Commercio di prossimità e contrasto alla desertificazione: quali strategie?

Se ne è parlato nel question time

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12 gennaio 2026
- Redazione
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In merito all’interrogazione “Stato degli strumenti comunali in materi di commercio di prossimità e contrasto alla desertificazione commerciale”, Riccardo Mencaglia (FdI) ha sostenuto che il commercio dì prossimità rappresenta un elemento fondamentale per la vivibilità dei quartieri, la coesione sociale, la sicurezza urbana e la qualità della vita dei residenti. Su tale settore, tuttavia, si registra sempre più un fenomeno di desertificazione commerciale.

Come avvenuto in altre città, anche il Comune di Perugia ha già avviato, nel corso degli anni, numerosi strumenti di programmazione, pianificazione e collaborazione in materia commerciale (Dpac, confronti, partenariati, protocolli d’intesa ecc.).

Per poter valutare con precisione lo stato della strategia comunale complessiva in materia di commercio di prossimità e di contrasto alla desertificazione commerciale, è necessario disporre di un quadro aggiornato, puntuale e documentato sullo stato di attuazione degli strumenti in essere.

Per questo Mencaglia chiede di sapere:

-qual è lo stato di attuazione del Protocollo d’intesa Comune-Confcommercio del 1° agosto 2025, indicando quali attività risultino già avviate, quali in corso e quali programmate.

-se il tavolo di coordinamento previsto dal Protocollo sia stato istituito, in quali date abbia eventualmente operato, oppure, in caso negativo, quando se ne preveda l’avvio.

-se il Comune abbia già ricevuto, analizzato o utilizzato i dati forniti da “Cities Mobility Analytics” e quali siano gli ambiti oggetto delle prime valutazioni.

-se sia stata avviata una mappatura aggiornata dei locali commerciali sfitti, con quali modalità e con quale tempistica si preveda di completarla.

-se siano in corso attività, valutazioni o prime fasi operative volte alla costituzione dei Distretti del Commercio e quali siano gli indirizzi preliminari in merito alla loro definizione.

-se siano previsti aggiornamenti o integrazioni del DPAC e del Quadro Strategico di Valorizzazione (QSV), anche alla luce dei dati condivisi con Confcommercio e delle esigenze emerse nelle diverse aree urbane.

-se la Giunta intenda prevedere relazioni periodiche alle Commissioni consiliari competenti, al fine di assicurare un monitoraggio costante e una informazione aggiornata sullo stato di attuazione delle iniziative richiamate.

***

Su questa materia l’assessore al commercio Andrea Stafisso ha parlato di tema importante perché ha a che fare con la qualità della vita dei cittadini. Molto sentita è la questione, nell’ambito del commercio, del ricambio generazionale: è quindi importante fornire un quadro generale delle opportunità offerte, non rappresentando sempre il commercio come un ambito “morente”. Al contrario ci sono attività longeve che durano da tempo ed altre che si stanno aprendo.

In merito agli strumenti di programmazione, il Comune è molto attento alle possibilità presenti nel settore; va in questa direzione, infatti, l’adesione di Perugia al protocollo “Cities” che affronta la questione in forma multidimensionale, come dovrebbe essere.

Il tavolo di coordinamento, previsto dal protocollo, è partito con prima riunione tenutasi il 2 settembre con focus specifico sui dati; si è lavorato a quattro mani con gli esperti di Confcommercio per costruire le dashboard con cui produrre la reportistica di monitoraggio delle visite e dei visitatori che attraversano le più importanti aree commerciali.

Secondo tema affrontato a partire dal 10 di ottobre è stato quello dei distretti: a tal proposito bisogna ricordare che è in corso di revisione il testo unico regionale del commercio; ha iniziato a lavorare la cabina di regia nella quale è presente il Comune di Perugia con un suo rappresentante.

In merito al quesito sulla mappatura dei locali commerciali sfitti, l’assessore ha riferito di non poter indicare una data per la conclusione dei lavori, essendo la stessa in continuo aggiornamento. Di certo – ha spiegato – è stata completata quella relativa a diverse zone del centro storico (via dei Priori, via Bonazzi, corso Cavour, corso Garibaldi) nonché sul quartiere di Fontivegge grazie ad una collaborazione con le associazioni presenti sul territorio.

Secondo Stafisso, tuttavia, è stata persa in passato un’occasione con il documento strategico territoriale, quando non si è messo a fuoco il tema del commercio. In ragione di ciò l’attuale Amministrazione ha intenzione di intervenire sul documento, onde integrare questa parte ritenuta mancante.

Infine nel 2026 vi è l’intenzione di fare interventi sui regolamenti comunali, in particolare quello sul commercio su aree pubbliche, già condivisi con le associazioni di categoria.

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