
La fine di aprile e i mesi di maggio e giugno promettono di trasformare Perugia in una vivace capitale del libro e della lettura all’insegna di un mix di eventi capaci di attirare gli appassionati e non solo. Due le manifestazioni all’orizzonte presentate questa mattina a Palazzo dei Priori dal vicesindaco con delega alle politiche culturali e alle biblioteche, Marco Pierini, affiancato dal dirigente dell’Unità operativa Cultura, Carlo Benedetti, dalla responsabile del Sistema delle biblioteche comunali, Francesca Grauso, e da Jean Luc Bertoni.
Si inizia con Diritti alla Fonte, che torna, dopo il positivo debutto dell’anno scorso, con un palinsesto ampliato e arricchito che abbraccia tre giornate. Dal 23 al 26 aprile, l’iniziativa dedicata alla promozione del libro, “unisce lettura e libertà”, con “libri, incontri e voci per ribadire che la cultura è un diritto di tutti”, come recita il claim.
Immancabile la replica del fortunato evento che già nel 2025 ha trasformato la Fontana Maggiore in una simbolica di fonte del sapere: domenica 26 il principale monumento perugino sarà infatti ancora una volta “circondato” da volumi salvati dal macero (5mila) e messi a disposizione dei passanti.
Spiccano anche i due spettacoli previsti al Teatro del Pavone: sabato 25 alle ore 21, “Le donne che indossarono la libertà” con Giulia Zeetti e Mirco Bonucci (testo e musica), tratto dal libro Le volontarie della libertà di Mirella Alloisio e Giuliana Beltrami Gadola, e domenica 26, per la chiusura, il Concerto Rivoluzione Ars nova di Micrologus.
Le attività di Diritti alla Fonte sono anche collegate al rilancio del “Patto locale per la lettura”: domenica 26, durante l’evento “Dove vanno a finire i libri?” nella Sala dei Notari, è infatti prevista la firma del patto da parte di nuove associazioni e attori del territorio impegnati nella promozione della lettura.
Il prossimo mese, invece, si apre il sipario sul primo Festival delle Biblioteche comunali, un calendario di eventi diffusi con un unico filo conduttore: riscoprire le biblioteche come luoghi dinamici, aperti e in dialogo con la comunità. Insomma, “la biblioteca che non ti aspetti”.
Cittadini e visitatori sono infatti invitati a immergersi nella ricchezza e varietà delle biblioteche comunali (Augusta, Biblionet, degli Arconi, San Matteo degli Armeni, Sandro Penna e delle Nuvole) grazie a un programma di incontri e attività che apre le porte di ogni sede per raccontarne identità, servizi e opportunità. Gli appuntamenti spaziano dalle presentazioni, ai laboratori, alle occasioni di approfondimento. Accanto alle attività ordinarie, non mancheranno eventi speciali e aperture straordinarie volti a rendere ancora più accessibili e vivi questi spazi.
Il Festival si svolgerà tutti i venerdì e sabato, dall’8 maggio al 6 giugno, e domenica 31 maggio.
Il Festival delle Biblioteche comunali di Perugia ha ottenuto il finanziamento del Fondo per la promozione della lettura, della tutela e della valorizzazione del patrimonio librario – Bando 2025 del Ministero della Cultura – Dipartimento per le Attività Culturali, Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali. Partecipa a Il Maggio dei Libri 2026, la campagna nazionale italiana di promozione della lettura, istituita dal Centro per il libro e la lettura (Cepell) del MiC, che si svolge ogni anno dal 23 aprile (Giornata mondiale del libro) al 31 maggio.
I programmi completi di Diritti alla Fonte e del Festival delle Biblioteche comunali si trovano ai seguenti link:
https://www.comune.perugia.it/evento/bibliotechepg-festival-biblioteche-perugia
https://www.comune.perugia.it/evento/diritti-alla-fonte/
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“Salvare i libri dal macero era uno dei principali obiettivi del progetto di candidatura di Perugia a Capitale italiana del libro 2026 – ha ricordato il vicesindaco Marco Pierini -. Anche per questo siamo particolarmente soddisfatti della seconda edizione di Diritti alla fonte, benemerita iniziativa che propone il dono e lo scambio come alternativa alla distruzione dei volumi invenduti. La manifestazione, fortemente e convintamente voluta dal Comune, che quest’anno ne ha promosso l’organizzazione affidandola a Bertoni, ha ampliato i propri orizzonti inserendo nel programma presentazioni, convegni, spettacoli che avranno come perno la data del 25 Aprile, a ribadire il ruolo ineludibile del libro, baluardo di conoscenza e di consapevolezza, nella formazione delle coscienze individuali e collettive. Il Festival delle biblioteche, infine, alla sua prima edizione, nasce allo scopo di contribuire alla promozione del libro e della lettura, ribadendo il ruolo fondamentale delle biblioteche comunali di presidi di cultura, civiltà, di benessere, di relazioni umane”.
“Due eventi distinti ma che rispondono agli stessi bisogni – ha commentato il dirigente Carlo Benedetti –. Entrambi sono connessi a una delle direzioni strategiche della nostra Unità operativa: la promozione della lettura. Diritti alla Fonte ci ha stimolato a riservare un focus alle collaborazioni in campo: per questo il 26 aprile alla sala dei Notari rilanceremo il Patto locale per la lettura con nuove sottoscrizioni. Proprio il Patto porta a riconoscere che la promozione della lettura richiede la costruzione di una rete che includa non solo enti pubblici, ma anche i soggetti privati della filiera del libro, come le librerie, che non a caso abbiamo coinvolto nella definizione del programma, e un terzo pilastro rappresentato dal mondo della scuola”. Quanto al Festival delle Biblioteche, “esso si basa sull’idea che la biblioteca moderna vada ben oltre il libro e attraversi la vita degli utenti in tanti modi, diventando una porta di accesso alla cultura a tutto tondo, e quindi al benessere e al supporto sociale anche grazie alla distribuzione capillare dei servizi”.
“Diritti alla Fonte mira a porre un’attenzione particolare ai diritti, dal diritto d’autore (il 23 aprile se ne parla alla biblioteca Augusta) al diritto alla libertà (a cui è dedicato lo spettacolo al Teatro del Pavone nel giorno della Liberazione), perché i diritti vanno sempre tutelati e valorizzati”, è la chiosa di Jean Luc Bertoni, che ha organizzato l’iniziativa per il Comune di Perugia.
“Pensiamo che questo possa essere un anno zero per il Festival delle Biblioteche – ha aggiunto Francesca Grauso – E’ importante, infatti, che questo mondo si renda manifesto in modo organico e con continuità. Puntiamo a far comprendere che le biblioteche sono luoghi piacevoli, sempre aperti e dove si può sperimentare che il vero significato della lettura è la condivisione. Per questo ospiteremo incontri dedicati a una molteplicità di interessi”.












