
Nicola Volpi (Fratelli d’Italia) ha sollevato il tema dei tempi di evasione delle richieste di accesso agli atti relativi alle pratiche edilizie presso il Comune di Perugia.
Secondo il consigliere, cittadini e professionisti del settore edile avrebbero segnalato tempi eccessivamente lunghi per ottenere la documentazione richiesta, con attese che, secondo alcune testimonianze, raggiungerebbero circa due mesi. Una situazione che, a suo avviso, creerebbe difficoltà per lo svolgimento delle compravendite immobiliari e per l’avvio di interventi edilizi, con ripercussioni economiche sia per i cittadini sia per i professionisti interessati.
Volpi evidenzia altresì come la normativa preveda la conclusione del procedimento entro trenta giorni e ritiene necessario verificare le cause dei ritardi, anche in relazione all’organizzazione degli uffici, alla dotazione di personale e allo stato di avanzamento dei processi di digitalizzazione e dematerializzazione degli archivi edilizi.
Il consigliere ha quindi chiesto se l’amministrazione sia a conoscenza delle criticità segnalate, quali siano i tempi medi effettivi di evasione delle richieste e il numero delle pratiche in ritardo, quali cause organizzative abbiano determinato il rallentamento delle procedure, a che punto sia il processo di digitalizzazione degli archivi e quali misure urgenti si intendano adottare per ridurre i tempi di attesa e riportarli entro i termini previsti dalla normativa.
L’assessore ai lavori pubblici, Francesco Zuccherini, ha riferito che nel periodo compreso tra il 10 giugno 2025 e il 10 giugno 2026 sono state presentate 1.386 istanze di accesso agli atti edilizi. Di queste, 1.183 sono state evase, mentre 203 risultano ancora in lavorazione. Il tempo medio di evasione è pari a 54 giorni: un dato che non consente ancora di raggiungere gli obiettivi fissati dalla normativa, ma che evidenzia un trend in costante miglioramento.
Zuccherini ha sottolineato come l’ampliamento della quota di archivio digitalizzato stia consentendo una progressiva riduzione dei tempi di risposta. Ha inoltre ricordato la situazione di forte criticità registrata negli anni precedenti, quando, anche a causa del boom di richieste legate al Superbonus 110% e di un processo di digitalizzazione ancora poco avanzato, i tempi medi di attesa avevano raggiunto i 169 giorni.
L’assessore ha ribadito che la strada della digitalizzazione degli archivi rappresenta la soluzione necessaria per superare definitivamente queste difficoltà. Non è invece disponibile un dato preciso sulle pratiche sospese per richieste di integrazione o regolarizzazione documentale, una casistica che, secondo una stima degli uffici, riguarda circa il 25-30% delle istanze.
Zuccherini ha poi evidenziato che, a differenza di altri comuni, a Perugia non ci sono limiti previsti per le istanze che il singolo tecnico può presentare contemporaneamente.
L’assessore ha ricordato che risale al 2023 l’accordo quadro finalizzato alla digitalizzazione dell’intero archivio edilizio comunale, che a tal fine l’attuale amministrazione ha investito circa un milione da quando si è insediata e che manca un investimento di circa 600mila euro per completare l’intervento, con l’obiettivo di concludere le attività nel corso del prossimo anno.
Volpi ha auspicato che, una volta completata la digitalizzazione dell’archivio, i tempi di attesa possano ridursi ulteriormente.




