Presentato a palazzo dei Priori il progetto Artemisia
Presentato a palazzo dei Priori il progetto Artemisia

Scalda i motori l’edizione 2026 del Rally dell’Umbria, manifestazione organizzata dal Moto Club Umbria che si svolgerà dal 23 al 26 aprile.
Alla presentazione nella sala della Vaccara del palazzo dei Priori hanno partecipato l’assessore del Comune di Perugia Fabrizio Croce (turismo), Filippo Ceccucci, presidente Moto Club Umbria Asd, e Daniele Federici, presidente del Comitato territoriale Uisp Perugia Trasimeno.
Torna la formula ormai consolidata dal presidente Ceccucci e dai soci del club (oltre 400): permettere ai motociclisti di tutta Europa di conoscere il cuore verde d’Italia con la giusta calma, ovviamente non permessa durante le competizioni. L’amore per il territorio in tutti i suoi aspetti (natura, cultura, tradizioni, enogastronomia) è uno degli aspetti che accomuna i soci e che si traduce anche in una limitazione del numero dei posti disponibili (circa 250).
Per il 2026 saranno 29 i Comuni dell’Umbria attraversati (più altri quattro delle Marche, Regione anch’essa patrocinante l’evento) e circa 750 i chilometri, tutti seguendo il “roadbook” (una delle specialità del Moto Club Umbria, l’unico disegnato a mano nota per nota) sia nella classica versione cartacea che in quella più moderna digitale su un tablet.
Oltre alle meraviglie paesaggistiche, i partecipanti potranno anche godersi quella che è in effetti l’unica vera “competizione”: quella tra le varie Pro Loco ospitanti per offrire il meglio della gastronomia locale.
Quanto ai numeri di questa edizione, quasi due terzi dei partecipanti provengono da fuori Italia. I partecipanti sono per il 37,1% italiani, il 45,5% è di nazionalità tedesca, il 9% di nazionalità austriaca. Seguono francesi, svizzeri, olandesi, spagnoli ma anche sudafricani, statunitensi e indiani. Il 45% dei partecipanti, inoltre, ha un’età compresa tra 51 e 60 anni, il 25,8% tra 61 e 70 e, a seguire, il 14,6% tra 41 e 50 e il 9,9% tra 31 e 40. Quindi, secondo gli organizzatori, “viene a visitare l’Umbria un pubblico maturo, in grandissima maggioranza composto da professionisti di alto livello che vivono il Rally dell’Umbria come una perfetta vetrina della regione per poi ritornare in vacanza con famiglie o amici”. Non sono ancora disponibili i dati 2025, ma quelli del 2024 parlavano del 78% di “ritornanti”, persone cioè che avevano conosciuto l’Umbria grazie al Rally e ci sono tornati per averne scoperto fascino e bellezza.
Tornando al programma 2026, il primo atto è fissato per la giornata di giovedì 23 aprile fin dalle 10 di mattina con le operazioni preliminari e di segreteria all’interno della Loggia dei Lanari, in piazza Matteotti a Perugia, con il parco-moto localizzato ai giardini Carducci. Venerdì mattina, poi, alle 9 il Briefing con saluto delle autorità nella Sala dei Notari di Palazzo dei Priori e la successiva partenza della prima tappa da corso Vannucci, la sosta per il pranzo a Monte Cavallo nelle Marche e il rientro dalle 17 ai giardini Carducci con aperitivo finale. Sabato 25 aprile, invece, si andrà – sempre partendo da Perugia – verso la Valle Umbra Sud e la Valnerina, con una breve sosta per la colazione a Montecchio, lungo la storica via Flaminia per poi fare sosta a Monteleone di Spoleto per la “merenda” di metà giornata e concludere a Castelleone di Deruta. Ultima tappa, la terza, domenica 26, da Perugia all’Alto Tevere transitando per la colazione nel borgo di Antria e con arrivo a Monte Santa Maria Tiberina, dove si svolgerà la festa conclusiva dell’evento nello storico Palazzo Bourbon.
Tutte le informazioni, con lo slogan “La differenza tra conoscere una strada e conoscere un territorio”, sono reperibili sul sito internet www.motoclubumbria.com.
“La meraviglia della primavera riporta anche il nostro rally con oltre 250 persone da tutta Europa – ha detto Filippo Ceccucci -. Bello poter far conoscere territori e piccole realtà da vicino, insieme alla loro storia. Il nostro briefing è ormai una sorta di guida. Ci sono QR code in modo da poter approfondire prima o dopo le visite in moto. Ringrazio per questo, in particolare, il sito I luoghi del silenzio. Anche grazie a importanti sinergie il rally crea una vetrina per l’Umbria e la città. Ringraziamo di cuore il Comune di Perugia, nelle persone della sindaca Ferdinandi e degli assessori Croce e Vossi, che ancora una volta ci manifesta amicizia e supporto”.
“Il Rally dell’Umbria – ha dichiarato poi l’assessore Croce – è un’occasione unica per promuovere il territorio come destinazione turistica di cui andare a scoprire i valori più autentici. Con i suoi percorsi tra natura, borghi e sapori a chilometro zero, attrae un pubblico internazionale maturo interessato a scoprire l’Umbria come fanno i veri appassionati, pronti anche a tornare con famiglia e amici, come confermano i dati disponibili. Questo rally, inoltre, rappresenta lo sport nella sua essenza più pura: non competizione fine a sé stessa, ma avventura condivisa e scoperta del territorio. Un modello che unisce passione motoristica e aggregazione per un significativo numero di partecipanti”.
Daniele Federici ha sottolineato: “Questa manifestazione è perfettamente in linea con i valori della Uisp. In questo caso, niente competizione e, invece, voglia di stare insieme per immergersi in scorci e luoghi meravigliosi della nostra regione. Un evento che si regge sul passaparola alimentato negli anni in modo spontaneo da chi ha già partecipato e ha riportato la propria esperienza ad altri, spesso all’estero”.









