La IV commissione consiliare cultura, nel corso della seduta di martedì 10 marzo, ha discusso due atti entrambi dedicati al tema del sostegno alle famiglie.
Per questo i due atti sono stati trattati insieme dopo le rispettive illustrazioni
Il primo odg è stato presentato dal Gruppo Anima Perugia e da Maddoli del Gruppo Orchestra per la vittoria: ha per oggetto “Perugia città amica dei bambini e delle famiglie: adesione al programma UNICEF e politiche per la natalità e il sostegno alle famiglie”.
Dopo aver posto l’accento sul costante calo della natalità in Italia, Riccardo Vescovi e Laura Tanci hanno sostenuto che il sostegno alle famiglie non può ridursi a misure economiche episodiche (bonus), ma richiede un sistema organico di politiche abitative, sociali, culturali ed educative, in grado di offrire stabilità e prospettiva ai cittadini.
Per tutelare i diritti dell’infanzia ed adolescenza è nato il programma internazionale promosso dall’UNlCEF “Città amiche dei bambini e degli adolescenti”, che mira a rendere i minori protagonisti delle comunità locali, a garantire loro spazi e servizi adeguati e a rafforzare il ruolo delle famiglie come primo nucleo educativo e sociale.
L’adesione al progetto UNICEF “Città amiche dei bambini e degli adolescenti” rappresenta un’opportunità unica per qualificare Perugia a livello nazionale ed europeo come città attenta ai diritti dell’infanzia, consolidando la sua immagine di comunità inclusiva e innovativa.
Politiche integrate a favore della natalità non solo rafforzano il benessere delle famiglie, ma incidono positivamente sulla coesione sociale, sullo sviluppo culturale ed economico del territorio e sulla sua attrattività per nuovi residenti e investimenti
In ragione di ciò i proponenti impegnano l’Amministrazione a:
-Avviare immediatamente il percorso per l’accreditamento come “Città amica dei bambini e degli adolescenti” aderendo al programma UNICEF come quadro di riferimento per le politiche comunali a sostegno della famiglia e della natalità, integrando i principi della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia nei processi decisionali e urbanistici della città.
-Garantire accessibilità e inclusione educativa, prolungando i nidi d’estate (0-3 anni) per tutto il mese di luglio e valutando un ampliamento dell’orario pomeridiano, anche attraverso il coinvolgimento delle cooperative sociali.
-Sostenere le famiglie con servizi continuativi e diffusi, potenziando i centri per le famiglie, istituendo uno sportello per l’abitare e prevedendo consulenza di coppia, rafforzando i GET e creando punti di accesso territoriali per l’orientamento e il sostegno alle famiglie, con particolare attenzione alle situazioni di fragilità sociale ed economica.
-Valutare la progettazione di un “Children’s Museum” a Perugia come spazio educativo, culturale e ludico per bambini e famiglie, in collegamento con scuole, associazioni e realtà territoriali, valorizzandolo anche come attrattore turistico e strumento di promozione culturale della città.
-Promuovere il modello delle “Scuole Aperte”, affinché gli edifici scolastici diventino presidi civici e sociali aperti al territorio anche oltre l’orario scolastico, con attività culturali, sportive ed educative per famiglie e ragazzi.
-Creare una rete cittadina amica delle famiglie, sulla base dell’esperienza della consulta “Cinnica”: prevedere un riconoscimento ufficiale del Comune per negozi e attività che offrono spazi e servizi dedicati a famiglie e bambini, partendo dal centro storico con estensione poi nei vari quartieri.
-Mettere in rete sul sito istituzionale del Comune le attività per bambini e famiglie presenti sul territorio, con un elenco aggiornato degli spazi verdi, dei servizi e delle iniziative esistenti.
-Favorire l’insediamento e la permanenza delle giovani coppie a Perugia, attraverso strategie mirate quali: sostegno agli affitti agevolati, agevolazioni sui servizi comunali e tariffe ridotte nei nidi, in collaborazione con Regione, enti pubblici e privati.
-Assicurare la sostenibilità economica delle azioni previste, ricercando forme di co-finanziamento mediante bandi europei, fondi del PNRR, risorse regionali e il contributo di fondazioni private, al fine di garantire interventi concreti e duraturi senza gravare esclusivamente sul bilancio comunale.
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Il secondo ordine del giorno è stato presentato dai consiglieri dei Gruppi di opposizione ed ha per oggetto: Misure comunali a sostegno della natalità e della famiglia
Nicola Volpi (FdI), dopo aver posto l’accento anch’egli su dati legati alla denatalità, ha spiegato che il Comune di Perugia ha aderito il 17 gennaio 2018 al Network nazionale dei Comuni amici della famiglia, ottenendo la certificazione 1’11 febbraio 2019; inoltre è istituita la Consulta Comunale della Famiglia, con funzione partecipativa e consultiva, mentre a Fontivegge è stato attivato il Family Hub-Centro per le Famiglie della Zona Sociale n. 2.
Il relatore ha poi rappresentato i principali interventi in favore della famiglia attivati a livello nazionale, regionale e comunale negli ultimi anni.
Tutti questi sostegni dovrebbero essere resi strutturali, tramite integrazione di fondi nazionali, europei, regionali e comunali, così come previsto dalla L.R. 16/2024. Infatti òa natalità non si promuove con una sola misura, ma con un approccio integrato: sostegni economici, casa, scuola, servizi, conciliazione, tempi della città, welfare generativo.
Ritenendo che Perugia, in quanto Capoluogo, debba avere un ruolo pilota in ambito regionale, con l’odg i proponenti impegnano l’Amministrazione a:
-Consolidare e rafforzare le misure comunali già attive, assicurandone continuità nel tempo, con: stabilizzazione e ampliamento di assegno di maternità, Family Card, kit di benvenuto, servizi scolastici; raccordo con consultori, Centri per la famiglia e il Family Hub (ove riattivato);
-Introdurre e potenziare agevolazioni economiche e fiscali, in prospettiva del Fattore Famiglia, prevedendo: sconti TARI, nidi, mense e trasporti; contributi per ogni nuovo nato per almeno i primi 3 anni; misure per famiglie numerose (dai 3 figli); incentivi per prima casa (giovani coppie, sgravi IMU, locazioni calmierate);
-Potenziare i servizi per l’infanzia e la conciliazione, anche tramite convenzioni: estensione orari nidi fino alle 17:30/18:00; attivazione/rafforzamento Nido d’estate e servizi educativi estivi;
-valutare l’attivazione sperimentale di aperture serali dei nidi comunali, per favorire la conciliazione vita-lavoro; sperimentazione di babysitting di comunità, doposcuola, spazi gioco;
-Prevedere risorse dedicate nel bilancio comunale, con programmazione triennale: partecipazione a bandi nazionali, regionali, europei; interlocuzione stabile con Regione Umbria per attuazione e finanziamento della L.R. 16/2024 e coinvolgimento di Perugia come territorio pilota;
-Riattivare e rafforzare la Consulta Comunale della Famiglia come organo stabile: incontri periodici con famiglie, associazioni, soggetti del terzo settore; strumenti di ascolto (tavoli, questionari, audizioni); attenzione alle famiglie monogenitoriali, con disabilità o in fragilità;
-Valorizzare la collaborazione con il Terzo Settore, in coerenza con la L.R. 2/2023 sull’amministrazione condivisa: co-programmazione e co-progettazione; sostegno a reti locali e futuri Distretti Famiglia; formazione per amministratori e operatori su politiche familiari;
-Introdurre la Valutazione d’Impatto Familiare (VIF) a livello comunale: sperimentazione su regolamenti e delibere con impatto su famiglia; trasparenza e pubblicazione dei risultati; coinvolgimento della Consulta e delle rappresentanze familiari.
DIBATTITO
La consigliera dell’associazione culturale Pediatri Ilaria Porro ha parlato del programma Unicef “Città amiche dei bambini e degli adolescenti”, il cui obiettivo è di mettere al centro delle scelte politiche i diritti dei bambini e degli adolescenti. Aderire al percorso indicato significa dotarsi di un metodo e di un’opportunità per rafforzare ulteriormente il sistema investendo sul futuro.
Il segretario regionale dell’associazione Forum delle Famiglie Paolo Pauselli ha auspicato l’adozione di un atto unico, perché le politiche sulla famiglia non hanno bandiere politiche né ideologiche. Ha espresso apprezzamento sia per il programma Unicef che per il Network nazionale dei Comuni amici della famiglia, sostenendo che i due strumenti possono convivere e integrarsi a vicenda, pur essendo il primo particolarmente complesso. Ha rivolto infine un invito a potenziare i centri per le famiglie.
L’assessora Alessandra Sartore ha spiegato di non poter avere al momento una quantificazione delle coperture economiche necessarie per dar corso alle richieste contenute negli odg.
In merito alla proposta della maggioranza ha evidenziato che una delle azioni indicate, ossia il progetto per il Children museum, è già stata approvata anche tramite la variazione al bilancio dell’anno scorso; lo stesso dicasi per il progetto “scuole aperte” su cui si sta andando avanti.
Per tutto il resto si dovrà valutare la fattibilità alla luce delle risorse disponibili provenienti dal conto consuntivo e dagli eventuali finanziamenti regionali o di altri enti.
Prevista infine un’estensione, nel regolamento in via di approvazione, delle fasce di reddito per accedere alle agevolazioni tari e azioni riguardanti il diritto alla casa.
Per il vicesindaco Marco Pierini il potenziamento dei servizi per l’infanzia, previsto nell’odg dell’opposizione, è in via di realizzazione anche grazie all’adesione del Comune di Perugia ad un ulteriore progetto Unicef, ossia Biblioteche amiche delle bambine e dei bambini e dei ragazzi, che mira a rafforzare l’accoglienza degli spazi ed a favorire l’integrazione, nonché rendere consapevoli sui diritti dei minori.
Sull’odg della maggioranza, in merito al Children museum, ha spiegato che il sistema museale cittadino già fornisce molti servizi di ottima qualità per i bambini. Ciò non impedisce un rafforzamento di un’offerta che è comunque presente da tempo.
Un museo in più è ipotizzabile, ma dipenderà dal progetto che si andrà a proporre che dovrà evitare sovrapposizioni.
Il consigliere Leonardo Varasano (Progetto Perugia) ha espresso rammarico per la mancata adozione di un atto di indirizzo condiviso, invitando i proponenti a raggiungere un punto di contatto in tal senso. Ha aderito alle dichiarazioni di principio espresse negli atti, ma ha richiesto nel contempo concretezza; in merito all’odg della maggioranza ciò riguarda due proposte: il prolungamento dei nidi estivi e l’allungamento degli orari scolastici. Si tratta infatti di azioni di forte sostegno alle famiglie, in particolare alle donne, onde favorire la conciliazione tra lavoro e figli. Su questo indirizzo determinante, ma bisognoso di risorse economiche, ha richiesto un impegno preciso da parte dell’Ente al fine di evitare che le proposte rimangano solo sulla carta.
Circa il circuito museale, ha concordato con Pierini sul fatto che già oggi le strutture comunali sono in grado di accogliere famiglie e bambini (in particolare Arconi), ma ha rivolto un invito ad implementare gli spazi esterni.
La consigliera Laura Tanci (Anima Perugia) ha spiegato che sulla consulta delle famiglie è stata presentata una modifica del relativo regolamento che a breve approderà in I commissione. Ciò consentirà successivamente di riattivare l’organismo.
Rispondendo a Varasano, invece, ha confermato la concretezza delle proposte presenti nell’odg della maggioranza che saranno progressive: si partirà intanto da un prolungamento dei nidi d’estate e dei relativi orari, per poi valutare soluzioni strutturali da applicare tutto l’anno dopo un confronto con l’assessora competente.
In replica finale Riccardo Vescovi ha annunciato che l’atto verrà ulteriormente approfondito in una prossima seduta. L’obiettivo dell’atto, ha detto, è di dotare la città di un metodo affinché Perugia sia a misura di bambini e bambine. Si tratta di un progetto ambizioso e complesso, ma che consentirà un miglioramento significativo del sistema.
Per Nicola Volpi, primo firmatario del secondo atto, nel dibattito è emersa un’unità d’intenti, visto che molti aspetti sono comuni ai due odg proposti. L’obiettivo finale è fornire strumenti utili e concreti per sostenere le famiglie da realizzare dopo un’adeguata programmazione e non nell’immediato.




