Cimitero di Ripa, Fruganti e Varasano chiedono il motivo dei ritardi nei lavori: risponde Zuccherini

I consiglieri evidenziano il disagio dei cittadini. L’assessore spiega l’iter burocratico necessario per procedere

date
29 dicembre 2025
- Alessandra Borghi
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Elena Fruganti (Fratelli d’Italia) e Leonardo Varasano (Progetto Perugia) hanno presentato un’interrogazione per fare chiarezza sulla situazione del cimitero di Ripa. L’interrogazione, protocollata nel settembre 2025, ha preso spunto dall’ordinanza sindacale del 3 gennaio 2025, che disponeva la chiusura di una porzione del cimitero per eseguire operazioni di estumulazione massiva e lavori di ripristino delle strutture danneggiate da eventi atmosferici del dicembre 2023. Tuttavia, a distanza di mesi dalla scadenza dei termini previsti per l’inizio e la conclusione dei lavori (21 febbraio 2025), la situazione appare in stallo.

 

I consiglieri evidenziano che le alberature dichiarate “abbattute” nell’ordinanza sembrano ancora presenti. ​Inoltre, secondo Fruganti e Varasano risultano incluse nei lavori di ripristino determinate cappelle, mentre altre, anch’esse danneggiate, sono state “inspiegabilmente escluse”.

 

La situazione di degrado e abbandono del cimitero – prosegue l’interrogazione – sta causando disagio ai familiari dei defunti, che da mesi non possono rendere omaggio ai propri cari in un luogo sicuro e dignitoso. ​ I consiglieri hanno pertanto chiesto le ragioni del ritardo nei lavori, di fornire un nuovo cronoprogramma certo per la messa in sicurezza e il ripristino dell’area e di informare i cittadini e i concessionari dei loculi sulle iniziative che l’amministrazione intende intraprendere per risolvere la situazione. ​Inoltre, hanno sollecitato la verifica dello stato di avanzamento del progetto esecutivo e dell’affidamento dei lavori, che secondo gli annunci dell’amministrazione avrebbero dovuto essere completati entro giugno e agosto 2025.

 

La consigliera Fruganti in aula ha espresso perplessità anche rispetto ai lavori svolti a novembre.

 

L’assessore ai lavori pubblici Francesco Zuccherini ha ricordato che la problematica risale al 2023, a seguito della caduta di un albero. Allora furono fatte le prime valutazioni tecniche. In base a quanto ricostruito dagli uffici, le alberature pericolanti sono state rimosse a distanza di pochi giorni dal sinistro, mentre l’abbattimento di un terzo albero è previsto in occasione dell’esecuzione dei lavori. Oltre ad aver definito l’entità del risarcimento con la compagnia assicurativa, è stato già redatto il progetto, condiviso con i concessionari dei manufatti ai quali è stato sottoposto l’accordo per l’accettazione. Tale passaggio è infatti necessario per poter iniziare l’iter di ricostruzione dei manufatti danneggiati concessi in perpetuo a privati. Sottoscritto l’accordo da parte di tutti gli aventi diritto delle famiglie coinvolte, si procederà con l’approvazione del progetto e l’espletamento delle procedure di affidamento dei lavori. Per l’occasione sarà rifatta anche la delimitazione del campo comune rispetto all’area pedonale.

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