nel centro storico, e 27 sagre, fiere e feste popolari, tradizionale appannaggio del territorio in cui va rilevato anche il ritorno della Festa di Monteluce. A completare il quadro, le due partecipate feste che hanno visto protagoniste comunità di diversa nazionalità, animando, ai primi di settembre, piazza del Bacio e il parco Bellini a Ponte San Giovanni.
Tra gli appuntamenti musicali, oltre al concerto di San Lorenzo, al ricordo di Guccini e a Pop Music, hanno trovato spazio le due rassegne dedicate, rispettivamente, alle storiche Filarmoniche dell’area comunale, dal 24 luglio al 2 agosto, e alla Musica dal mondo. Positivo anche il riscontro della Rassegna di cinema itinerante nei quartieri, che si è affiancata alle due tradizionali stagioni all’aperto nelle arene, e dei “Parchi da favola”: entrambe le iniziative, alla seconda edizione, si sono svolte tra fine agosto e settembre.
“Il dato più significativo di questa estate – sottolinea l’assessore alla città storica, rapporti con le associazioni e spettacolo dal vivo Fabrizio Croce – è la varietà e la diffusione delle proposte. Accanto agli appuntamenti di maggiore richiamo, una trama di piccoli eventi ha reso Perugia viva durante tutta la stagione, animando quartieri e territori decentrati. Un risultato per cui esprimiamo soddisfazione ringraziando tutte le associazioni e gli operatori che hanno proposto iniziative. Anche gli eventi più piccoli, nel quadro di una programmazione articolata e continuativa, hanno infatti un ruolo importante nella promozione della socialità e nella fruizione degli spazi pubblici”.
Nel bilancio rientra anche la prima fase di “Notte in Comune”, il piano cittadino della notte. Tra le azioni sperimentate, l’utilizzo di nuovi strumenti partecipativi per assicurare continuità alla programmazione in spazi pubblici decentrati come Arena Borgobello, piazza del Melo e parco Sant’Angelo, il trasporto notturno da e per il centro storico realizzato in collaborazione con Busitalia e Minimetrò e l’apertura straordinaria dei bagni pubblici nelle aree a maggiore densità di utenza.
Segnali positivi arrivano infine dal turismo. In attesa dei dati definitivi sulle presenze, gli accessi agli sportelli comunali di accoglienza e informazione (Infopoint di via Oberdan e Iact alla biblioteca degli Arconi) sono aumentati del 12 per cento, passando dai 19.515 utenti del 2025 ai 21.957 del 2026. Circa 480 gli arrivi di bus turistici in città da giugno a settembre. Dati che si accompagnano a quelli registrati su scala regionale nei primi otto mesi dell’anno: +3,9 per cento negli arrivi e +3,1 per cento nelle presenze, nonostante l’incidenza sui flussi turistici delle tensioni geopolitiche, del caldo da bollino rosso e delle difficoltà nei trasporti, in particolare nel mese di agosto.
“Archiviata l’estate, Perugia si prepara ora a una stagione autunnale che si annuncia altrettanto ricca di appuntamenti”, preannuncia l’assessore Croce.








