Dopo il successo dello scorso anno torna anche nel 2026 a Perugia il programma culturale del quartiere chiamato “Strade ad Alto contenuto di Cultura” in collaborazione con istituzioni come Regione Umbria e Comune di Perugia oltre alle realtà economiche e associative dell’area di Borgo di Porta Sant’Angelo (nel 2025 l’iniziativa è stata realizzata grazie al contributo della Fondazione Perugia).
Proseguono quindi le azioni di rigenerazione urbana nel quartiere del centro storico di Perugia conosciuto per la sua importanza storico-culturale e per aver attraversato un periodo di degrado da cui sta lentamente uscendo grazie soprattutto al Progetto Corso Garibaldi District attivo con molte iniziative da ormai sette edizioni con la collaborazione delle associazioni di quartiere, di residenti e attività economiche che si sono mobilitati.
Ed in attesa di annunciare il cartellone degli eventi della stagione primavera-estate, il prossimo weekend (27 febbraio – 1 marzo) andrà in scena una preview di Vinyl Freaks 2026. Nell’anteprima dell’ormai tradizionale evento caratterizzato dal mercatino dei vinili saranno coinvolte le realtà che da sempre collaborano all’iniziativa come CIA Umbra, con il Mercato agricolo dell’ArcoEtrusco, le attività del quartiere e le associazioni del borgo, a cui si aggiunge la collaborazione con l’Auditorium Santa Cecilia.
Un insieme di iniziative diffuse in alcuni spazi del quartiere, e in area più vasta quindi, nell’arco temporale di tre giorni, realizzate da Assogaribaldi Aps, con il contributo di Regione Umbria, il patrocinio del Comune di Perugia e con il supporto delle attività commerciali della zona, che coinvolgerà realtà associative, attività commerciali e spazi culturali del borgo, con la collaborazione speciale di CIA Umbria e Mercato agricolo dell’ArcoEtrusco.
L’iniziativa rappresenta un momento di avvicinamento al Vinyl Freaks vero e proprio in programma il 30 e 31 maggio e, al tempo stesso, un’occasione per valorizzare uno dei quartieri più vivi e dinamici della città, attraverso un programma che unisce musica in vinile, prodotti agricoli a filiera corta e cultura.
Il primo appuntamento si terrà venerdì 27 febbraio, dalle 12 alle 15, in Piazza Puletti, dove si svolge il Mercato agricolo dell’Arco Etrusco. L’iniziativa nasce in collaborazione con CIA Umbria, da sempre partner e realtà attiva del territorio. Il mercato rappresenta, infatti, un esempio concreto di rigenerazione urbana: un parcheggio trasformato in piazza, una piazza diventata ogni venerdì luogo di incontro tra produttori locali e cittadini, con vendita diretta, filiera corta e iniziative a carattere sociale e divulgativo. Per l’occasione sarà organizzato un pranzo realizzato dai membri dell’associazione in collaborazione con i produttori del mercato, utilizzando esclusivamente i loro prodotti. Il momento conviviale sarà accompagnato da una selezione musicale in vinile a cura di TommyPsilon, in un dialogo originale tra cultura del cibo e cultura musicale.
Sabato 28 febbraio, dalle 20, la preview si sposta lungo la prima parte di Corso Garibaldi, dove i locali del quartiere proporranno un insieme di live all’interno delle proprie attività, trasformando il borgo in un percorso musicale diffuso. Un format che valorizza il tessuto commerciale e associativo locale, rafforzando l’identità culturale del quartiere e il suo ruolo di spazio di socialità.
Domenica 1 marzo, dalle 16 alle 22, momento conclusivo presso l’Auditorium Santa Cecilia, nuovo spazio coinvolto nella manifestazione. In programma il Vinyl Market & oggettistica (dalle 16 alle 19.30, ingresso libero), con espositori, collezionisti e appassionati. Dalle 19.30 l’ingresso sarà con contributo artista di 6 euro, per il concerto di Al Doum & The Faryds (primo evento della stagione della rassegna Sacred Noise).
Prosegue quindi nel borgo perugino il modello di collaborazione che rafforza il legame tra rigenerazione urbana, iniziative culturali e produzione agricola locale contribuendo alla vitalità sociale ed economica del quartiere. Un percorso che anticipa il secondo cartellone di “Strade ad alto contenuto di cultura” e che conferma Borgo Sant’Angelo come laboratorio urbano di innovazione.




