Presentato a palazzo dei Priori il progetto Artemisia

Rete territoriale per la salute di genere ed il contrasto alla violenza

date
20 aprile 2026
- Redazione
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Si è tenuta lunedì 20 aprile, nella sala della Vaccara di Palazzo dei Priori, a Perugia, la conferenza stampa di presentazione del Progetto Artemisia, promosso in sinergia da A.Fa.S. (realtà capofila), Comitato Artemisia, associazione Diritti Solidarietà e Futuro D.S.F. e Comune di Perugia.

All’incontro hanno partecipato Costanza Spera, assessora comunale alle Politiche sociali, pari opportunità, diritto all’abitare, contrasto alle discriminazioni e lotta alle disuguaglianze, promozione di politiche a sostegno delle vittime della violenza di genere, nuove cittadinanze, Raimondo Cerquiglini, direttore generale A.Fa.S., Sofia Lionetti, presidente del Comitato Artemisia, Ina Varfaj per l’associazione D.S.F.

L’assessora Costanza Spera, nel sottolineare che Afas rappresenta la “casa naturale” per questo tipo di iniziative, ha evidenziato che c’è tanto bisogno di parlare di questi temi, perché viviamo ancora oggi ina una società dove sono diffusi i tabù e le discriminazioni nei confronti di tali patologie, anche all’interno degli stessi servizi.

C’è molto ancora da fare – ha rimarcato l’assessora – perché il corpo e le malattie femminili sono stati aspetti di cui non si poteva e voleva parlare. Invece occorre informare le donne che vi sono nel nostro sistema pubblico tantissime competenze e professionalità diffuse che l’Amministrazione comunale vuole valorizzare partendo dal potenziamento dei consultori. Tutto ciò in stretta connessione con Afas, la farmacia dei servizi, vero e proprio fiore all’occhiello della città. Proprio Afas, infatti, consente con la prossimità diffusa di sviluppare conoscenze e realizzare stretti rapporti con l’utenza, fornendo alla comunità informazioni ed orientamenti.

“Il lavoro deve quindi proseguire insieme, mettendo in rete Comune, Afas e quelle associazioni che da anni si impegnano per la tutela del bene comune ed, in particolare, per il benessere del corpo femminile e la tutela delle donne vittime di violenza.

Ciò consente, infatti, di costruire una società più forte, giusta ed equa, capace di difendere le persone più fragili e che hanno costante bisogno del supporto del servizio pubblico”.

IL PROGETTO

Il progetto nasce con l’obiettivo di migliorare l’accesso ai servizi sanitari territoriali del Comune di Perugia, con particolare attenzione alla salute ginecologica e al benessere sessuale, promuovendo inclusione e parità di genere e garantendo servizi accessibili a tutte le persone, senza discriminazioni. Particolare attenzione è rivolta alla tutela dei soggetti più fragili, tra cui donne in condizioni di vulnerabilità legata alla malattia, giovani e persone in difficoltà economiche e sociali.

Il Progetto Artemisia intende inoltre sensibilizzare la cittadinanza sui temi della salute sessuale e riproduttiva, contrastando stigma e disinformazione. In questo contesto, viene riconosciuto il ruolo strategico delle farmacie: in alcuni casi, infatti, i farmacisti rappresentano il primo punto di contatto per persone che necessitano di supporto, anche in situazioni di violenza di genere. Grazie anche agli strumenti previsti dalla normativa vigente (come il riferimento alla legge 1522 sugli scontrini), i cittadini possono avviare segnalazioni, chiedere informazioni e trovare un primo orientamento.

Tra le principali attività in programma: l’attivazione di percorsi di approfondimento rivolti a farmaciste e farmacisti, finalizzati al supporto nell’assistenza di pazienti con patologie croniche e/o invalidanti del pavimento pelvico e/o vittime di violenza; la realizzazione di giornate di sensibilizzazione per la cittadinanza su salute ginecologica, benessere sessuale, prevenzione e contrasto alla violenza di genere; l’istituzione di un tavolo permanente di confronto sui servizi territoriali, per monitorare criticità e valorizzare le buone pratiche; la promozione di raccolte solidali di prodotti sanitari e igienici.

Nel corso del 2025 sono già stati realizzati specifici corsi di formazione rivolti al personale A.Fa.S., con l’obiettivo di fornire competenze pratiche nella presa in carico delle persone, nell’orientamento all’ascolto attivo e nella comunicazione empatica.

Il progetto si inserisce in un più ampio percorso dedicato alla salute di genere, puntando su informazione e sensibilizzazione della cittadinanza sulle patologie femminili, a partire da una prima fase di formazione dei farmacisti. Sono già stati programmati i primi due incontri pubblici: un appuntamento a maggio dedicato alla medicina di genere e un secondo incontro a giugno focalizzato sulle patologie sessualmente trasmissibili.

Il Comitato Artemisia, associazione senza fini di lucro, opera con finalità divulgative e sociali per informare la collettività su vulvodinia, neuropatia del pudendo e altre patologie croniche e invalidanti legate al dolore pelvico, promuovendo al contempo azioni concrete per rimuovere gli ostacoli economici e sociali che limitano il diritto alla salute delle pazienti.

L’associazione Diritti Solidarietà e Futuro D.S.F. promuove la salute come bene comune, nella sua dimensione fisica e mentale, individuale e collettiva, con un approccio fondato su evidenze scientifiche, attenzione alla bioetica, contrasto alle disuguaglianze e valorizzazione del benessere anche nella sua dimensione relazionale e sociale.

Il Progetto Artemisia rappresenta così un’importante iniziativa di rete sul territorio, capace di mettere in dialogo istituzioni, professionisti sanitari e associazioni, con l’obiettivo di costruire servizi sempre più accessibili, inclusivi e attenti ai bisogni della comunità.

Il direttore di Afas Raimondo Cerquiglini ha parlato di progetto innovativo finalizzato al sostegno della salute delle persone affette da patologie croniche e vittime di violenza.

Ina Varfaj per l’associazione D.S.F. ha posto l’accento sul ruolo dei farmacisti chiamati, nel caso di specie, ad essere punti di riferimento per la popolazione, ascoltandola e consigliandola. Ciò con l’obiettivo di costruire una rete per mettere in connessione la consapevolezza con la prossimità.

Per Sofia Lionetti, presidente del Comitato Artemisia, quello di oggi è un progetto che parte dall’esperienza diretta delle pazienti e che si pone l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza e supportare le donne affette da alcune patologie.

L’idea è di creare una rete di conoscenze per fasi: formazione dei farmacisti, sensibilizzazione, sostegno e supporto alla comunità.

Sotto quest’ultimo aspetto è prevista presso le farmacie Afas anche la raccolta solidale di medicinali da destinare alle persone che versano in stato di indigenza.

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