Ritardi nelle trascrizioni degli atti di matrimonio: il punto al Consiglio Comunale

Il consigliere Volpi (FdI) segnala una situazione di difficoltà. L’assessora Tizi (istruzione): tutto risolto

date
14 ottobre 2026
- Redazione
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Il consigliere Nicola Volpi (Fratelli d’Italia) ha interrogato l’amministrazione in merito ai ritardi nelle trascrizioni degli atti di matrimonio da parte del Comune di Perugia.

 

Secondo il consigliere, sono pervenute segnalazioni di ritardi nelle procedure di trascrizione, che non sembrerebbero riconducibili a casi isolati ma a criticità più diffuse nell’organizzazione del servizio. Volpi sottolinea come la trascrizione degli atti costituisca un passaggio indispensabile per garantirne la piena efficacia giuridica e come eventuali ritardi possano creare disagi ai cittadini sotto il profilo amministrativo, anagrafico e patrimoniale.

 

Il consigliere evidenzia, inoltre, che le problematiche segnalate potrebbero essere collegate ad aspetti organizzativi interni, interessando anche particolari tipologie di atti, come quelli relativi ai matrimoni celebrati con rito religioso. In tale contesto, ritiene necessario verificare l’adeguatezza dell’organizzazione degli uffici e delle risorse a disposizione al fine di assicurare servizi tempestivi ed efficienti.

 

In conclusione, Volpi ha chiesto se l’amministrazione sia a conoscenza dei ritardi segnalati, quale sia l’entità del fenomeno e i tempi medi delle procedure, se l’organizzazione del servizio e la dotazione di personale siano adeguate ai carichi di lavoro e quali misure si intendano adottare per garantire maggiore tempestività nelle trascrizioni, anche attraverso eventuali interventi di riorganizzazione o potenziamento degli organici.

 

L’assessora Francesca Tizi (Servizi al cittadino) ha riferito alcuni dati: l’arretrato al 30 giugno era di 70 pratiche con tempi medi di lavorazione di circa 20 minuti ciascuna, quindi circa 23 ore complessive di lavoro. L’Ufficio Matrimoni, ha precisato l’assessora, dispone di due unità e nel primo semestre alcune circostanze (tra cui smaltimento di ferie, celebrazioni di 85 matrimoni e unioni civili solo tra maggio e giugno, cambiamenti di sistemi gestionali che hanno inciso su tempi di lavorazione delle pratiche) hanno determinato l’arretrato, comunque contenuto e già smaltito anche con il ricorso a una task force composta da tre ufficiali di stato civile di altri uffici. Per dare un’idea del volume di attività dell’ufficio, Tizi ha ricordato che quest’anno sono stati formati 505 atti di matrimonio e tra maggio e settembre sono state 185 le celebrazioni di matrimoni e unioni civili.

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