Il 20 e 21 febbraio in centro storico torna lo Sbaracco

Decine di attività commerciali e artigianali varcheranno la soglia dei propri negozi per incontrare cittadini e visitatori direttamente in strada

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17 febbraio 2026
- Redazione
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Le vie dell’acropoli si preparano a riaccendersi con una nuova edizione dello Sbaracco, l’iniziativa promossa dal Consorzio Perugia in Centro, con il patrocinio del Comune di Perugia. Un appuntamento che quest’anno assume un significato profondo: non solo la chiusura della stagione dei saldi, ma un atto di vitalità del commercio locale di fronte alle sfide del mercato globale.

 

L’appuntamento è fissato per venerdì 20 e sabato 21 febbraio 2026. Per due giorni, decine di attività commerciali e artigianali — dall’abbigliamento all’oggettistica, fino alle eccellenze dell’artigianato — varcheranno la soglia dei propri negozi per incontrare cittadini e visitatori direttamente in strada, trasformando corso Vannucci, via Mazzini, via Oberdan, piazza Matteotti e i borghi in un grande mercato a cielo aperto.

 

L’evento nasce per sostenere il tessuto economico della città in un momento storico delicato, offrendo agli esercenti una vetrina privilegiata e ai cittadini l’opportunità di acquistare prodotti di qualità a prezzi eccezionali, riscoprendo il piacere del contatto umano e della consulenza che solo il negozio “sotto casa” può offrire.

 

“Il commercio di prossimità sta attraversando una stagione di grandi trasformazioni e non poche difficoltà, stretto tra i costi di gestione e la concorrenza dell’online — dichiara Paolo Mariotti, presidente del Consorzio Perugia in Centro —. Eppure, lo Sbaracco dimostra che il cuore pulsante di Perugia sono ancora i suoi commercianti. Questa iniziativa non è una semplice vendita promozionale, ma un’opportunità cruciale per ribadire che il negozio fisico è un presidio di sicurezza, socialità e identità per la città. Invitiamo i perugini a scegliere il centro: ogni acquisto durante lo Sbaracco è un sostegno diretto alla vita dei nostri borghi e alla resistenza di chi, ogni giorno, alza la serranda con passione”.

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