Alla Cittadella della Musica Ars et Labor il simposio per i 30 anni dalla scomparsa del maestro Celibidache

Dal 6 all’8 novembre terza edizione di incontri che l’associazione dedica alla figura e al pensiero del direttore d’orchestra romeno

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03 novembre 2026
- Redazione
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Nel trentesimo anniversario della scomparsa di Sergiu Celibidache, grande direttore d’orchestra romeno, Ars et Labor Aps promuove a Perugia il simposio internazionale “Omaggio a Sergiu Celibidache”, in programma dal 6 all’8 novembre 2026 presso la Cittadella della Musica Ars et Labor. Il simposio rappresenta la terza edizione di incontri che l’associazione dedica alla figura e al pensiero del maestro, dopo gli appuntamenti internazionali del 2013 e del 2016. L’edizione del 2013 ha ricevuto la Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica Italiana.

 

Al centro del nuovo appuntamento è la convinzione che, a trent’anni dalla sua scomparsa, il pensiero musicale di Celibidache conservi una straordinaria attualità. La sua ricerca sulla fenomenologia della musica non riguarda infatti soltanto la direzione d’orchestra o l’interpretazione, ma investe il modo stesso di intendere l’esperienza musicale: l’ascolto, il fenomeno sonoro, la relazione fra interprete, spazio e tempo e la formazione del musicista.

 

L’iniziativa è stata presentata nella sala Rossa del Palazzo dei Priori da Fabrizio Croce, assessore del Comune di Perugia, Christa Bützberger, direttrice artistica di Ars et Labor Aps, Giulio Gaeta, presidente di Ars et Labor Aps. Presenti anche i musicisti del Quartetto Ars et Labor e il consigliere comunale Cesare Carini.

 

L’assessore Croce ha ringraziato Ars et Labor per l’impegno sul fronte divulgativo. “L’evento musicale – ha detto – è sempre accompagnato da un approfondimento legato all’esperienza di chi lo mette in campo. Oltre l’esecuzione musicale, si propone ancora una volta un dialogo e un confronto con gli interpreti per contestualizzare un brano e far capire le modalità di composizione ed esecuzione. Un’operazione che appare importante in ogni ambito artistico”.

 

Giulio Gaeta ha ricordato che è la terza volta che si organizza un simposio del genere, in ossequio anche a quanto previsto dallo statuto dell’associazione, e ha ringraziato il Comune di Perugia e gli altri enti che hanno patrocinato l’iniziativa, nonché la Fondazione Perugia per il sostegno economico e l’Istituto tedesco di Perugia per la partnership.

 

Christa Bützberger ha sottolineato che le modalità di svolgimento dell’evento agevoleranno una partecipazione non solo perugina e italiana, ma internazionale, in particolare da Romania e America Latina: “Durante le giornate del simposio è possibile seguire gli interventi e partecipare ai momenti di discussione tramite la piattaforma Zoom”.

 

Una delle figure attraverso cui la continuità tra la scuola di Celibidache e il presente si rende concretamente visibile è proprio Bützberger, pianista, direttrice d’orchestra e direttrice artistica di Ars et Labor. L’incontro con Celibidache, avvenuto nel 1987, segnò infatti una svolta nel suo percorso artistico: Bützberger scelse di dedicare sette anni allo studio diretto del maestro, seguendo i suoi seminari presso le Università di Magonza e Monaco e numerose prove e concerti. Da allora ha fatto dell’approfondimento e della trasmissione dell’insegnamento fenomenologico la parte centrale della propria attività artistica e pedagogica.

 

È all’interno di questa storia di trasmissione che si colloca l’attività di Ars et Labor, da 25 anni impegnata nella formazione e nella produzione musicale e attiva a Perugia da oltre 15 anni. L’associazione sviluppa un’attività didattica e concertistica ispirata all’approccio fenomenologico, affiancando alla formazione dei musicisti un costante lavoro di formazione del pubblico.

 

Il simposio del 2026 nasce dunque non come semplice celebrazione, ma come occasione di studio e confronto su un pensiero ancora vivo, mettendo in dialogo l’esperienza di chi ha conosciuto direttamente Celibidache con la ricerca musicologica, filosofica e pedagogica contemporanea.

 

Il programma articolato in tre giornate riunisce studiosi, musicologi, docenti e musicisti provenienti da diversi contesti europei. Le sessioni di studio del 7 e 8 novembre affronteranno alcuni nuclei fondamentali della ricerca celibidachiana: il rapporto fra Heinz Tiessen e Celibidache, la rilettura degli appunti delle lezioni del maestro, la capacità correlativa nella musica di Bach e Bartók, la fenomenologia della musica di Günther Anders, la fenomenologia della forma musicale, il rapporto fra fenomenologia e neuroscienze e l’approccio didattico-strumentale nell’eredità di Celibidache. Inoltre, ci sarà una dimostrazione pratica del lavoro di elaborazione musicale su una pagina poco conosciuta di Paul Büttner.

 

I relatori sono Alberto Fassone, Christa Bützberger, Matthias Thiemel, Jörg Birhance, Christoph Schlüren, Patrick Lang, Mattia Amato e Antonia Sfrangeu con la moderazione di Giulio Gaeta. Le relazioni saranno seguite da momenti di discussione e di dialogo con il pubblico.

 

Il 6 novembre, il simposio si aprirà con una prova pubblica (ore 10) e un concerto inaugurale (ore 20, consigliata la prenotazione) affiancando così direttamente la pratica musicale alla riflessione scientifica. Il Quartetto Ars et Labor, costituito da Christa Bützberger al pianoforte, Sara Gianfriddo al violino, Sayako Obori alla viola e Héloïse Piolat al violoncello, propone il Quartetto per pianoforte e archi op. 26 di Johannes Brahms preceduto da due rare composizioni di Heinz Tiessen, una Elegia per viola con accompagnamento di pianoforte e la Duo Sonata per violino e pianoforte op. 35.

 

Il simposio rafforza il dialogo fra istituzioni, studiosi e musicisti di diversi Paesi, con particolare attenzione alle relazioni culturali fra Italia, Romania, Germania e Francia, contesti centrali nella biografia e nell’eredità artistica di Celibidache. La partecipazione sarà inoltre ampliata dalla trasmissione in streaming, rivolta alla comunità scientifica e musicale internazionale.

 

L’iniziativa si realizza in partenariato con l’Istituto Tedesco di Perugia, con il sostegno della Fondazione Perugia e con il patrocinio della Regione Umbria, del Comune di Perugia, dell’Ambasciata di Romania nella Repubblica Italiana e della Filarmonica “Moldova” Iași.

 

Programma e informazioni: www.arsetlabor.eu, info@arsetlabor.eu, +39 349 5620758. Diretta streaming per le giornate di simposio: https://arsetlabor.eu/streaming-simposio-2026?r=744792. Il concerto del 6 novembre sarà trasmesso anche sui social.

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