Questa è acqua: il festival al Pavone dal 9 all’11 ottobre
Questa è acqua: il festival al Pavone dal 9 all’11 ottobre
«In questa giornata così significativa per Assisi, per l’Umbria e per l’intero Paese, desidero rivolgere, a nome della città di Perugia, il più caloroso benvenuto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, oggi ad Assisi e nella nostra terra umbra per le celebrazioni dedicate a San Francesco.
La presenza del Presidente della Repubblica conferisce un valore ancora più alto a una ricorrenza che, a ottocento anni dalla morte di Francesco, ci invita non soltanto a ricordarne la figura, ma soprattutto a interrogarci sull’attualità e sulla forza del suo messaggio.”
Per l’Amministrazione comunale di Perugia ha partecipato alle celebrazioni il vicesindaco Marco Pierini, a testimonianza del legame profondo che unisce Perugia, Assisi e l’intera Umbria nel nome di Francesco e dei valori universali di pace e fraternità che la nostra terra continua a custodire e a trasmettere.
“Nel giorno dedicato a San Francesco, patrono d’Italia, il suo messaggio continua infatti a parlare al nostro tempo con una forza straordinaria.
Francesco ci ricorda che la pace non è soltanto l’assenza di guerra, ma una scelta quotidiana, fatta di ascolto, rispetto e responsabilità. È il coraggio di riconoscere nell’altro una persona, anche quando il conflitto sembra rendere impossibile ogni dialogo.
In un mondo segnato da guerre, divisioni e disuguaglianze, la pace non può essere considerata un’idea astratta né affidata soltanto alle decisioni dei governi. Si costruisce nelle comunità, nelle relazioni, nelle città e nei gesti concreti con cui scegliamo di prenderci cura degli altri e del creato.
San Francesco ci insegna che la fraternità non è debolezza, ma una forma alta di responsabilità. Significa non rassegnarsi alla violenza, non abituarsi all’ingiustizia e continuare a cercare strade di incontro anche nei momenti più difficili.
La sua voce, a ottocento anni dalla morte, resta attuale perché ci invita a una scelta semplice e radicale: credere che la pace sia possibile e impegnarci, ogni giorno, per renderla reale».




