Ok all’ampliamento del bosco didattico di Ponte Felcino
Via libera del Consiglio all’aumento di capitale della Sase
Ok all’ampliamento del bosco didattico di Ponte Felcino
Via libera del Consiglio all’aumento di capitale della Sase
Il Consiglio comunale ha approvato, con 21 voti favorevoli e 5 astensioni, la pratica relativa al “fondo per l’attuazione della strategia forestale nazionale l.r. 28/2001 e l. 234/2021. Progetto di realizzazione di un bosco planiziale in ampliamento del bosco didattico di Ponte Felcino e a parziale variante del prg, parte operativa. Approvazione accordo di cessione volontaria delle aree, autorizzazione all’acquisizione al patrimonio comunale e delega a partecipare alla conferenza di servizi decisoria”. A illustrare l’atto è stato il presidente della III commissione, Cesare Carini. Il consigliere ha precisato che, una volta realizzata, l’opera rientrerà nel patrimonio indisponibile del Comune.
Già durante i lavori in commissione è stato spiegato che l’unione delle sponde del Tevere presso il Bosco Didattico di Ponte Felcino, realizzata con la passerella ciclopedonale, permette di progettare un ampliamento significativo delle superfici alberate in sinistra idrografica mediante la realizzazione di un bosco planiziale che crei una continuità eco-sistemica tra le due rive. Ciò su un terreno privato attualmente incolto.
Il bosco planiziale è un bosco di pianura che cresce su terreni fertili e spesso ricchi di acqua, ospita una grande biodiversità di piante e animali; rappresenta un’area di particolare valore storico, ambientale, culturale e scientifico all’interno del progetto complessivo del Bosco Didattico, già patrimonio strategico per poter veicolare concetti naturalistici ed ecologici generali.
Il nuovo modello potrà occupare una superficie di circa 10mila metri quadrati, in parte su aree di proprietà comunale e in parte su sedimi di proprietà privata; il solo bosco interesserà un’area di 5mila metri quadrati.
L’intervento sarà realizzato a cura di Afor con un finanziamento regionale di importo pari a 200mila euro.
Le opere previste dal progetto sono parzialmente non conformi alle previsioni del piano regolatore generale in quanto una porzione delle aree interessate dalle stesse risulta destinata a “zona a parco e/o verde privato – Ppr(3)”, mentre l’area a “Ppu(1)” deve essere vincolata alla specifica destinazione pubblica, risultando quindi necessario procedere con la relativa variante al piano, parte operativa.
Per quanto concerne l’acquisizione dei sedimi e la riclassificazione delle aree di proprietà privata necessarie alla realizzazione dell’intervento, il Comune di Perugia ha concluso con la ditta intestataria apposito accordo preventivo di cessione volontaria al prezzo complessivo di 27.881 euro.
Con questo atto, oltre al progetto, è stata approvata la partecipazione alla conferenza di servizi indetta da Afor necessaria per adottare la variante.
Prima della votazione in Consiglio, ha preso la parola anche l’assessore all’ambiente, David Grohmann, evidenziando come il progetto rappresenti la conclusione di un percorso iniziato con la realizzazione della passerella sul Tevere all’altezza del Bosco Didattico. Al contempo, esso esemplifica il tipo di progettazione che l’amministrazione vorrebbe promuovere nei prossimi anni, con una impostazione naturalistica e di ripristino degli habitat naturali.




