Perugia è città europea dello sport 2028
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Quattro giorni per tornare a parlare di scuola partendo dalla scuola. È questo l’obiettivo di Ricreazione, festival della scuola pubblica, democratica, coraggiosa, alla sua prima edizione, in programma a Perugia dal pomeriggio di giovedì 29 ottobre alla mattina di domenica 1 novembre. Un evento promosso dalla Regione Umbria, in collaborazione con il Comune di Perugia, la Camera di Commercio dell’Umbria e Sviluppumbria, che nasce con l’ambizione di diventare uno spazio stabile di confronto e di elaborazione, capace di mettere in relazione chi ogni giorno vive, attraversa e costruisce la scuola: insegnanti, educatori, dirigenti, studenti, famiglie, ricercatori e operatori culturali.
Ad aprire il festival, giovedì 29 ottobre, sarà proprio la voce degli studenti. Alla Sala dei Notari di Palazzo dei Priori, dalle 10.30 alle 12.30, studentesse e studenti saranno protagonisti di una mattinata di dialogo dedicata alle loro domande, ai loro desideri e alle loro critiche. Un modo per rovesciare la prospettiva e rimettere al centro il punto di vista di chi la scuola la abita quotidianamente. Interverranno, tra gli altri, Roberto Contu e Christian Raimo, con i saluti della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e dell’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione Fabio Barcaioli.
Nel pomeriggio il festival affronterà uno dei temi che più direttamente interrogano oggi il ruolo educativo della scuola: cosa vuol dire educare alla pace? A Perugia, città legata alla figura di Aldo Capitini e alla storia della marcia per la pace, filosofi, insegnanti, dirigenti scolastici e istituzioni si confronteranno sul significato della nonviolenza come pratica educativa quotidiana. Tra gli ospiti Fabio Barcaioli, Vittoria Ferdinandi, Massimiliano Marianelli, Massimo Pomi, Alberto Stella e Denise Vincenti. Modera Matteo Santarelli.
Particolare attenzione sarà dedicata anche a una figura centrale, ma ancora troppo spesso marginalizzata nella scuola: l’educatore e l’educatrice scolastica. Venerdì 30 ottobre, dalle 15 alle 16.30, l’incontro Un nuovo ruolo dell’educativa scolastica: dalla serie C alla figura di sistema metterà a confronto Alberto Contu, Dario Ianes e Benedetta Zagni, con la moderazione di Loris Antonelli. Al centro, la proposta della Rete Nazionale Nuova Educativa Scolastica di riconoscere l’educativa scolastica come vera e propria figura di sistema, superando una condizione di precarietà e invisibilità, valorizzandone il ruolo nei processi di inclusione.
Sabato 31 ottobre lo sguardo si sposterà sui primissimi anni dell’educazione, con un incontro dedicato al sistema integrato 0-6, definito nel programma come “il pezzo più importante del sistema scolastico”. Nidi e scuole dell’infanzia sono infatti il luogo nel quale, secondo la prospettiva proposta dal festival, le disuguaglianze possono formarsi oppure essere contrastate. Ne discuteranno Edoardo Mantelli, Claudia Ricci, Moira Sannipoli e Samantha Bonucci, con la moderazione di Valentina Bendini della Regione Umbria.
Sempre sabato, alle 19, la Sala dei Notari ospiterà Inclusione e democrazia, un’assemblea aperta dedicata a disabilità, plurilinguismo, povertà educativa e diritti. Valentina Carbonara, Elisa Di Toro, Enrico Galiano, Federico Gasparetto, Giulia Paciello e Alberto Stella, insieme ad Anna Granata e Lavinia Bianchi in collegamento, si confronteranno su cosa significhi costruire oggi una scuola nella quale “nessuno è di troppo”. L’inclusione viene così affrontata non come un capitolo tecnico o specialistico, ma come una questione che riguarda la natura stessa della scuola democratica.
La giornata di sabato si concluderà con Ascanio Celestini, protagonista alle 21.30 alla Sala dei Notari dell’incontro con letture Storie di scuola. Attraverso la lingua dell’oralità e della memoria popolare, l’attore, autore e regista racconterà la scuola dal basso, tra aule, maestri e periferie, portando sul palco storie capaci di intrecciare esperienza individuale e memoria collettiva.
Domenica 1 novembre RICREAZIONE entrerà anche nel modo in cui la scuola viene raccontata dai media. Raccontare la scuola riunirà alcune delle firme che seguono il mondo dell’istruzione per importanti testate nazionali: Anna Franchin di Internazionale, Danilo Fastelli di Domani, Viola Giannoli de la Repubblica, Gianna Fregonara del Corriere della Serae Luciana Cimino de Il Manifesto. Un confronto sul giornalismo scolastico, tra emergenze educative, cronaca, stereotipi e retoriche del merito, per interrogarsi su come informare meglio su uno dei temi decisivi per il futuro del Paese.
Al centro dell’ultima giornata ci sarà poi la scuola al tempo del disastro ecologico. Alla Sala dei Notari, dalle 11.30 alle 13, insegnanti, sociologi, ricercatori ed esperti discuteranno di come affrontare in classe la crisi climatica non come semplice argomento del programma di scienze, ma come condizione concreta nella quale cresceranno le nuove generazioni. All’incontro parteciperà in collegamento anche Giorgio Parisi, fisico teorico, accademico e premio Nobel per la fisica nel 2021.
A chiudere RICREAZIONE sarà infine La scuola fuori dalla scuola, domenica pomeriggio alla Sala dei Notari. Vera Gheno, Rahma Nur e Stefania Auci, insieme a Mila Spicola, si confronteranno su tutto ciò che educa oltre le aule: le parole pubbliche, i social, i territori e gli spazi nei quali ragazze e ragazzi costruiscono quotidianamente la propria esperienza. Un dialogo conclusivo sul rapporto tra scuola e società e sulla possibilità per la scuola pubblica di abitare questo “fuori” senza inseguirlo.
Accanto agli incontri, il programma di RICREAZIONE propone per tutta la durata del festival laboratori, attività e spazi dedicati anche ai più piccoli, con una libreria temporanea alla Loggia dei Lanari, un’area di giochi in legno in Piazza IV Novembre e una mostra di materiale scolastico d’epoca in via Oberdan.
Programma completo su: https://www.ricreazionefestival.it


