Corsa del Patrono: la 18^ edizione il 25 gennaio

Torna l’evento dedicato all’orienteering

date
16 gennaio 2026
- Redazione
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Torna il tradizionale appuntamento con la “Corsa del Patrono”, competizione di “Orienteering” (orientamento) giunta alla 18^ edizione.

L’evento, in programma domenica 25 gennaio, è organizzato dalla polisportiva dilettantistica Prom.O.S.Sport, con il patrocinio di Comune di Perugia e Fiso (federazione italiana sport Orientamento), ed è valido (nella sezione agonistica) come prima prova del Trofeo Italia Centrale 2026, nonché come prima  prova dell’Umbria Green O’Tour 2026. La corsa tuttavia e aperta anche ai non agonisti.

Il ritrovo per tutti partecipanti sarà presso lo stadio di atletica Santa Giuliana, mentre la partenza (dalle 10.30 alle 12) avverrà da piazza del Circo.

Numerose le categorie previste, sia nell’ambito agonistico, ossia M 14, W 14, M 18, W 18, M ELITE, W ELITE, M B, W B, M 45, W 45, M 65, W 65 che in quello non agonistico: M12, W12, ROSSO, VERDE, GIALLO.

La lunghezza ed il dislivello (sviluppati secondo il percorso migliore individuato dal tracciatore) variano da un massimo di 3,4 km e 120 metri per la categoria ME ad un minimo di 1,8 km e 60 metri per la categoria ludico motoria (giallo).

Le iscrizioni alla gara, per i tesserati, devono avvenire sul sito della Fiso entro il 21 gennaio, mentre per le categorie amatoriali sarà possibile iscriversi anche sul posto.

L’orienteering (o corsa d’orientamento) è una disciplina che combina corsa, lettura di mappa e uso della bussola per trovare il percorso più veloce tra una serie di punti di controllo (detti lanterne) su un terreno. Vince chi completa il percorso nel minor tempo, dimostrando abilità sia fisiche (corsa, resistenza) che mentali (strategia, concentrazione, capacità di decision making).

Nella competizione sii utilizzano una mappa topografica dettagliata e una bussola.

L’obiettivo è trovare i punti di controllo (lanterne) segnati sulla mappa nel minor tempo possibile. Il percorso tra un punto e l’altro è libero, e l’atleta deve scegliere la via più efficace in base al terreno

Al punto di controllo, si registra il passaggio tramite un chip elettronico o un punzone, con verifica della correttezza all’arrivo finale.

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