Il Consiglio ha approvato con 19 voti favorevoli e 9 astensioni la relazione sull’attività di controllo esercitata dall’ente ai sensi dell’art. 147 quater del d.lgs. n. 267/2000. La relazione, illustrata in aula dall’assessora Alessandra Sartore, restituisce un quadro complessivo dell’andamento economico, finanziario e patrimoniale delle partecipate e dell’Azienda speciale del Comune di Perugia evidenziando punti di forza, criticità e prospettive evolutive.
Il predetto articolo sancisce che:
- L’ente locale definisce, secondo la propria autonomia organizzativa, un sistema di controlli sulle società non quotate, partecipate dallo stesso ente locale. Tali controlli sono esercitati dalle strutture proprie dell’ente locale, che ne sono responsabili.
- Per l’attuazione di quanto previsto al comma 1 del presente articolo, l’amministrazione definisce preventivamente, in riferimento all’articolo 170, comma 6, gli obiettivi gestionali a cui deve tendere la società partecipata, secondo parametri qualitativi e quantitativi, e organizza un idoneo sistema informativo finalizzato a rilevare i rapporti finanziari tra l’ente proprietario e la società, la situazione contabile, gestionale e organizzativa della società, i contratti di servizio, la qualità dei servizi, il rispetto delle norme di legge sui vincoli di finanza pubblica.
- Sulla base delle informazioni di cui al comma 2, l’ente locale effettua il monitoraggio periodico sull’andamento delle società non quotate partecipate, analizza gli scostamenti rispetto agli obiettivi assegnati e individua le opportune azioni correttive, anche in riferimento a possibili squilibri economico-finanziari rilevanti per il bilancio dell’ente”.
Nel contesto del controllo, nel mese di ottobre 2025 è stato chiesto alle società partecipate e all’Azienda speciale di trasmettere i dati e le informazioni afferenti all’attività svolta, sulla cui base poi è stata redatta la relazione degli uffici oggi oggetto di valutazione.
Leonardo Varasano (Progetto Perugia), aperto il dibattito, ha puntualizzato che un utile simile a quello emerso nel caso del Minimetrò si è registrato anche in passato; per il resto ha espresso soddisfazione per lo stato di salute complessivo delle partecipate. Si resta comunque in attesa degli sviluppi relativi alla governance di Umbra Acque, nella consapevolezza del lavoro egregio – ha sottolineato il consigliere – finora svolto dall’amministratrice delegata e da tutto il cda.




