Consiglio comunale: ecco gli ordini del giorno approvati nella seduta del 26 ottobre

Proposte che spaziano dalla promozione della salute mentale di comunità all’attuazione di normative su servizi cimiteriali e pluralismo religioso

date
27 ottobre 2026
- Redazione
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Nella seduta del 26 ottobre, il Consiglio comunale ha approvato tre ordini del giorno.

 

APPROVATO L’ODG DI ANIMA PERUGIA E ORCHESTRA PER LA VITTORIA SULLA PROMOZIONE DELLA SALUTE MENTALE DI COMUNITÀ

 

E’ stato adottato con 19 voti favorevoli e 6 astensioni l’odg dei gruppi Anima Perugia e Orchestra per la Vittoria su “Promozione della salute mentale di comunità e sostegno alla sperimentazione di un modello territoriale stabile, partecipativo e inclusivo nel quartiere Borgo XX Giugno”.

Illustrando l’atto, Federico De Salvo ha spiegato che il Piano di Azioni Nazionale per la Salute Mentale (PANSM) 2025-2030, approvato in sede di Conferenza Unificata il 29 dicembre 2025 e recepito dall’Umbria, individua tra i propri obiettivi strategici il rafforzamento della salute mentale di comunità, dell’integrazione tra servizi sanitari, sociali e educativi, della partecipazione delle comunità locali e della collaborazione tra istituzioni, enti locali e Terzo settore.

In questo contesto la Fondazione La Città del Sole ETS, il Consorzio Auriga, il Dipartimento di Salute Mentale della USL Umbria 1 e una più ampia rete di realtà del territorio, tra cui il Centro Diurno FuoriPorta, il ristorante inclusivo Numero Zero, l’Associazione Centrifuga e l’Associazione Borgobello APS, hanno promosso un percorso progettuale che, prendendo avvio dall’esperienza dell’Agorà della Salute Mentale e dalle iniziative previste in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, intende sviluppare nel quartiere Borgo XX Giugno una sperimentazione orientata alla costruzione di un modello territoriale stabile e inclusivo, fondato sulla collaborazione tra istituzioni, servizi, Terzo settore, attività economiche, cittadini e persone con esperienza diretta di sofferenza psichica.

Tale proposta individua nell’Agorà della Salute Mentale non un’iniziativa isolata, ma uno dei principali strumenti attraverso cui avviare e consolidare un percorso permanente di partecipazione della comunità, di contrasto allo stigma e di promozione della salute mentale, individuando nel quartiere Borgo XX Giugno il luogo di sviluppo di tale modello.

I consiglieri impegnano pertanto l’Amministrazione a:

-promuovere, nell’ambito delle competenze comunali e in coerenza con gli indirizzi del Piano di Azioni Regionale per la Salute Mentale, politiche e percorsi orientati a rafforzare la salute mentale di comunità, valorizzando la collaborazione tra istituzioni, servizi sanitari, enti del Terzo settore, realtà associative e cittadinanza.

-riconoscere, accompagnare e valorizzare il percorso progettuale sopra richiamato, orientato alla sperimentazione nel quartiere Borgo XX Giugno di un modello territoriale stabile, partecipativo e inclusivo di promozione della salute mentale, individuando nell’Agorà della Salute Mentale e nelle iniziative promosse in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale le azioni attraverso cui avviare e dare concreta attuazione a un percorso più ampio volto alla sperimentazione e al progressivo consolidamento di tale modello.

-valutare, sulla base degli esiti della sperimentazione e del confronto con i soggetti coinvolti, le condizioni per sostenere il consolidamento del percorso avviato e, qualora ne siano riconosciuti il valore e l’efficacia, favorirne il progressivo sviluppo anche in ulteriori contesti cittadini.

Secondo Niccolò Ragni (Pd), certe iniziative si ricollegano a esperienze che hanno dato lustro al territorio promuovendo il superamento delle strutture dei manicomi. Di qui il pieno sostegno all’atto, che è stato confermato anche da Fabrizio Ferranti (Perugia per la sanità pubblica).

 

APPROVATO L’ODG DI VESCOVI, FERRANTI E GRUPPO PD SULLA RIQUALIFICAZIONE DEL PARCO DELL’ARCADIA

 

Il Consiglio comunale ha approvato poi con 25 voti favorevoli (unanimità) l’ordine del giorno presentato dal gruppo Pd e dai consiglieri Riccardo Vescovi (Anima Perugia) e Fabrizio Ferranti (Perugia per la sanità pubblica) che reca una “Proposta di riqualificazione del parco dell’Arcadia di San Sisto”.

Illustrando l’atto, Marko Hromis (Pd) ha sostenuto che il parco dell’Arcadia di San Sisto è sito in un’area ad alta densità abitativa, che si estende lungo via Cimarosa. Negli ultimi anni, malgrado sporadici interventi periodici finalizzati a manutenere il sito e a mantenere un minimo di sicurezza e decoro del luogo, realizzati dall’amministrazione comunale, dall’associazione in convenzione, dagli esercenti e dai residenti, non è stato ancora realizzato un progetto di ampia riqualificazione.

In ragione di ciò i proponenti impegnano l’Amministrazione a:

-riqualificare i camminamenti che si sviluppano intorno all’anfiteatro, dietro alla gradinata e all’interno del parco dell’Arcadia e a riqualificare contestualmente le gradinate dell’anfiteatro;

-verificare lo stato dei pini marittimi e del patrimonio arboreo in essere, per scongiurare ulteriori dissesti ed evitare che le fronde coprano i lampioni, con conseguente riduzione dell’illuminazione del parco stesso;

-valutare la possibilità di eliminare le fontane che, inutilizzate da anni e private della loro funzione estetica, rappresentano ormai un impedimento per la piena fruizione dell’area, realizzando così un ‘unica grande piazza più facilmente utilizzabile per eventi e iniziative pubbliche;

-dotare la piazza di sottoservizi comodamente utilizzabili, prevedendone l’accesso attraverso pozzetti o altro, in modo da non dover dipendere dalle utenze private ogni qual volta si realizzino i suddetti eventi e le suddette iniziative pubbliche;

-considerare la possibilità, all’interno del progetto di riqualificazione, di delimitare un’area ad uso sgambamento cani per servire i tanti residenti dell’area possessori di animali d’affezione;

-ricomprendere in questo intervento anche l’area verde che collega l’Arcadia a via Siciliani, ovvero il campetto da calcio pubblico, ormai in disuso, comunemente chiamato “La bussola” per realizzarne un’area ludica e sicura dedicata ai bambini delle tante famiglie residenti e valutarne la possibilità di utilizzo per l’utenza dell’asilo in convenzione lì ubicato.

Hormis ha segnalato che l’atto è stato depositato prima della Settimana della custodia, in occasione della quale le gradinate dell’anfiteatro, ad esempio, sono state oggetto di interventi giudicati “positivi”.

Leonardo Varasano (Progetto Perugia) ha espresso favore per l’indirizzo contenuto nell’odg, ma ricordando che sono numerose le situazioni simili a quella del parco dell’Arcadia, a partire dal parco della Cupa. La complessità della città, ha concluso il consigliere, richiede una cura capace di tradursi in fatti e in tutte le direzioni.

Anche Riccardi Vescovi (Anima Perugia) ha espresso soddisfazione per un odg che incide su San Sisto, zona interessata da una importante fase di transizione.

 

APPROVATO ODG DEL M5S “ATTUAZIONE DELLE DISPOSIZIONI REGIONALI IN MATERIA DI SERVIZI CIMITERIALI E PLURALISMO RELIGIOSO

 

Infine, è stato approvato con 17 voti favorevoli e 5 astensioni l’odg del M5S su “Attuazione delle disposizioni regionali in materia di servizi cimiteriali e pluralismo religioso”.

Illustrando l’atto, Stefano Nuzzo ha riferito che la Regione Umbria, con recenti modifiche alla legge regionale n. 11/2015 (art. 184-bis), ha rafforzato il ruolo dei Comuni nella pianificazione e gestione degli spazi cimiteriali, prevedendo anche l’individuazione di aree dedicate a confessioni religiose diverse da quella cattolica.

Il Comune di Perugia dispone già, nel proprio Regolamento di polizia mortuaria, di strumenti idonei a garantire tali diritti, prevedendo reparti speciali per comunità religiose (art. 29) e concessioni di aree per minoranze religiose (art. 57).

A parere dei proponenti, la crescente pluralità religiosa presente sul territorio comunale rende sempre più necessario assicurare pari dignità alle diverse pratiche funerarie.

In questo contesto il piano regolatore cimiteriale costituisce lo strumento centrale attraverso cui tali esigenze possono essere tradotte in scelte amministrative coerenti e sostenibili; esso tuttavia non risulta essere mai stato redatto.

Fatte queste premesse i consiglieri impegnano l’Amministrazione:

1) a dare continuità e aggiornamento alla ricognizione già svolta sullo stato di attuazione delle previsioni regolamentari in materia di servizi cimiteriali, con particolare riferimento alla presenza di aree o reparti dedicati a diverse confessioni religiose, alla disponibilità residua e alla capacità ricettiva dei cimiteri comunali, allo stato di adozione del piano regolatore cimiteriale;

2) a consolidare le forme di coordinamento già attivate con le comunità religiose presenti sul territorio e, se necessario, a promuoverne lo sviluppo, al fine di garantire una corretta individuazione degli spazi, il rispetto delle diverse pratiche funerarie e una pianificazione coerente con i fabbisogni espressi dalle comunità stesse;

3) a monitorare e valutare, sulla base degli esiti aggiornati della ricognizione, l’adeguatezza degli strumenti di pianificazione cimiteriale già adottati e l’eventuale necessità di aggiornarli, assicurando le funzioni di programmazione previste dal regolamento comunale, in coerenza con la normativa regionale vigente.

 

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