Partecipa Perugia, al via le iscrizioni al Bar Camp
Partecipa Perugia, al via le iscrizioni al Bar Camp
“In relazione alle polemiche che hanno coinvolto la sindaca di Perugia nei giorni scorsi – spiegano in una nota i gruppi di centro-destra a palazzo dei Priori – l’opposizione consiliare ritiene necessario riportare il confronto su un piano di serietà, chiarezza e responsabilità istituzionale.
Le questioni sollevate non hanno carattere personale né strumentale. Riguardano invece scelte politiche precise e comportamenti pubblici che, proprio per il ruolo ricoperto, meritano spiegazioni puntuali. In particolare, resta da chiarire per quale motivo la sindaca Vittoria Ferdinandi fosse presente in piazza, durante manifestazioni a cui presenziava Mohamed Hannoun, soggetto da tempo attenzionato, che ha più volte esibito messaggi e simboli inneggianti alla distruzione dello Stato di Israele.
Altrettanto rilevante è comprendere perché tale presenza sia stata gestita con una superficialità che appare difficilmente compatibile con il ruolo di primo cittadino, soprattutto in un contesto internazionale estremamente delicato e segnato da un conflitto drammatico. Non si tratta di giudicare le intenzioni, ma di valutare la responsabilità politica e istituzionale delle scelte compiute.
A questo si aggiunge un ulteriore elemento che continua a destare forte perplessità: nei comunicati ufficiali e nei video diffusi in questi giorni, la sindaca ha scelto di adottare un registro difensivo e vittimistico, senza mai esprimere una condanna chiara ed esplicita né di Hamas, né delle posizioni e dei messaggi pubblicamente veicolati da Hannoun. Un silenzio che, in politica, assume un significato preciso e che non può essere ignorato.
Chi governa una città non può sottrarsi al confronto rifugiandosi nella narrazione della vittima o limitandosi a risposte emotive. I cittadini di Perugia hanno il diritto di ricevere spiegazioni nel merito, fondate su posizioni politiche chiare, trasparenti e inequivocabili.
L’opposizione non chiede scuse di circostanza né dichiarazioni generiche, ma una presa di posizione netta e responsabile, all’altezza del ruolo istituzionale ricoperto.
Ad oggi, queste risposte non sono arrivate. Ed è proprio questa assenza di chiarezza a rappresentare il vero problema politico”.




