Sport, inclusione e comunità. È questa la forza del nuovo playground vincitore del progetto “Sport Illumina” inaugurato presso Casa del Diavolo e aperto gratuitamente a tutta la comunità. Uno spazio inclusivo, senza barriere e alla portata di tutti, capace di trasformare, attraverso lo sport, uno spazio riqualificato in un luogo di aggregazione e di crescita della comunità.
Basket, parkour e arrampicata sono i tre riferimenti del nuovo spazio ricreativo, la cui rinascita è frutto del un lavoro attento e costante dell’assessore allo sport Pierluigi Vossi e dell’assessore alle aree verdi David Grohmann.
Il progetto ha avuto una risonanza nazionale, coinvolgendo anche, in sede di inaugurazione, non solo la sindaca Vittoria Ferdinandi, che ha ribadito l’importanza della restituzione di questo spazio alla vita della comunità, ma anche il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e il Presidente e Amministratore Delegato di “Sport e Salute”, Marco Mezzaroma e Diego Nepi Molineris.
Il valore di questo progetto va oltre la struttura sportiva: significa creare opportunità, favorire l’inclusione e rafforzare il senso di comunità attraverso il coinvolgimento delle associazioni, delle scuole e delle società sportive del territorio.
«Il nuovo playground Sport Illumina rappresenta un risultato importante per Casa del Diavolo e per tutta la città di Perugia. Attraverso il bando nazionale di Sport e Salute, uno spazio rimasto per anni in stato di abbandono viene finalmente restituito alla comunità e trasformato in un luogo di sport, aggregazione e socialità» ha dichiarato la consigliera Pannacci, «Un ringraziamento particolare va anche alle associazioni locali “Diavoli in Festa e Gruppo Sportivo Casa del Diavolo”, all’Amministrazione comunale e agli assessori, ai dirigenti, ai funzionari e tutto il personale comunale che ha contribuito alla realizzazione di questo importante risultato. Ritengo fondamentale continuare a investire nelle frazioni e nelle periferie, perché una città è davvero inclusiva quando sa valorizzare ogni sua comunità e garantire a tutti spazi e opportunità. Casa del Diavolo oggi ne è un bellissimo esempio».




