Tutela legale per gli agenti della polizia locale: la proposta in commissione

Ci sarà un’ulteriore seduta dopo le prime audizioni. Si va verso la revisione del testo

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04 febbraio 2026
- Redazione
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È approdato all’esame della seconda commissione consiliare l’ordine del giorno presentato da un gruppo di minoranza sulla tutela legale per il personale della Polizia locale.

 

L’atto prende le mosse dall’analisi del recente decreto-legge 11 aprile 2025, n. 48 (cosiddetto “decreto sicurezza”), che ha introdotto un’assistenza legale riservata esclusivamente alle forze di polizia nazionali, al Corpo dei vigili del fuoco e alle forze armate. Tale normativa prevede il rimborso delle spese legali fino a 10mila euro per ciascuna fase del procedimento per fatti legati al servizio, a patto che non venga accertata una responsabilità per dolo o colpa grave.

 

Tuttavia – evidenzia il documento presentato in commissione – i compiti svolti quotidianamente dal personale della Polizia locale di Perugia sono altrettanto complessi e rischiosi. Gli agenti, infatti, esercitano funzioni di polizia giudiziaria, servizio di polizia stradale e funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza. Nello svolgimento di tali incarichi, gli operatori possono trovarsi coinvolti in indagini o processi per fatti legati al servizio, esponendosi a rischi concreti senza poter contare sulle medesime tutele statali previste per i colleghi delle altre forze dell’ordine.

 

Per colmare questo divario e garantire maggiore serenità operativa al Corpo, l’ordine del giorno mira pertanto a impegnare formalmente l’amministrazione su tre fronti:

 

  1. istituire lo strumento della tutela legale a carico dell’ente per tutto il personale della Polizia locale coinvolto in procedimenti giudiziari legati al servizio, escludendo i soli casi di dolo e colpa grave;
  2. prevedere annualmente una specifica voce in bilancio destinata a coprire le spese legali derivanti da eventuali controversie che vedano protagonisti gli agenti per fatti avvenuti durante l’espletamento delle loro funzioni;
  3. istituire un registro di professionisti specializzati che si rendano disponibili per la tutela legale del personale, attraverso la stipula di una specifica convenzione con l’Ordine professionale.

 

La dirigente Area Affari generali del Comune di Perugia, Laura Cesarini, ha spiegato che il Ccnl di comparto prevede l’obbligo di assicurare il patrocinio legale ai dipendenti nel caso di procedimenti civili, penali e contabili per fatti commessi nell’esercizio delle funzioni o per cause di servizio. La relativa polizza per la tutela legale, esistente da anni e rinnovata dal Comune a gennaio, opera a valle con anticipazione delle spese, dunque, a carico del dipendente. Ad oggi il Comune non dispone di un elenco di avvocati, ma esprime il suo gradimento su quelli indicati dai dipendenti interessati. Il rimborso delle spese legali viene riconosciuto qualora il procedimento si concluda con un’archiviazione o un’assoluzione.

 

Il dirigente Roberto Ciccarelli (Unità operativa Risorse umane) ha ricordato che l’articolo 59 del Ccnl 2022 del comparto e l’articolo 24 del Ccnl 2024 della dirigenza hanno definito meglio ciò che già era disciplinato dai contratti precedenti riguardo alla tutela legale del personale dipendente. La prevista tutela, inoltre, per certi aspetti appare più ampia di quella del decreto sicurezza (in particolare non sono previsti massimali di 10mila euro). Prevista anche una verifica di congruità della parcella del legale, così come dispone anche il decreto sicurezza.

 

Alla luce delle audizioni, i proponenti hanno precisato il fine dell’odg: estendere il modello del decreto sicurezza garantendo un rafforzamento delle tutele per coloro che svolgono funzioni di polizia giudiziaria, pubblica sicurezza e polizia stradale. Visto che oggi è previsto un meccanismo che opera a valle, con il dipendente chiamato ad anticipare le spese, si potrebbe ipotizzare – è stato proposto – uno stanziamento in bilancio per garantire un rimborso immediato (salva eventuale rivalsa futura da parte dell’ente). Inoltre, il decreto sicurezza non richiama solo l’assoluzione con formula piena, ma anche ulteriori ipotesi in cui la tutela è garantita.

 

La dirigente Cesarini ha precisato che l’attuale polizza già prevede la possibilità di un anticipo di 15mila euro; inoltre, si sta già procedendo a un approfondimento per adeguare la polizza esistente alle diverse e più ampie condizioni previste dal decreto sicurezza nel caso specifico degli agenti di polizia locale.

 

Esponenti della maggioranza hanno espresso apprezzamento rispetto all’indirizzo politico emerso, volto ad approfondire la questione; al contempo è stata evidenziata l’opportunità di una revisione del testo dell’atto.

 

La seduta è quindi stata rinviata per acquisire aggiornamenti alla luce degli opportuni approfondimenti tecnici.

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