Bocciato l’odg sulla tutela legale della polizia locale

Anche la votazione in Consiglio ha visto la proposta di Gentili e Peltristo (FI) respinta a maggioranza

date
13 aprile 2026
- Redazione
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È stato respinto con 5 voti favorevoli e 19 contrari l’ordine del giorno presentato dal gruppo Fare Perugia con Romizi – Forza Italia sulla tutela legale per il personale della Polizia locale.

 

L’atto – ha spiegato Edoardo Gentili in aula – prende le mosse dall’analisi del recente decreto-legge 11 aprile 2025, n. 48 (cosiddetto “decreto sicurezza”), che ha introdotto un’assistenza legale riservata esclusivamente alle forze di polizia nazionali, al Corpo dei vigili del fuoco e alle forze armate. Tale normativa prevede il rimborso delle spese legali fino a 10mila euro per ciascuna fase del procedimento per fatti legati al servizio, a patto che non venga accertata una responsabilità per dolo o colpa grave.

 

I compiti svolti quotidianamente dal personale della Polizia locale di Perugia – argomenta l’odg -sono altrettanto complessi e rischiosi. Gli agenti, infatti, esercitano funzioni di polizia giudiziaria, servizio di polizia stradale e funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza. “Nello svolgimento di tali incarichi – sostengono i proponenti – gli operatori possono trovarsi coinvolti in indagini o processi per fatti legati al servizio”.

 

L’ordine del giorno mira pertanto a impegnare formalmente l’amministrazione su tre fronti:

 

-prevedere lo strumento della tutela legale a carico dell’Ente, al personale assegnato alla Polizia locale coinvolto in indagini o processi per fatti legati al servizio tranne nei casi di dolo e colpa grave;

-prevedere annualmente una posta in Bilancio quale spesa legale da destinare alle eventuali controversie che coinvolgano il personale della Polizia Locale in indagini o processi per fatti legati al servizio tranne i casi di dolo e colpa grave;

-prevedere l’istituzione di un registro di professionisti che si rendono disponibili alla tutela legale attraverso una specifica convenzione con l’Ordine professionale.

 

Gentili ha annunciato di aver predisposto anche una integrazione agli impegni (in particolare al fine di interloquire con la Regione per una modifica della normativa regionale sui Corpi di polizia locale).

 

Antonio Donato (M5s) ha condiviso il principio secondo cui la Polizia locale merita le stesse tutele degli altri corpi di polizia. L’ordinamento delle forze di polizia statale, tuttavia, è completamente diverso. Gli agenti di polizia locale sono infatti dipendenti degli enti locali e l’assimilazione dei sistemi di tutela, quindi, non è così automatica. Se si ritiene necessario equiparare le tutele, è necessario imboccare la via delle riforme legislative statali. Finora, peraltro, il sistema comunale vigente per gli agenti di polizia locale ha funzionato e non ha prodotto criticità. Ci sono, invece, altri aspetti che l’amministrazione sta portando all’attenzione del livello regionale in quanto rilevati dalla stessa polizia locale e dai sindacati.

 

Secondo Augusto Peltristo, la bocciatura dell’odg è un’occasione mancata: la tutela oggi prevista, a suo avviso, pur rappresentando una base, potrebbe essere migliorata e ha quindi auspicato che in futuro si riapra la riflessione in materia.

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