Attenzione a false comunicazioni Cup
Attenzione a false comunicazioni Cup
In apertura di seduta l’opposizione ha presentato una mozione urgente sulla questione dei cantieri in corso a San Sisto.
L’urgenza della mozione è stata respinta con 19 voti contrari e 12 a favore; per tale motivo l’atto seguirà l’iter ordinario passando per la commissione competente.
Illustrando l’atto è stato spiegato che un intero quartiere, San Sisto, è da mesi in difficoltà per una gestione disorganica, confusa ed assente dei cantieri in corso. Le criticità, non solo per i commercianti, ma per tutti i cittadini sono evidenti: cantieri sovrapposti, strade chiuse senza preavviso, mancanza di segnaletica, nessuna chiarezza sui tempi di conclusione vista l’assenza dei cronoprogrammi.
Quindi con la mozione si chiede all’Amministrazione:
-di riferire in aula sullo stato dei cantieri, sulle responsabilità dei ritardi, e su eventuali costi aggiuntivi;
-che venga pubblicato un cronoprogramma ufficiale e dettagliato;
-che venga garantita una comunicazione costante ai cittadini sullo stato di avanzamento dei lavori e sulle modifiche alla viabilità.
La maggioranza ha rigettato l’urgenza della mozione ritenendo che la situazione a San Sisto sia chiarissima e sia stata affrontata incontrando cittadini, commercianti e associazioni.
Si tratta di progettualità complesse che inevitabilmente generano disagi; non sfugge, ad esempio, la sofferenza dei commercianti, tanto è vero che sono stati previsti ristori in tal senso.
Accolte anche alcune proposte della cittadinanza per dar corso a modifiche degli interventi che consentano di allievare il disagio.
Per l’opposizione stupisce la risposta della maggioranza, poiché appare evidente l’urgenza della questione visto che la gestione dei cantieri è responsabilità dell’attuale amministrazione. Quest’ultima deve operare per limitare al massimo i disagi, portando a termine nel migliore dei modi i lavori e rispettando le promesse fatte a commercianti e cittadini.
Resta quindi la preoccupazione della comunità e la necessità di discutere della vicenda il primo possibile nella sede deputata, ossia il Consiglio comunale.



