In memoria di Curi ed a sostegno della legge Bove: “Perugia rafforza l’impegno per salvare vite”

Nota di Ferranti

date
27 ottobre 2026
- Redazione
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Grande soddisfazione viene espressa dal consigliere comunale Fabrizio Ferranti, Presidente del Gruppo consiliare “Perugia per la Sanità Pubblica”, per l’approvazione, nella seduta odierna, dell’ordine del giorno a sostegno della cosiddetta “Legge Bove”, attualmente all’esame del Parlamento, e delle misure per favorire la diffusione della formazione al primo soccorso e dell’utilizzo dei defibrillatori.

«Si tratta di un ulteriore passo in un percorso che abbiamo già avviato a Perugia con il progetto Perugia Braveheart, da me promosso insieme al collega Federico Maria Phellas. In meno di un anno siamo riusciti a trasformare un indirizzo politico in risultati tangibili: 42 nuovi defibrillatori acquistati dal Comune e circa 100 dipendenti comunali formati alle manovre BLSD. Un investimento importante per rendere la nostra città sempre più cardioprotetta».

A questi risultati si aggiunge un ulteriore traguardo raggiunto proprio negli ultimi giorni.

«La scorsa settimana, grazie alla collaborazione tra il Comune di Perugia e la Croce Rossa Italiana – Comitato di Perugia, sono state aperte le iscrizioni ai corsi gratuiti BLSD rivolti alla cittadinanza. In appena due giorni abbiamo raggiunto tutte le 200 adesioni disponibili».

«È proprio alla luce di questa partecipazione che ritengo fondamentale trasformare questa prima esperienza sperimentale in un progetto stabile, coinvolgendo scuole, giovani generazioni, associazioni e realtà del territorio. Non basta installare defibrillatori: dobbiamo costruire una comunità nella quale sempre più persone sappiano come intervenire nei primi minuti di un arresto cardiaco».

L’approvazione dell’ordine del giorno assume inoltre un particolare significato simbolico per la città di Perugia.

«Il prossimo 30 ottobre ricorrerà il 49° anniversario della tragica scomparsa di Renato Curi, il calciatore del Perugia morto nel 1977, a soli 24 anni, dopo essersi accasciato sul terreno di gioco durante Perugia-Juventus. Una tragedia che ha segnato profondamente la memoria della nostra comunità».

«A quella vicenda si affianca, nella memoria più recente, quanto accaduto al calciatore Edoardo Bove il 1° dicembre 2024, quando fu colpito da un arresto cardiaco durante una partita di calcio».

Il sostegno alla Legge Bove trova riscontro anche nella mobilitazione di Mirko Damasco, presidente di Salvagente Italia, che dal 5 ottobre ha intrapreso uno sciopero della fame per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di sbloccare l’iter parlamentare.

L’atto approvato in IV Commissione impegna la Sindaca e la Giunta a rappresentare formalmente al Governo e al Parlamento il sostegno della città di Perugia alla cosiddetta Legge Bove, sollecitando la prosecuzione dell’iter parlamentare, attualmente rallentato dalle verifiche sulle coperture finanziarie.

«Il nostro obiettivo è chiaro: fare della cardioprotezione e della formazione al primo soccorso un patrimonio diffuso della comunità», conclude Ferranti.

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