La III commissione consiliare urbanistica nel corso della seduta di giovedì 30 luglio ha trattato tre ordini del giorno-
E’ stato respinto a maggioranza l’ordine del giorno presentato dal Consigliere Mencaglia (FdI): Promozione della costituzione di una comunità energetica rinnovabile comunale e partecipazione ai programmi e premi europei dedicati alla transizione energetica.
Riccardo Mencaglia ha spiegato che l’U.E. sostiene modelli innovativi di produzione e condivisione locale di energia rinnovabile attraverso le Comunità Energetiche Rinnovabili, quali strumenti di riduzione dei costi, contrasto alla povertà energetica e coinvolgimento diretto dei territori. Il capogruppo FdI ha evidenziato che il Comune di Perugia dispone di numerosi immobili e superfici pubbliche idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili (scuole, strutture sportivi, edifici comunali, cimiteri, ecc.). In tale contesto la creazione di una comunità energetica consentirebbe di ridurre i costi energetici dell’ente, valorizzare l’energia prodotta localmente, sostenere famiglie e soggetti vulnerabili, reinvestire i risparmi in servizi pubblici. Al fine di dotare il Comune di una strategia energetica integrata che valorizzi gli impianti esistenti e futuri all’interno di un modello di produzione e autoconsumo collettivo, Mencaglia impegna l’Amministrazione:
1. A valutare la costituzione o l’adesione del Comune di Perugia a una Comunità Energetica Rinnovabile, coinvolgendo immobili e impianti di proprietà pubblica.
2. A predisporre uno studio tecnico-economico per individuare gli edifici comunali prioritari (tra cui scuole, impianti sportivi, strutture cimiteriali e altri immobili pubblici).
3. A monitorare e attivare opportunità di finanziamento, bandi e premi europei e nazionali dedicati alle comunità energetiche e alla produzione di energia rinnovabile.
4. A valutare il coinvolgimento di cittadini, associazioni e realtà del territorio, anche al fine di favorire benefici sociali ed energetici diffusi.
5. A riferire periodicamente al Consiglio Comunale sugli sviluppi del progetto.
L’assessora Francesca Tizi ha parlato di tema strategico per l’Amministrazione perché le comunità energetiche rappresentano uno strumento per creare energia rinnovabile, ridurre i costi e determinare benefici ambientali. L’Amministrazione, per attuare questa linea di mandato, sta portando avanti tre diversi percorsi: in primis la costituzione di una comunità energetica rinnovabile (CER cerniera) insieme ad Arpa, Unipg, Camera di commercio; all’uopo è stata stipulata una convenzione, ma il progetto è ancora in fase interlocutoria al fine di individuare il modello organizzativo più adatto. E’ in atto, inoltre, una ricognizione del patrimonio immobiliare dell’ente al fine di individuare spazi adeguati ove ubicare gli impianti.
Il secondo filone di lavoro riguarda le comunità energetiche esistenti; a tal proposito il Comune ha ricevuto manifestazioni d’interesse al fine di prevedere una partecipazione dell’Ente alle comunità costituite. E’ emerso che tuttavia il Comune non può aderire direttamente ai progetti dovendo avviare, in questi casi, dei procedimenti aperti a tutti gli operatori, imparziali e trasparenti. In ragione di ciò si sta lavorando alla predisposizione di un avviso pubblico.
Terzo filone è legato alla gara europea per la gestione efficiente dell’energia del patrimonio comunale (pubblica illuminazione, semafori, ecc.); in questa gara è inserito anche il servizio per l’attivazione delle comunità energetiche comunali. Il partner del Comune in questo bando accompagnerà l’ente nella realizzazione di azioni previste nel Paesc e per lo sviluppo delle future comunità energetiche.
Tizi ha sostenuto che gli impegni contenuti nell’odg sono condivisibili e rispondono in larga parte al lavoro che l’Amministrazione sta portando avanti.
Il dirigente Gabriele De Micheli, in merito ai finanziamenti, ha annunciato che l’Amministrazione ha partecipato ad alcuni bandi (fotovoltaico e comunità energetiche) ottenendo vari finanziamenti.
In merito alla gara europea citata dall’assessora, De Micheli ha spiegato che nella convenzione sottoscritta con Edison ai fini della partecipazione all’avviso, il Comune ha inserito espressamente l’obbligo per il concessionario di realizzare e gestire gli impianti fotovoltaici che verranno poi messi nella disponibilità delle comunità energetiche.
In merito alle CER sono state inserite nella convenzione, in ogni caso, anche altri aspetti.
Anche l’adesione alle CER costituite è stata studiata: essa dovrà essere contenuta in una delibera del Consiglio comunale.
Niccolò Ragni (PD) ha confermato l’importanza del tema per l’Amministrazione. In merito all’odg, tuttavia, Ragni ha spiegato che tutte le iniziative proposte nell’atto risultano essere già avviate. Dunque ha preannunciato un voto contrario all’odg.
Leonardo Varasano (Progetto Perugia) ha chiesto di sapere a che punto è la collaborazione con l’università degli studi, dipartimento di ingegneria.
Sotto questo profilo l’assessora Francesca Tizi ha ribadito che è in atto un progetto con Unipg ed altri soggetti per il progetto CER cerniera. Altre interlocuzioni sono avviate con le comunità energetiche esistenti.
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E’ stato illustrato l’ordine del giorno presentato dai Consiglieri Mazzanti, Carini (Pensa Perugia), Phellas (PD): Sostegno al potenziamento dei collegamenti ferroviari veloci tra Perugia e Roma e valorizzazione della Ferrovia Centrale Umbra.
Illustrando l’atto Federico Phellas (PD) ha riferito che la Ferrovia Centrale Umbra (FCU) è oggetto di interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico finanziati nell’ambito del PNRR. La FCU è tornata recentemente in esercizio, seppur in forma parziale, nell’ambito di un più ampio programma di interventi (per un costo di oltre 600 milioni) finalizzati alla progressiva riattivazione dell’intera linea Perugia-Terni entro la metà del 2027.
Ritenendo che Perugia, in qualità di Capoluogo di regione, abbia bisogno di infrastrutture moderne e collegamenti ferroviari adeguati, i proponenti riferiscono che è previsto l’ingresso in servizio di nuovi treni regionali in grado di raggiungere velocità fino a 200 km/h, che rappresentano un’opportunità importante per il miglioramento dei trasporti; tuttavia, in assenza di collegamenti diretti e veloci tra Perugia e Roma, tali investimenti rischiano di non tradursi in una reale riduzione dei tempi di percorrenza e in un miglioramento percepibile per l’utenza.
Visto che la Fcu può rappresentare una infrastruttura strategica per il sistema ferroviario regionale, configurandosi come dorsale veloce tra Perugia e Terni e che il collegamento funzionale tra la FCU e la rete ferroviaria nazionale in corrispondenza del nodo di Terni consentirebbe di strutturare collegamenti più rapidi e diretti tra Perugia e Roma, con l’odg i consiglieri impegnano l’Amministrazione:
-a farsi portavoce, nelle sedi istituzionali competenti, anche tramite la Regione Umbria, della necessità di valorizzare la Ferrovia Centrale Umbra, come dorsale ferroviaria veloce tra Perugia e Terni, quale opportunità strategica per collegare efficacemente l’Umbria alla rete ferroviaria nazionale e, in via prioritaria, alla direttrice verso Roma;
-a sostenere il completamento degli interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico della linea FCU, al fine di garantirne piena funzionalità, sicurezza e prestazioni adeguate a servizi ferroviari veloci;
Infine è stato illustrato l’ordine del giorno presentato dal Consigliere Gentili (FI): Miglioramento della viabilità e dell’accessibilità presso il plesso scolastico di San Martino in Campo.
Edoardo Gentili ha ricordato che a San Martino in Campo è stato recentemente riqualificato il plesso scolastico grazie a risorse PNRR, con un intervento significativo.
Il rinnovato polo scolastico rappresenta un punto di riferimento per la comunità locale, con conseguente incremento dei flussi di traffico veicolare e pedonale nelle fasce orarie di ingresso e uscita degli studenti.
L’attuale sistema di accesso e uscita dall’area scolastica presenta criticità sotto il profilo della sicurezza e della gestione del traffico, con possibili disagi per famiglie, residenti e personale scolastico.
Vista l’accresciuta capienza della scuola, secondo Gentili occorre prevedere una riorganizzazione della viabilità che consenta una separazione dei flussi, migliorando la sicurezza e la fruibilità dell’area. In particolare la realizzazione di adeguati spazi di sosta e di eventuali aree verdi può contribuire a una migliore qualità urbana e a una gestione più ordinata degli spazi pubblici
In ragione di ciò impegna l’Amministrazione:
-a predisporre uno studio e un progetto finalizzato alla realizzazione di un accesso differenziato al plesso scolastico, con particolare riferimento alla viabilità da via Evelina;
-a valutare la realizzazione di un’area destinata a parcheggio a servizio della scuola e della comunità locale;
-a considerare, nell’ambito del medesimo intervento, la possibilità di realizzare un’area verde attrezzata, funzionale alle esigenze scolastiche;
-a coinvolgere i residenti e gli stakeholder locali nella fase di progettazione, al fine di individuare soluzioni condivise ed efficaci;
-a valutare e predisporre nel transitorio efficaci soluzioni di viabilità alternativa al fine di evitare i probabili disagi negli orari di punta.




