Dal 20 al 22 febbraio torna il Weekend delle Arti Unite. E con Segnali si prosegue fino al primo marzo

L’assessore Fabrizio Croce ha presentato il programma delle iniziative che animeranno Perugia utilizzando spazi pubblici e privati per far emergere i linguaggi artistici e le creatività presenti in città

date
12 febbraio 2026
- Alessandra Borghi
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Tre giorni di iniziative diffuse all’interno di atelier, botteghe, gallerie, negozi e spazi di ogni genere, dedicate alla scoperta di artisti di ogni disciplina, realtà emergenti e attività underground o ai margini dei circuiti ufficiali. Dal 20 al 22 febbraio torna Wau! – Weekend delle arti unite, kermesse che nasce dalla volontà dell’Amministrazione comunale di far emergere il mondo delle creatività spontanee e di stimolare la formazione di una rete tra realtà spesso marginalizzate o poco conosciute.

 

TUTTO IL PROGRAMMA: https://www.comune.perugia.it/evento/wau-weekend-delle-arti-unite-2026/

 

Il modello è quello dell’art weekend o dei festival multidisciplinari cittadini, già diffuso in altre realtà nazionali e internazionali, per convogliare all’interno di un contenitore ben riconoscibile tutto quanto si possa ricondurre alla creatività e ai linguaggi artistici.

 

Incontri, flash mob, installazioni, itinerari insoliti, mostre, performances spontanee, presentazioni e reading si svolgeranno in tutta la città in spazi privati e pubblici messi a disposizione del Comune di Perugia (come la ex chiesa della Misericordia in via Oberdan, Palazzo della Penna, la sala Binni a Porta Sole, le logge del Mercato coperto e alcune biblioteche comunali). In tutto 33 eventi, 18 mostre, 46 luoghi e 88 tra artisti e associazioni in campo. Fra le tante realtà che contribuiscono al programma si ricordano il Conservatorio “F. Morlacchi” attraverso il Dipartimento di musica elettronica, Istituto d’arte Bernardino di Betto e il Consolato onorario del Perù.

 

Il programma è stato presentato a Palazzo dei Priori dall’assessore alla Creatività urbana e al turismo Fabrizio Croce, affiancato da Olivia Marie Lamberini, presidente di Anonima Aps, che ha curato una specifica rassegna, “Segnali”, inserita all’interno di Wau. E’ una delle novità di questa seconda edizione, che si presenta ampliata nella durata, articolata su tre giornate più alcuni eventi collaterali.

 

“Wau è solo alla seconda edizione, ma già si colloca tra gli appuntamenti riconoscibili della programmazione cittadina e mira a diventare, oltre l’estemporaneità, un contenitore di riferimento per il territorio in un periodo della stagione, come quello invernale, tradizionalmente libero da festival e grandi manifestazioni culturali ma potenzialmente attrattivo anche sotto l’aspetto turistico”, ha detto l’assessore. “Tra le oltre 70 attività in cartellone si inserisce, quest’anno, una rassegna vera e propria intitolata ‘Segnali’ – ha proseguito Croce -. E’ il primo tentativo concreto di far crescere una iniziativa spontanea riconoscendo un valore alla creazione artistica e all’impegno professionale che ne è alla base. Infatti, abbiamo accolto una proposta che ci pareva pienamente aderente allo spirito della manifestazione e finalizzata a valorizzare alcuni specifici progetti culturali a carattere multi-disciplinare, originali e in dialogo con il contesto della città storica. Tale proposta è pervenuta da un soggetto che ha fatto della progettazione e della curatela artistica la propria missione professionale, ovvero Anonima Aps, collettivo di ragazzi umbri che a Perugia operano da qualche anno presso lo Spazio Modu di via della Viola”.

 

Più in dettaglio, questa rassegna, con eventi che si estendono anche oltre il weekend 20-22 febbraio arrivando fino al primo marzo, propone un calendario di attività che si muovono lungo il filo conduttore dell’arte di Andrea Pazienza e della sua “anarchia creativa”: installazioni artistiche on site, performance musicali, podcast, giochi scenici e tanto altro, che avranno luogo in spazi, atelier e studi d’artista situati nel centro storico, vocati alla promozione della cultura underground e della programmazione culturale dal basso, ma anche in un monumento cittadino della spiritualità come la basilica di San Pietro, che ospiterà uno degli eventi conclusivi: il concerto di Dan Kinzelman (a pagamento).

 

 

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