
Targa in ricordo dei perseguitati dal regime fascista per motivi di orientamento sessuale: l’inaugurazione il 25 aprile
L’evento, incluso nel cartellone ufficiale delle celebrazioni dell’ottantunesimo anniversario della Liberazione, è stato presentato a Palazzo dei Priori
Una targa commemorativa in ricordo delle vittime Lgbtqia+ perseguitate dal regime fascista sarà apposta vicino al monumento ai caduti del XX Giugno e ai giardini del Frontone. E’ l’iniziativa approvata dalla giunta comunale di Perugia e promossa dall’associazione Omphalos Lgbtqia+. L’inaugurazione del manufatto è prevista sabato 25 aprile alle 15 in borgo XX Giugno con una cerimonia aperta a tutta la cittadinanza.
La targa renderà omaggio a Fernanda Bellachioma, cittadina perugina e tra le prime persone condannate nel 1928 al confino politico a causa della sua omosessualità, e a tutte le persone discriminate per orientamento sessuale o identità di genere sotto il regime.
A illustrare il significato dell’evento, incluso nel cartellone ufficiale delle celebrazioni dell’ottantunesimo anniversario della Liberazione, sono stati, oggi a Palazzo dei Priori, il consigliere comunale delegato alle politiche Lgbtqia+ Lorenzo Ermenegildi Zurlo, l’assessore ai lavori pubblici Francesco Zuccherini e Riccardo Strappaghetti, componente della segreteria di Omphalos, con la partecipazione anche del presidente dell’associazione Stefano Bucaioni.
La cerimonia di inaugurazione – è stato spiegato – cade in una data non casuale: l’obiettivo è “restituire visibilità a tutte le vittime del regime”. Anche la scelta della collocazione della targa riveste un valore simbolico: il luogo è “strettamente legato alla memoria delle lotte per la libertà, richiamando il significato storico del XX Giugno”.
“Un gesto di altissimo valore simbolico che illumina un capitolo oscuro della storia, troppo a lungo oscurato, e che deve diventare monito per l’uguaglianza, l’inclusione e il rifiuto di ogni discriminazione”, ha detto Ermenegildi Zurlo. Il capogruppo ha sottolineato il legame con l’attualità: “Nel giorno della Liberazione, è giusto che il ricordo delle vittime Lgbtqia+ si intrecci con quello di ogni altra persecuzione fascista, dal confino alle violenze sistematiche. È un imperativo etico che oggi ci spinge a un impegno quotidiano: costruire una città e una società inclusive, dove i diritti di tutte e tutti siano protetti trasformando la memoria in azione concreta contro ogni forma di esclusione”.
Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore Zuccherini: “Questa targa non è solo memoria, ma un ponte tra ieri e oggi, per una Perugia che onora ogni vittima del fascismo e rafforza i valori della Resistenza con l’inclusione di storie dimenticate. Intendiamo restituire alla storia collettiva un capitolo che merita lo stesso riconoscimento di tutte le altre persecuzioni del regime: è un atto di giustizia storica e civile. Ringraziamo Omphalos per l’importante valore di recupero della vicenda di Fernanda Bellachioma, per il contributo dato alla realizzazione dell’opera, ma anche per ciò che fa quotidianamente. Questa associazione ha portato e porta avanti numerose battaglie per i diritti in città così come nella regione, spesso in modo pioneristico”.
Strappaghetti ha ringraziato l’amministrazione comunale per “la sensibilità dimostrata decidendo, sentiti gli enti competenti, di posizionare la targa in uno spazio pubblico legato a una data fondativa della storia cittadina, lo stesso luogo dove è nato anche il Perugia Pride”. Poi ha ricordato il lavoro di approfondimento svolto per ricostruire la storia di Bellachioma attraverso documentazione dell’Archivio centrale dello Stato a Roma e degli archivi presenti in città. “Da sempre l’associazione raccoglie materiali, anche donati, a fini di divulgazione. Fra i servizi offerti ai soci e non solo, si inseriscono, infatti, il Centro di documentazione e la biblioteca presso la sede in via della Pallotta. Il 15 maggio alle 18 è in programma un evento di approfondimento sulla vita di Fernanda in collaborazione con il Porco Rosso”.









