Esprimiamo preoccupazione per l’iniziativa promossa dal Movimento per la Vita di Perugia presso la scuola secondaria di primo grado Dante Alighieri di San Sisto, nell’ambito dell’Istituto Comprensivo Perugia 7.
Il ciclo di incontri, dal titolo “Genitori 4.0 – Educare con efficacia e consapevolezza nell’era digitale e dell’IA”, è in programma il 6 e il 20 novembre ed è rivolto alle famiglie con figli tra 0 e 11 anni. Un’iniziativa presentata come un’occasione di approfondimento sulle sfide educative del mondo digitale, che si svolgerà con la partecipazione del dirigente scolastico. Proprio la scelta di affrontare temi così delicati attraverso un percorso promosso dal Movimento per la Vita solleva tuttavia interrogativi sulle finalità complessive dell’iniziativa e sull’eventuale spazio riservato alla diffusione di una precisa visione ideologica.
«La nostra preoccupazione nasce dal fatto che, attraverso iniziative di questo tipo, possano trovare spazio all’interno della scuola pubblica organizzazioni ed esponenti riconducibili ad ambienti dell’estrema destra, portatori di posizioni radicalmente ostili a importanti battaglie per i diritti civili, l’autodeterminazione e la piena uguaglianza delle persone. La scuola deve educare al pensiero critico, non diventare una cassa di risonanza per visioni ideologiche che mettono in discussione diritti e libertà».
Chiediamo pertanto al dirigente scolastico e all’Ufficio scolastico regionale per l’Umbria di chiarire le modalità organizzative e i contenuti dell’iniziativa, il ruolo dell’istituto e le garanzie previste per tutelare il pluralismo culturale e l’autonomia educativa.
«La scuola pubblica appartiene a tutte e tutti. È legittimo interrogarsi su quali soggetti vengano accolti nei suoi spazi e con quali finalità, soprattutto quando sono coinvolti minori. Per questo chiediamo trasparenza e risposte chiare».




