Dal 26 marzo torna a Perugia Schola Cantorum, il festival che esalta il valore educativo della musica

Organizzata dall’associazione La Banda degli Unisoni, la seconda edizione si presenta più ricca e articolata grazie alla partecipazione di numerose realtà formative

date
24 marzo 2026
- Alessandra Borghi
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Per il secondo anno Perugia si prepara a ospitare un evento unico nel suo genere: Schola Cantorum, il Festival delle buone pratiche di educazione musicale, che si terrà dal 26 marzo al primo aprile 2026. Un’iniziativa pensata per bambini e ragazzi dai tre anni in su, con l’obiettivo di promuovere la musica come strumento educativo, sociale e creativo ma anche capace di creare connessioni tra realtà locali e internazionali. Primo appuntamento giovedì alle 21 nella sala dei Notari del Palazzo dei Priori con l’incontro tra realtà musicali lontane, ma formate entrambe da ragazzi con meno di 25 anni: Orchestra del Trasimeno e Ensemble Alma Latina del Conservatorio del Tolima.

 

Il Festival, organizzato dall’associazione La Banda degli Unisoni, che da oltre trent’anni promuove la musica nelle scuole cittadine, e finanziato dalla Fondazione Perugia, è stato presentato questa mattina a Palazzo dei Priori. Presenti l’assessora all’istruzione del Comune di Perugia Francesca Tizi, l’assessore ai rapporti con le associazioni Fabrizio Croce e la direttrice de La Banda degli Unisoni Francesca Rossi. Hanno partecipato anche Eva Rossi, direttrice Ente Santa Croce Montessori, Natalia Benedetti e Olivia Giubboni, docenti della scuola Bonazzi Lilli (Istituto comprensivo Perugia 14), Francesca Lisetto per la Società italiana Educazione Musicale sezione di Perugia, Maria Chiara Frascarelli dell’Associazione Corale di Bastia Umbra, Gabriele Falcioni, vicepresidente Orchestra giovanile regionale umbra, e James Fernandez, rettore del Conservatorio del Tolima.

 

La seconda edizione ha avuto il patrocinio di associazioni nazionali che si occupano di educazione musicale come la Società Italiana Educazione Musicale (Siem) e l’associazione Sistema delle orchestre e dei cori giovanili e infantili. Ospite d’onore è il Conservatorio del Tolima (Colombia), che ha individuato in Perugia e in Schola Cantorum un giusto contesto per poter accrescere l’offerta formativa per i suoi allievi. Per questo il rettore James Fernandez è approdato nel capoluogo umbro con 25 ragazzi manifestando l’interesse a creare un forte legame con la città.

 

L’assessora Tizi ha parlato di “un progetto capace di mettere insieme scuola, territorio e istituzioni creando quella che chiamiamo comunità educante. Una iniziativa per noi molto significativa perché incarna una visione di scuola che condividiamo profondamente: una scuola che non è solo trasmissione di contenuti ma esperienza, relazione, crescita armonica della persona”. “La musica – ha proseguito Tizi – in questo ha un ruolo fondamentale in quanto linguaggio universale, occasione di inclusione, espressione e costruzione di comunità. Apprezziamo in particolare questi aspetti della seconda edizione: il legame sempre più forte con il territorio e con realtà associative e formative di qualità, il protagonismo dei bambini e dei ragazzi attraverso laboratori, concerti e attività didattiche e, infine, il riferimento a una figura come Francesco d’Assisi, simbolo di dialogo, pace e relazione tra le differenze”.

 

“Perugia e il suo territorio – ha ricordato la direttrice Francesca Rossi – vantano un’esperienza ultra trentennale nel campo delle attività, delle sperimentazioni e dei progetti di educazione musicale che hanno coinvolto gran parte del mondo dell’infanzia cittadino: dagli asili nido alle scuole dell’infanzia, fino alla scuola primaria. Questo consolidato patrimonio costituisce la base sulla quale, lo scorso anno, abbiamo inaugurato Schola Cantorum e che oggi ci consente di compiere un ulteriore passo avanti. La nuova edizione, pur mantenendo l’impianto originario, prevede una più ampia articolazione delle iniziative e l’apertura a ulteriori realtà formative italiane e internazionali”. Nasce così la collaborazione anche con l’Ente Santa Croce Maria Montessori, importante presidio educativo e punto di riferimento per la città e per la diffusione del metodo Montessori nel mondo. Si consolida inoltre il rapporto con alcune significative realtà associative del territorio che fanno della qualità della didattica musicale il proprio tratto distintivo: l’Associazione Aurora di Bastia, l’Orchestra Regionale Giovanile Umbra e, per la prima volta quest’anno, l’Orchestra del Trasimeno e il Coro giovanile di Corciano. Tra gli elementi di maggiore rilievo dell’edizione 2026, come detto, la partecipazione del Conservatorio del Tolima (Colombia), con studenti e docenti che prenderanno parte alle attività didattiche, formative e produttive del festival.

 

“Abbiamo confermato format che hanno funzionato bene – ha detto ancora Rossi -, da quello molto spettacolare della Marcetta della pace, ai laboratori, quest’anno dedicati all’ascolto attivo e alla musica medievale, alle attività di performance che in certi casi scaturiscono dagli stessi laboratori”.

 

Le iniziative della seconda edizione sono davvero numerose e diversificate: dalle quelle specialistiche e formative rivolte agli operatori del settore, ai laboratori con i bambini protagonisti, dai seminari per gli insegnanti fino ai concerti, vivaci e coinvolgenti, destinati a tutti coloro che apprezzano la ricchezza e l’importanza del linguaggio musicale.

 

Parte del programma è dedicato alla figura di Francesco d’Assisi e alla musica del suo tempo. Una presenza profondamente identitaria per la cultura umbra, che da sempre trova spazio nelle programmazioni musicali delle scuole di tutto il territorio regionale. Per questo il festival celebra il santo di Assisi con laboratori, concerti e spettacoli dedicati alla sua figura e alla musica del suo tempo, affiancati dalla presentazione di un’operina a lui ispirata, edita da Egea Edizioni Musicali.

 

La manifestazione si concluderà con la Marcetta della Pace, un flash mob accompagnato da musica medievale, ispirato alla figura di Francesco come simbolo di dialogo, capace di mettere in relazione persone, mondi e forme di vita diversi.

 

La caratteristica che distingue Schola Cantorum da molti altri festival e manifestazioni dedicati alla didattica musicale è comunque la presenza attiva di centinaia di bambini e ragazzi, dai 3 ai 25 anni, coinvolti direttamente in esperienze, concerti e laboratori.

 

Tra le realtà coinvolte si ricordano: le Orchestre giovanili regionali umbre, il Coro di Voci Bianche dell’Associazione Aurora di Bastia, l’Orchestra del Trasimeno, il Coro dell’Università degli studi di Perugia, il Coro giovanile di Corciano, la Scuola secondaria Bonazzi Lilli e quella di Giovanni Verga di Pontinia ed altre realtà corali ed orchestrali nate all’interno di istituzioni scolastiche primarie e secondarie. Un incontro particolarmente significativo sarà quello con Alma Latina, il gruppo giovanile proveniente dal Conservatorio del Tolima il quale proporrà un programma di musiche tipiche e tradizionali della cultura colombiana creando un ponte musicale tra realtà culturali diverse ma affini.

 

Il programma integrale sarà disponibile sul sito: https://bandadegliunisoni.it/.

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