È stata presentata alla Sala della Vaccara la Guida di Repubblica dedicata al capoluogo umbro, “Perugia Maxima: storie, luoghi e segreti”, un volume che restituisce l’identità profonda della città e la racconta come uno dei centri culturali più significativi del Paese.
All’incontro sono intervenuti il direttore delle Guide di Repubblica Giuseppe Cerasa, l’assessore al turismo del Comune di Perugia Fabrizio Croce, il direttore generale di Fondazione Perugia Fabrizio Stazi, il direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria Costantino D’Orazio, il capo redattore della redazione della Tgr Umbria, Luca Ginetto e il direttore del Corriere dell’Umbria Sergio Casagrande, che ha moderato il confronto.
La guida, disponibile in edicola e online, propone un ritratto articolato della città: dalle radici etrusche, simboleggiate dall’Arco Etrusco, ai oltre 700 anni di storia dell’Università degli Studi, passando per l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci”, la Scuola di giornalismo, i grandi festival e le manifestazioni che animano piazze e vicoli durante tutto l’anno.
Decine le testimonianze raccolte: artisti, musicisti, sportivi e protagonisti della cultura che con Perugia hanno un legame speciale. Tra questi Luisa Ranieri, Filippo Timi, Stefano Bollani, Fabrizio Bosso, Carlo Pagnotta, Serse Cosmi e Yūki Ishikawa. Il volume accompagna il lettore in passeggiate tra quartieri, monumenti, musei, teatri e botteghe artigiane, senza dimenticare le eccellenze imprenditoriali e le tipicità enogastronomiche del territorio. La copertina è firmata dall’artista Mimmo Paladino.
“Perugia entra di diritto nella collana delle Guide di eccellenza realizzate da Repubblica – ha dichiarato Giuseppe Cerasa – accanto a città simbolo dell’Italia. Questo volume è nato con l’attenzione e il rigore del cronista: raccontare significa assumersi la responsabilità di offrire una testimonianza precisa, capace di stimolare curiosità e consapevolezza”.
Nel suo intervento, il direttore del Corriere dell’Umbria Sergio Casagrande ha riflettuto sul ruolo del giornalista oggi, “un mestiere profondamente cambiato e sfidato dalle nuove tecnologie, ma che trova nella scuola del racconto e nella qualità dell’approfondimento la propria forza. Una guida come questa, se realizzata con l’arte del cronista, diventa non solo uno strumento utile ma anche una testimonianza autorevole. ‘Perugia Maxima’ raccoglie storia, cultura e vita sociale di una città che non è soltanto capoluogo di regione, ma protagonista di una storia più ampia”.
Luca Ginetto, direttore della Tgr Umbria, ha ricordato la lunga tradizione delle Guide di Repubblica, sottolineando come questa pubblicazione “rappresenti un’intera città nelle sue eccellenze, in tutti i campi e in tutti i settori. Anche per chi, come me, vive a Perugia da pochi anni, è uno strumento di grande utilità perché raccoglie e valorizza le persone e le realtà che alimentano la vivacità culturale del territorio”.
Per Fabrizio Stazi, direttore generale di Fondazione Perugia, “le guide turistiche sono strumenti concreti di promozione culturale e territoriale. Questa pubblicazione intreccia storia, arte e contemporaneità in una visione coerente e identitaria, valorizzando anche il patrimonio custodito dalla Fondazione, a partire dal Museo di Palazzo Baldeschi”.
“Perugia è una comunità vivace, dove ogni realtà contribuisce con un’idea e una visione – ha aggiunto Costantino D’Orazio –. Una guida come questa aiuta a orientarsi nel panorama complesso e affascinante di una città dalle mille anime”.
A chiudere l’incontro è stato l’assessore al turismo Fabrizio Croce, che ha ringraziato Repubblica “per una proposta che abbiamo accolto con convinzione perché capace di restituire, nella sua completezza, la realtà multiforme della città. Perugia è un laboratorio vivo di cultura, frutto della sinergia tra istituzioni e forze che si muovono dal basso. La somma di tante storie e lo svelamento di piccoli segreti raccontano la stratificazione che rende unica la nostra città. Anche l’immagine di copertina di Mimmo Paladino, con i suoi colori e le sue suggestioni, restituisce la molteplicità di volti e identità che convivono in questo libro e nella nostra comunità”.
Presente in sala anche il direttore artistico di Umbria Jazz, Carlo Pagnotta, che intervistato su “Perugia Maxima” da Marco Ciaffone, ha raccontato le formule magiche che Umbria Jazz possiede essendo un festival al quale “si lavora tutto l’anno con una squadra che è una macchina da guerra”. L’auspicio che Pagnotta ha rivolto ai lettori della guida è proprio quello di “venire a Perugia e perdersi tra i suoi vicoli del centro storico per scoprire il vero cuore del perugino.”
Con Perugia Maxima, il capoluogo umbro entra ufficialmente nella prestigiosa collana delle Guide di Repubblica, rafforzando il proprio posizionamento come destinazione culturale di primo piano nel panorama nazionale.









