Via libera al progetto per l’ampliamento del bosco didattico di Ponte Felcino

Nota dell’assessore Grohmann

date
17 settembre 2026
- Redazione
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Il Comune di Perugia compie un nuovo passo avanti nella tutela dell’ambiente e nella transizione ecologica del proprio territorio. – Lo sottolinea in una nota l’assessore all’Ambiente David Grohmann – La proposta approvata dalla III Commissione Permanente del Consiglio Comunale prevede infatti l’avvio del processo per la realizzazione di un nuovo bosco planiziale in ampliamento del Bosco Didattico di Ponte Felcino, nell’ambito degli interventi finanziati dal Fondo per l’attuazione della Strategia Forestale Nazionale.

L’intervento, del valore complessivo di 200 mila euro e finanziato dalla Regione Umbria, con la progettazione e l’esecuzione affidate ad AFoR (Agenzia Forestale Regionale dell’Umbria), consentirà la ricostituzione di un habitat forestale umido di elevato pregio naturalistico lungo la sponda sinistra del fiume Tevere, creando una continuità ecologica tra le due rive oggi collegate dalla nuova passerella ciclopedonale.

Il progetto interesserà un’area complessiva di circa 10.000 metri quadrati, di cui circa 5.000 destinati specificamente alla creazione del nuovo bosco planiziale. Al suo interno saranno messi a dimora 416 alberi e 832 arbusti di specie autoctone, con l’obiettivo di ricostruire l’antico ecosistema forestale della pianura del Tevere, oggi quasi completamente scomparso.

L’iniziativa rappresenta un intervento strategico sotto molteplici aspetti. Da un lato favorirà il ripristino della biodiversità, offrendo nuovi habitat per flora e fauna tipiche degli ambienti umidi planiziali; dall’altro rafforzerà le funzioni ecosistemiche dell’area: a partire da un incremento in termini di adattamento climatico, tutela idrologica delle sponde del Tevere e di incremento della capacità naturale di assorbimento della CO₂.

Il nuovo bosco andrà inoltre ad arricchire il valore educativo e scientifico del Bosco Didattico di Ponte Felcino, nato nel 1998 e divenuto nel tempo un punto di riferimento per l’educazione ambientale. Grazie al collegamento garantito dalla passerella ciclopedonale, l’area si configura anche come un’importante risorsa per il turismo sostenibile, la mobilità dolce e la fruizione ricreativa da parte della cittadinanza.

Per la realizzazione dell’opera il Comune acquisirà al patrimonio pubblico le aree private necessarie all’intervento, assicurando così la gestione e la conservazione nel tempo di un nuovo importante polmone verde a servizio della comunità.

«Con questo intervento – conclude Grohmann – Perugia investe concretamente nella transizione ecologica, nella rigenerazione ambientale e nella valorizzazione del proprio patrimonio naturale. La messa a dimora del bosco planiziale consentirà di restituire alla città un ecosistema straordinario, di grande importanza sia in termini didattici sia di benefici ecologici, e che andrà a rafforzare il legame tra tutela dell’ambiente, qualità della vita e sviluppo sostenibile del territorio».

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