La quinta commissione si riunisce il 30 gennaio
La quinta commissione si riunisce il 30 gennaio
La II commissione consiliare ha espresso parere favorevole (11 voti favorevoli e 4 astensioni) sulla proposta per il Consiglio comunale relativa alla pianificazione strategica e finanziaria di A.F.A.S. (Azienda Speciale Farmacie) per il prossimo triennio. L’atto riguarda l’approvazione del piano-programma 2026-2028, del bilancio di previsione pluriennale e del bilancio economico annuale 2026.
Hanno partecipato alla seduta anche la presidente Afas Sabrina Morosi e il direttore Afas Raimondo Cerquiglini.
L’Azienda, che gestisce 11 farmacie pubbliche a Perugia e una parafarmacia a Ponte San Giovanni, oltre ai servizi per i Comuni di Magione, Città della Pieve e Todi, conferma un orientamento volto all’ottimizzazione dei costi e all’incremento degli introiti.
Il piano-programma 2026-2028 delinea una strategia basata sul restyling delle sedi e sull’introduzione di nuovi servizi sanitari e digitali. L’obiettivo è consolidare il ruolo della farmacia come “presidio del Servizio sanitario nazionale” e migliorare la customer satisfaction attraverso analisi costanti e l’uso della fidelity card.
Sono previsti investimenti complessivi per 167.000 euro per il triennio, di cui 147.000 euro destinati ad ampliamenti, rifacimenti di arredi e restyling di alcune farmacie (tra cui la n. 12 di Pila) e degli uffici amministrativi.
Il personale in organico rimarrà stabile a 129 dipendenti.
Tutti gli interventi saranno finanziati esclusivamente con fondi propri dell’Azienda, senza ricorso a finanziamenti esterni.
Quanto al bilancio di previsione 2026-2028, le proiezioni per il triennio mostrano una tendenza alla crescita costante sia dei ricavi sia dell’utile d’esercizio, grazie a una politica di contenimento delle spese e ottimizzazione dei centri di costo.
Analizzando i dati previsionali, per il triennio 2026-2028 emerge una tendenziale crescita dei ricavi, a conferma dell’andamento crescente già evidenziato nelle proiezioni al 31.12.2025 e a quello registrato nell’esercizio 2024. Il bilancio di previsione per l’anno 2026 prevede, infatti, ricavi da vendite e prestazioni, pari a 22.729.447 euro, ipotizzati in aumento (+ 0,51%) rispetto alle proiezioni al 31.12.2025, pari a 22.613.254 euro e in aumento (+ 1,48%) rispetto ai ricavi definitivi registrati nell’anno 2024, ammontanti a 22.392.940 euro.
Anche i costi sono previsti tendenzialmente in aumento, sia rispetto alle proiezioni al 31.12.2025, che ai valori definitivi registrati nell’anno 2024. L’incremento dei costi di produzione è, comunque, ipotizzato in misura inferiore a quello del valore della produzione, con conseguente effetto positivo sul differenziale tra gli stessi, previsto in crescita nel triennio 2026 – 2028 (differenziale anno 2026 pari a 1.085.401 euro, anno 2027 pari a 1.330.586 euro, anno 2028 pari a 1.460.460 euro).
Più in dettaglio, il “costo per acquisto merci e materiale di consumo” per l’anno 2026 pari a 13.705.781 euro è stimato in aumento, sia rispetto alle proiezioni al 31.12.2025 che ai valori registrati nell’anno 2024. Tale voce rappresenta il 63% circa rispetto al totale dei costi della produzione e circa il 60% del fatturato.
Il costo del personale della gestione propria è previsto in aumento in tutto il triennio; per l’anno 2026 è previsto pari a 4.900.000 euro, in aumento di 24.625 euro rispetto alle proiezioni al 31.12.2025. L’incidenza del costo del personale rispetto al valore della produzione si attesta in ogni caso circa al 21,5%, dunque in linea con l’obiettivo assegnato dal DUP (22%).
La gestione finanziaria, caratterizzata dalla quasi totale assenza di interessi passivi, fa prevedere un risultato positivo per l’anno 2026 pari a 26.900 euro per la presenza di interessi attivi sulle consistenti liquidità riconosciuti dagli istituti bancari. Nel corso del 2025 si sono consolidati i rapporti con i 2 istituti bancari che gestiscono gli introiti dell’Azienda rafforzando il valore della rinegoziazione delle condizioni contrattuali dall’anno 2024.
Il risultato ante imposte previsto per l’anno 2026, pari a 1.097.301, fa registrare un incremento di + 4,8% in relazione ai ricavi; è in leggerissima flessione rispetto al valore registrato nell’anno 2024 ma in aumento rispetto alle proiezioni al 31.12.2025. Nonostante la previsione di maggiori imposte, il risultato d’esercizio previsto per il 2026, pari a 680.327 euro, risulta in miglioramento rispetto al biennio precedente ed in crescita costante se guardato in previsione (anni 2027-2028). Tale crescita ha le sue basi in una politica di contenimento dei costi e di incremento costante dei ricavi.
La proposta ha acquisito i pareri favorevoli di regolarità tecnica e contabile dai dirigenti competenti e, dopo l’esame in commissione, passerà al vaglio definitivo del Consiglio comunale.
Il direttore Cerquiglini ha insistito sulle tante azioni che fanno della farmacia un presidio a 360 gradi per la salute, la prevenzione e l’ascolto.
La maggioranza ha rilevato una serie di aspetti positivi, tra cui la serietà della programmazione e la valorizzazione del capitale umano.
Su richiesta della minoranza, il direttore ha specificato che al previsto aumento del costo del personale corrisponde un aumento dello stesso: nel 2026 sono in programma le assunzioni di 3 farmacisti e di un amministrativo (già assunti in questo mese una nuova unità in amministrazione e due farmacisti a tempo indeterminato).




