Caso Hannoun: “servono risposte politiche, non vittimismo”

Nota dei gruppi di opposizione

date
07 gennaio 2026
- Redazione
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“In relazione alle polemiche che hanno coinvolto la sindaca di Perugia nei giorni scorsi – spiegano in una nota i gruppi di centro-destra a palazzo dei Priori – l’opposizione consiliare ritiene necessario riportare il confronto su un piano di serietà, chiarezza e responsabilità istituzionale.

Le questioni sollevate non hanno carattere personale né strumentale. Riguardano invece scelte politiche precise e comportamenti pubblici che, proprio per il ruolo ricoperto, meritano spiegazioni puntuali. In particolare, resta da chiarire per quale motivo la sindaca Vittoria Ferdinandi fosse presente in piazza, durante manifestazioni a cui presenziava Mohamed Hannoun, soggetto da tempo attenzionato, che ha più volte esibito messaggi e simboli inneggianti alla distruzione dello Stato di Israele.

Altrettanto rilevante è comprendere perché tale presenza sia stata gestita con una superficialità che appare difficilmente compatibile con il ruolo di primo cittadino, soprattutto in un contesto internazionale estremamente delicato e segnato da un conflitto drammatico. Non si tratta di giudicare le intenzioni, ma di valutare la responsabilità politica e istituzionale delle scelte compiute.

A questo si aggiunge un ulteriore elemento che continua a destare forte perplessità: nei comunicati ufficiali e nei video diffusi in questi giorni, la sindaca ha scelto di adottare un registro difensivo e vittimistico, senza mai esprimere una condanna chiara ed esplicita né di Hamas, né delle posizioni e dei messaggi pubblicamente veicolati da Hannoun. Un silenzio che, in politica, assume un significato preciso e che non può essere ignorato.

Chi governa una città non può sottrarsi al confronto rifugiandosi nella narrazione della vittima o limitandosi a risposte emotive. I cittadini di Perugia hanno il diritto di ricevere spiegazioni nel merito, fondate su posizioni politiche chiare, trasparenti e inequivocabili.

L’opposizione non chiede scuse di circostanza né dichiarazioni generiche, ma una presa di posizione netta e responsabile, all’altezza del ruolo istituzionale ricoperto.

Ad oggi, queste risposte non sono arrivate. Ed è proprio questa assenza di chiarezza a rappresentare il vero problema politico”.

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