E’ stata approvata con 31 voti a favore la variante al PRG, Parte Operativa, per la riclassificazione di un’area in Località Cenerente, con riduzione della fascia di rispetto cimiteriale e della previsione di ampliamento del cimitero. Modifiche all’art.145 del T.U.N.A. adozione.
Nell’atto, illustrato dal presidente della III commissione Cesare Carini, si evidenzia che la variante trae origine da alcune richieste avanzate da soggetti privati ed è finalizzata all’adeguamento delle previsioni urbanistiche a esigenze attuali della comunità ed a verifiche tecniche aggiornate, con l’obiettivo di introdurre, nell’interesse pubblico di conseguire il regolare e ordinato sviluppo del territorio, alcune modifiche allo strumento urbanistico generale.
La variante nello specifico prevede
1) la modifica della destinazione urbanistica dell’area per spazi pubblici attrezzati a parco, per il gioco e lo sport “Ppu” di Cenerente (posta all’interno dello sviluppo storico SV- 118), con riclassificazione a zona per l’istruzione e attrezzature di interesse comune “Spu”. La modifica è finalizzata a consentire la realizzazione di un nuovo complesso interparrocchiale a servizio della cittadinanza, inserendosi nell’ambito di un più ampio progetto di sviluppo dell’unità pastorale, costituita dall’unione di varie parrocchie, con l’obiettivo di realizzare nuovi locali di ministero pastorale per lo svolgimento delle molteplici attività socio-educative del quartiere;
2) la riduzione della fascia di rispetto da 100 a 50 metri e della previsione di ampliamento del cimitero di Cenerente (che passa da una superficie di circa 13.130 mq ad una superficie di circa 6.047 mq), con conseguente riclassificazione delle aree a ciò destinate. Ciò consentirà il posizionamento del nuovo edificio pastorale, ed il ridimensionamento dell’area deputata al suo ampliamento, con l’obiettivo di salvaguardare uno spazio caratterizzato da una considerevole presenza vegetazionale.
3) la modifica della prescrizione particolare del comparto “Ir(12)” in loc. Passo dell’Acqua di cui all’art.145 del TUNA. Ciò è conseguente allo studio idraulico condotto dalla proprietà volto a verificare le condizioni puntuali di rischio in corrispondenza dell’area oggetto di intervento edilizio. La variante si sostanzia nella modifica della condizione prescritta sia per la quota di imposta dei fabbricati sia per l’assenza di piani interrati e semi-interrati riguardanti gli immobili di nuova realizzazione, con l’obiettivo di adeguare la previsione urbanistica alle verifiche tecniche aggiornate e così agevolare la realizzazione dell’intervento privato.
Il consigliere Leonardo Varasano (Progetto Perugia) ha sostenuto che il fine posto alla base della variante è condivisibile.




