IV commissione: approvato l’odg per la tutela del settore della cannabis light

Discusso quello sulle tariffe agevolate nei mezzi pubblici per i caregiver

date
10 febbraio 2026
- Redazione
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La IV commissione consiliare cultura, nel corso della seduta di martedì 10 febbraio, ha trattato due ordini del giorno.

In apertura la commissione, su segnalazione di un consigliere di opposizione, ha commemorato il Giorno del Ricordo che ricorre proprio nella giornata di oggi.

E’ stato discusso l’ordine del giorno presentato da un consigliere di opposizione: “Avvio di un percorso per l’introduzione di tariffe agevolate sui mezzi pubblici per i caregiver che accompagnano persone con disabilità.

Illustrando l’atto il proponente ha spiegato che la presenza dei caregiver rappresenta un sostegno essenziale per molte persone con disabilità, supportando la loro autonomia e la possibilità di muoversi sul territorio.

Gli spostamenti quotidiani possono comportare costi significativi per le famiglie, soprattutto quando è necessario utilizzare i mezzi pubblici con frequenza e l’accompagnatore deve necessariamente viaggiare insieme alla persona assistita.

Ad oggi, nel territorio comunale, non risultano attive specifiche agevolazioni tariffarie rivolte ai caregiver che accompagnano persone con disabilità sui mezzi pubblici, e proprio per questo un percorso condiviso tra enti competenti potrebbe rappresentare un importante passo in avanti.

In diversi contesti italiani ed europei sono già attive forme di agevolazione tariffaria per gli accompagnatori di persone con disabilità.

In ragione di ciò il consigliere impegna l’Amministrazione:

– a promuovere l’avvio di un tavolo di confronto con Regione Umbria, i gestori del servizio e tutti i soggetti competenti, insieme alle associazioni che si occupano di disabilità e al Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, al fine di valutare la fattibilità e le modalità di introduzione di tariffe agevolate o gratuità per i caregiver che accompagnano persone con disabilità sui mezzi del trasporto pubblico locale;

– a riferire alla competente Commissione consiliare sugli esiti dei lavori del tavolo e sui successivi passi progettuali da intraprendere. del volontariato (tra cui Croce Rossa Italiana), parrocchie, volontari e reti di prossimità.

Dopo l’illustrazione l’atto è stato rinviato per procedere con gli approfondimenti tramite audizioni.

***

E’ stato approvato con 9 voti a favore e 5 contrari l’Ordine del giorno presentato dai capigruppo di maggioranza: Richiesta di eliminazione dell’art. 18 del DL n. 48/2025 (“Decreto Sicurezza”) e presa di posizione del Comune di Perugia ai tavoli ANCI a tutela del settore della “cannabis light”.

In sede di illustrazione è stato spiegato che l’art. 18 del “Decreto Sicurezza”, convertito in legge dal Senato il 04/05/2025, introduce un divieto generalizzato alla coltivazione, trasformazione e commercializzazione delle infiorescenze di Cannabis sativa L., anche se contenenti THC (il principio “stupefacente” della cannabis) al di sotto dello 0,2% e dunque senza effetti psicoattivi.

Tale norma cancella in un colpo solo l’intero comparto della cosiddetta “cannabis light”, un settore nato in piena legalità, fondato sull’agricoltura sostenibile, la legalità, la tracciabilità e la scienza, che ha creato migliaia di posti di lavoro e innovazione imprenditoriale.

Secondo gli istanti il decreto, e la norma citata in particolare, sollevano diversi dubbi di legittimità costituzionale risultando quest’ultima priva di un reale scopo di tutela della salute pubblica, ma semplicemente punitiva per ragioni solo ideologiche e frutto di un’impostazione arbitrariamente proibizionista.

In ragione di ciò i consiglieri impegnano l’Amministrazione:

-a condannare formalmente e pubblicamente l’approvazione dell’art. 18 del Decreto Legge n. 48/2025 (cd. “Decreto Sicurezza”), dichiarando la netta contrarietà del Comune di Perugia a questa norma ingiustificata e dannosa;

-a inviare tale posizione al Governo, ai Ministeri competenti, ai Parlamentari umbri, alla Regione Umbria e all’ANCI, affinché si apra un confronto istituzionale urgente per modificare o abrogare l’articolo in questione;

-a sostenere le aziende del territorio colpite da questo provvedimento, anche tramite iniziative di informazione, supporto legale e promozione pubblica delle buone pratiche del settore;

-a promuovere una rete nazionale tra Comuni contrari al decreto, in difesa dell’agricoltura legale e della libertà d’impresa, e a valutare il sostegno ad eventuali ricorsi alla Corte Costituzionale o alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea;

-a informare i cittadini con campagne trasparenti e scientificamente fondate, contrastando lo stigma e la disinformazione sulla “cannabis light”, sulla base delle normative vigenti e delle sentenze nazionali ed europee.

L’ospite presente, un imprenditore del settore, ha confermato che da mesi si vive un clima di tensione e pressione legato alle norme del decreto sicurezza. Ciò si è tradotto in un sequestro di cannabis light avvenuto presso la sua azienda alcune settimane fa con conseguente iscrizione nel registro degli indagati per il reato di spaccio. Su questa situazione, l’ospite ha invece voluto difendere la correttezza e legittimità dell’attività svolta anche alla luce di quanto stabilito dall’Unione Europea. Il settore, in sostanza, chiede solo regole chiare ed un dialogo con le istituzioni nazionali per salvaguardare le imprese che operano in maniera regolare.

L’opposizione ha espresso netta contrarietà sull’odg soprattutto per la durezza del dispositivo che usa termini come “condannare formalmente e pubblicamente”, ma anche per le perplessità legate agli indirizzi scientifici non essendo questi univoci ed alle premesse contenute nell’atto.

Secondo l’opposizione occorre evitare la diffusione di certi messaggi perché la sicurezza si costruisce anche così.

Per il centro-destra, infine, non si può affermare aprioristicamente che la cannabis light non abbia effetti psicoattivi, perché questa rappresenta una banalizzazione da evitare.

La maggioranza ha difeso la rilevanza del tema dal punto di vista commerciale, della sicurezza e della salute pubblica. Su questi temi ha sottolineato l’importanza di fare corretta informazione. Nel merito è stato rimarcato che l’odg non parla di droghe, ma di un comparto economico che subisce un attacco frontale ed ideologico dal decreto sicurezza. Ciò in contrasto con le sentenze delle corte di giustizia europea e con quanto applicato negli altri paesi dell’U.E. Il centro-sinistra ha quindi ribadito che la sostanza in menzione, nelle misure indicate nell’atto, non produce effetti psicoattivi.

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