La IV commissione consiliare cultura, nel corso della seduta di martedì 31 marzo, ha trattato due atti, dedicati al tema del sostegno alle famiglie, già illustrati e analizzati nel corso della riunione del 10 marzo.
Anche oggi, pertanto, i due atti sono stati trattati insieme.
Alla fine l’atto della maggioranza è stato approvato con 8 voti a favore, due contrari ed un astenuto.
L’odg dell’opposizione, invece, è stato respinto con 8 contrari e 4 a favore.
Il primo odg è stato presentato dal Gruppo Anima Perugia e da Maddoli del Gruppo Orchestra per la vittoria: ha per oggetto “Perugia città amica dei bambini e delle famiglie: adesione al programma UNICEF e politiche per la natalità e il sostegno alle famiglie”.
Dopo aver posto l’accento sul costante calo della natalità in Italia, Laura Tanci e Federico De Salvo hanno sostenuto che il sostegno alle famiglie non può ridursi a misure economiche episodiche (bonus), ma richiede un sistema organico di politiche abitative, sociali, culturali ed educative, in grado di offrire stabilità e prospettiva ai cittadini.
Per tutelare i diritti dell’infanzia ed adolescenza è nato il programma internazionale promosso dall’UNlCEF “Città amiche dei bambini e degli adolescenti”, che mira a rendere i minori protagonisti delle comunità locali, a garantire loro spazi e servizi adeguati e a rafforzare il ruolo delle famiglie come primo nucleo educativo e sociale.
L’adesione al progetto UNICEF “Città amiche dei bambini e degli adolescenti” rappresenta un’opportunità unica per qualificare Perugia a livello nazionale ed europeo come città attenta ai diritti dell’infanzia, consolidando la sua immagine di comunità inclusiva e innovativa.
Politiche integrate a favore della natalità non solo rafforzano il benessere delle famiglie, ma incidono positivamente sulla coesione sociale, sullo sviluppo culturale ed economico del territorio e sulla sua attrattività per nuovi residenti e investimenti
In ragione di ciò i proponenti impegnano l’Amministrazione a:
-Avviare immediatamente il percorso per l’accreditamento come “Città amica dei bambini e degli adolescenti” aderendo al programma UNICEF come quadro di riferimento per le politiche comunali a sostegno della famiglia e della natalità, integrando i principi della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia nei processi decisionali e urbanistici della città.
-Garantire accessibilità e inclusione educativa, prolungando i nidi d’estate (0-3 anni) per tutto il mese di luglio e valutando un ampliamento dell’orario pomeridiano, anche attraverso il coinvolgimento delle cooperative sociali.
-Sostenere le famiglie con servizi continuativi e diffusi, potenziando i centri per le famiglie, istituendo uno sportello per l’abitare e prevedendo consulenza di coppia, rafforzando i GET e creando punti di accesso territoriali per l’orientamento e il sostegno alle famiglie, con particolare attenzione alle situazioni di fragilità sociale ed economica.
-Valutare la progettazione di un “Children’s Museum” a Perugia come spazio educativo, culturale e ludico per bambini e famiglie, in collegamento con scuole, associazioni e realtà territoriali, valorizzandolo anche come attrattore turistico e strumento di promozione culturale della città.
-Promuovere il modello delle “Scuole Aperte”, affinché gli edifici scolastici diventino presidi civici e sociali aperti al territorio anche oltre l’orario scolastico, con attività culturali, sportive ed educative per famiglie e ragazzi.
-Creare una rete cittadina amica delle famiglie, sulla base dell’esperienza della consulta “Cinnica”: prevedere un riconoscimento ufficiale del Comune per negozi e attività che offrono spazi e servizi dedicati a famiglie e bambini, partendo dal centro storico con estensione poi nei vari quartieri.
-Mettere in rete sul sito istituzionale del Comune le attività per bambini e famiglie presenti sul territorio, con un elenco aggiornato degli spazi verdi, dei servizi e delle iniziative esistenti.
-Favorire l’insediamento e la permanenza delle giovani coppie a Perugia, attraverso strategie mirate quali: sostegno agli affitti agevolati, agevolazioni sui servizi comunali e tariffe ridotte nei nidi, in collaborazione con Regione, enti pubblici e privati.
-Assicurare la sostenibilità economica delle azioni previste, ricercando forme di co-finanziamento mediante bandi europei, fondi del PNRR, risorse regionali e il contributo di fondazioni private, al fine di garantire interventi concreti e duraturi senza gravare esclusivamente sul bilancio comunale.
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Il secondo ordine del giorno è stato presentato dai consiglieri dei Gruppi di opposizione ed ha per oggetto: Misure comunali a sostegno della natalità e della famiglia
Nicola Volpi (FdI), dopo aver posto l’accento anch’egli su dati legati alla denatalità, ha spiegato che il Comune di Perugia ha aderito il 17 gennaio 2018 al Network nazionale dei Comuni amici della famiglia, ottenendo la certificazione 1’11 febbraio 2019; inoltre è istituita la Consulta Comunale della Famiglia, con funzione partecipativa e consultiva, mentre a Fontivegge è stato attivato il Family Hub-Centro per le Famiglie della Zona Sociale n. 2.
Il relatore ha poi rappresentato i principali interventi in favore della famiglia attivati a livello nazionale, regionale e comunale negli ultimi anni.
Tutti questi sostegni dovrebbero essere resi strutturali, tramite integrazione di fondi nazionali, europei, regionali e comunali, così come previsto dalla L.R. 16/2024. Infatti òa natalità non si promuove con una sola misura, ma con un approccio integrato: sostegni economici, casa, scuola, servizi, conciliazione, tempi della città, welfare generativo.
Ritenendo che Perugia, in quanto Capoluogo, debba avere un ruolo pilota in ambito regionale, con l’odg i proponenti impegnano l’Amministrazione a:
-Consolidare e rafforzare le misure comunali già attive, assicurandone continuità nel tempo, con: stabilizzazione e ampliamento di assegno di maternità, Family Card, kit di benvenuto, servizi scolastici; raccordo con consultori, Centri per la famiglia e il Family Hub (ove riattivato);
-Introdurre e potenziare agevolazioni economiche e fiscali, in prospettiva del Fattore Famiglia, prevedendo: sconti TARI, nidi, mense e trasporti; contributi per ogni nuovo nato per almeno i primi 3 anni; misure per famiglie numerose (dai 3 figli); incentivi per prima casa (giovani coppie, sgravi IMU, locazioni calmierate);
-Potenziare i servizi per l’infanzia e la conciliazione, anche tramite convenzioni: estensione orari nidi fino alle 17:30/18:00; attivazione/rafforzamento Nido d’estate e servizi educativi estivi; valutare l’attivazione sperimentale di aperture serali dei nidi comunali, per favorire la conciliazione vita-lavoro; sperimentazione di babysitting di comunità, doposcuola, spazi gioco;
-Prevedere risorse dedicate nel bilancio comunale, con programmazione triennale: partecipazione a bandi nazionali, regionali, europei; interlocuzione stabile con Regione Umbria per attuazione e finanziamento della L.R. 16/2024 e coinvolgimento di Perugia come territorio pilota;
-Riattivare e rafforzare la Consulta Comunale della Famiglia come organo stabile: incontri periodici con famiglie, associazioni, soggetti del terzo settore; strumenti di ascolto (tavoli, questionari, audizioni); attenzione alle famiglie monogenitoriali, con disabilità o in fragilità;
-Valorizzare la collaborazione con il Terzo Settore, in coerenza con la L.R. 2/2023 sull’amministrazione condivisa: co-programmazione e co-progettazione; sostegno a reti locali e futuri Distretti Famiglia; formazione per amministratori e operatori su politiche familiari;
-Introdurre la Valutazione d’Impatto Familiare (VIF) a livello comunale: sperimentazione su regolamenti e delibere con impatto su famiglia; trasparenza e pubblicazione dei risultati; coinvolgimento della Consulta e delle rappresentanze familiari.
DIBATTITO
L’assessora all’istruzione Francesca Tizi ha parlato di misure che devono essere viste in un insieme, con bambini e bambine al centro di una progettualità.
In merito al primo odg, quello della maggioranza, Tizi ha parlato di strumento operativo che consente di dare definitivo riconoscimento e rafforzamento alle politiche che l’Amministrazione sta portando avanti da tempo. Ciò grazie a strumenti ed a servizi di ampio raggio, tra cui si segnalano i gruppi territoriali, scuole aperte, progetti intergenerazionali, ecc.
Esperienze che dimostrano come la città abbia già intrapreso un modello che l’odg contribuisce a strutturare ancor più. Tra gli elementi centrali Tizi ha posto l’accento su scuole aperte, modello definito fondamentale per garantire il presidio sociale dei territori.
L’assessora ha ricordato che, in virtù di quanto illustrato in conferenza stampa in regione alcuni giorni fa, sono previsti importanti finanziamenti anche per il Comune di Perugia, finalizzati ad un ampliamento dei posti nido ed a progetti per il “tempo integrato” nelle scuole primarie, con sottoscrizione di patti educativi (due già adottati dal Comune di Perugia).
Entrando nel dettaglio delle proposte del primo odg, Tizi in merito ai nidi estivi ha spiegato che quest’anno gli stessi saranno aperti dal 1 al 24 luglio, con orario 7.30-14.
Si continuerà a lavorare sull’ampliamento di questo servizio, con la prospettiva di poter tenere aperti i nidi nel 2027 per tutto il mese di luglio.
Il prossimo anno educativo è altresì previsto un potenziamento del progetto “scuole aperte”, intese come presidi educativi e sociali, con inserimento dello stesso in una territorialità ampia.
In merito all’odg dell’opposizione, Tizi ha parlato di atto che propone un insieme articolato di interventi che si muovono su alcune direttrici, ossia l’aumento delle agevolazioni economiche e fiscali, il potenziamento dei servizi educativi, l’estensione degli orari, il rafforzamento dei servizi estivi, la valorizzazione del ruolo della consulta.
Si tratta di ambiti che coincidono, in larga parte, con le direttrici che il Comune si è già impegnato a porre in essere. Si precisa in particolare che la città già oggi dispone di un sistema articolato di sostegno alle famiglie (servizi educativi 0-6) che si continua ad ampliare. Gli orari di apertura attualmente coprono una fascia di 10 ore arrivando fino alle 17.30 circa.
L’accesso ai servizi, economicamente, è parametrato all’isee delle famiglie con previsione di esenzioni e riduzioni, e criteri di accesso orientati all’inclusione, alla continuità educativa ed alla con conciliazione dei tempi di vita e lavoro. Lo stesso avviene per il servizio mensa e nidi d’estate.
Alcune richieste avanzate nell’odg, dunque, già ricevono risposte puntuali, quantomeno in parte, mentre altre richiedono un’attenta valutazione per le implicazioni organizzative ed economiche (es. estensione servizio nelle ore serali) correlate.
Alcune forme di conciliazione, es. baby sitting ecc., secondo Tizi, possono ottenere risultati se portate avanti con una logica di livello territoriale in collaborazione con il terzo settore, più che come servizio diretto del Comune.
L’assessora alle politiche sociali Costanza Spera in merito ai servizi continuativi diffusi, centri famiglia, ecc., ha riferito che da poco è stato aperto il servizio Desteenazione che a breve diventerà un Leps, ossia un servizio essenziale. Sui centri per le famiglie, il Comune è in fase di aggiudicazione: alla prossima partenza, dunque, gli stessi risulteranno triplicati.
E’ in itinere anche un nuovo progetto “Come te” che sarà rivolto alla fascia 0-11 anni con presa in carico delle famiglie sulla falsariga di Desteenazione.
Altri servizi in essere sono quelli di accompagnamento per ragazzi e famiglie (sportello psicologico, progetto Perugia per te, ecc.) con particolare attenzione alla salute mentale ed al contrasto al bullismo, e di potenziamento del personale comunale (mediatori, psicologi, ecc.).
Una novità è rappresentata dall’inserimento nel piano povertà di interventi per la genitorialità e la mediazione familiare per contrastare ogni forma di marginalità sociale.
E’ programmato un rafforzamento dei GET, con possibilità di insediamento anche all’interno delle scuole.
Sullo sportello per l’abitare l’agenzia per la casa potrebbe svolgere questa funzione.
In merito all’odg dell’opposizione, oltre ad aver confermato che molte azioni sono già in campo, Spera sui contributi per i nuovi nati ha riferito che già oggi esistono interventi della Regione in tal senso (es. bonus maternità). Con i consultori (grazie al rafforzamento delle strutture legato al progetto Consultori 2.0), verranno portati avanti i percorsi di accompagnamento delle famiglie.
L’assessore Andrea Stafisso ha detto di aver apprezzato, sul primo odg, il progetto volto alla valorizzazione del rapporto con le attività presenti sul territorio costituendo una rete.
In quest’ottica potrà essere utilizzato il sito internet del Comune e gli altri canali di comunicazione, nonché il modello digitale ed il sistema “mobile”.
Circa l’odg dell’opposizione, Stafisso ha segnalato che non è previsto qui il progetto di collaborazione con le attività commerciali, ritenuto invece strategico.
Per il resto si confermano le perplessità sul sistema dei bonus.
Edoardo Gentili (FI) ha chiesto ai proponenti dell’odg della maggioranza di scorporare la parte relativa all’adesione al programma Unicef, da votare subito, aprendo invece una riflessione ampia sulle altre misure contenute nei due atti onde trovare soluzioni condivise sul sostegno alle famiglie, alle fragilità ed alla natalità, superando le misure già in atto.
Ha comunque proposto di eliminare i punti 2 (nidi d’estate) 4 (children museum) e 5 (scuole aperte) del dispositivo dell’odg della maggioranza in quanto già in essere.
Le richieste di emendamento non sono state accolte dai proponenti.
Per Leonardo Varasano (Progetto Perugia) la proposta di Gentili è accoglibile, soprattutto perché sarebbe fondamentale trattare congiuntamente i temi proposti e non con due atti diversi.
Secondo il consigliere, peraltro, molte delle proposte contenute negli atti non sono di facile attuazione ed appaiono troppo astratte; ha quindi rivolto un invito ad individuare con chiarezza quali siano le azioni concrete da poter realizzare in tempi ragionevoli.
Varasano ha preannunciato l’intenzione di emendare in Consiglio comunale l’atto della maggioranza, annunciando per il momento un voto di astensione.
Lorenzo Falistocco (Avs) ha parlato di tema cruciale che viene affrontato dalla maggioranza in maniera organica. Ha quindi sostenuto l’importanza di non suddividere l’atto, approvandolo nella sua interezza affinché il welfare si adegui alle nuove esigenze, dando servizi strutturali più che bonus “a spot” per costruire una società più coesa.
Per Elena Fruganti (FdI) “scuole aperte” deriva da un’iniziativa ministeriale già esistente. La politica dei bonus è inoltre finalizzata a costruire un sostegno continuativo e strutturato rivolto alle donne ed alla natalità, nei limiti consentiti dalla normativa europea.
Quanto a Desteenazione, Fruganti ha chiarito che si tratta di un progetto non comunale, ma nazionale, finanziato dallo Stato con 3 milioni di euro. Ciò conferma la convergenza delle politiche tra centro-destra e centro-sinistra.
Riccardo Vescovi (Anima Perugia), in replica finale, ha sostenuto che l’odg della maggioranza è un atto strutturato e pieno di contenuti che vuol fornire una visione sulle politiche familiari all’Amministrazione.
Vescovi, ritenendo che nei due atti ci siano anche punti di contatto, ha rivolto un invito all’opposizione ad emendare il documento della maggioranza onde redigere un testo condiviso.
Nicola Volpi, in replica finale, ha espresso rammarico per il fatto che l’atto dell’opposizione non sia stato compreso né dai consiglieri né dagli assessori intervenuti.
L’odg infatti supera la logica dei bonus e propone semplicemente di individuare risorse strutturate per il sostegno alla natalità e famiglie, nonché di implementare servizi concreti oggi non presenti nel Comune di Perugia.
Per Volpi quindi vi è stato solo un approccio ideologico da parte della maggioranza su un argomento che, invece, dovrebbe essere condiviso da tutti.




