La III commissione consiliare “urbanistica” nel corso della seduta di giovedì 15 gennaio ha discusso tre atti.
E’ stata approvata all’unanimità la proposta per il Consiglio Comunale n. 6219 del 10/12/2025: Approvazione del piano di azione per l’energia sostenibile ed il clima (PAESC) nell’ambito dell’adesione all’iniziativa della Commissione Europea al patto dei Sindaci integrato per il clima e l’energia “Covenant of Mayors” e “Mayors Adapt”.
Illustrando l’atto l’assessore David Grohmann ha ricordato che sin dal 2005 il Comune di Perugia si è dotato di un piano energetico finalizzato all’uso delle fonti rinnovabili di energia, approvando il Piano Energetico ed Ambientale del Comune di Perugia (PEAC).
Dal 2007 l’U.E. ha approvato alcuni atti in materia, tra cui il documento “Energia per un mondo che cambia ed il Covenant of Mayors – Patto dei Sindaci (nel 2008), poi rinnovato nel 2025 come Patto dei Sindaci integrato per il Clima e l’Energia nato dall’unione del Patto dei Sindaci e “Mayors Adapt”. La sua finalità è estendere l’approccio dei Comuni non solo agli aspetti della mitigazione delle emissioni di CO2 legate agli usi energetici, ma anche agli aspetti della resilienza dei territori ai cambiamenti climatici.
Gli impegni fissati dal Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia prevedono: un obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 di almeno il 40% entro il 2030; l’integrazione delle politiche di adattamento agli impatti dei cambiamenti climatici.
Per tradurre questi impegni politici in azioni e misure concrete, i firmatari si sono impegnati ad adempiere al seguente processo: 1.preparare un inventario di base delle emissioni e una valutazione di rischi e vulnerabilità al cambiamento climatico; 2.presentare un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile ed il Clima (PAESC) entro due anni dall’adesione del consiglio comunale; 3.presentare rapporti di monitoraggio almeno ogni due anni dalla presentazione del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima a fini di valutazione, monitoraggio e verifica.
Il PAESC delinea le principali azioni che le autorità locali pianificano di intraprendere per la mitigazione (azioni intraprese per ridurre le emissioni di CO2 e possibilmente degli altri gas serra) e l’adattamento (azioni intraprese per contrastare gli effetti e le vulnerabilità del cambiamento climatico). Il PAESC è uno strumento volto a definire le strategie, le azioni di gestione del territorio e le attività antropiche con sempre maggiore attenzione per la riduzione dei consumi, emissioni e pressioni che possono determinare aggravi all’interno delle dinamiche connesse al cambiamento climatico, tenendo conto anche della sicurezza del territorio e della popolazione. Pertanto il PAESC è da considerarsi quale evoluzione del Piano Energetico e Ambientale comunale approvato nel 2005 e, dunque, quale nuovo piano comunale energetico finalizzato all’uso delle fonti rinnovabili di energia.
Il Paesc, per il quale il Comune ha ricevuto un finanziamento dal Ministero della Transizione Ecologica, è stato redatto dalla società Azzero Co2 e adottato dal Consiglio comunale a dicembre 2024.
Durante la fase partecipativa, attraverso la compilazione di un apposito modulo presente nella piattaforma dedicata sul sito internet del Comune di Perugia, sono pervenute – ha detto l’e.q. Daniele Volpi – n. 6 osservazioni. Di queste, 4 sono state accolte, una respinta; l’ultima riguarda indicazioni della regione già recepite.
Il consigliere Federico Phellas (PD) ha accolto con entusiasmo e favore l’atto, perché il PAESC rappresenta un’importante iniziativa di livello europeo che colloca Perugia in una dimensione globale e continentale di mitigazione e lotta al cambiamento climatico.
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Successivamente è stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato dal Consiglieri Cenci, Tanci, De Salvo, Vescovi, Maddoli avente come oggetto: Realizzazione di un’area cani presso l’area verde di Santa Maria Rossa.
Illustrando l’atto Simone Cenci (Anima Perugia) ha riferito che nel quartiere di Santa Maria Rossa si registra una crescita costante della popolazione residente, dovuta in parte all’arrivo di nuovi nuclei familiari, molti dei quali con animali domestici. Nella frazione, presso l’area verde, è presente una porzione di terreno adiacente al campo da basket, in ombra e attualmente poco frequentata, che potrebbe essere efficacemente riqualificata attraverso la realizzazione di un’area cani.
Visto che diverse associazioni attive nel territorio si sono fatte portavoce dell’esigenza, espressa da una parte significativa della cittadinanza, di realizzare uno spazio dedicato ai cani all’interno dell’area verde, con l’odg i proponenti impegnano l’Amministrazione a:
-valutare la realizzazione di un’area cani presso l’Area Verde di Santa Maria Rossa, individuando come possibile collocazione la zona adiacente al campo da basket, attualmente poco utilizzata.
-considerare tale intervento nell’ambito della programmazione delle manutenzioni e delle riqualificazioni delle aree verdi comunali, anche attraverso l’attivazione di eventuali collaborazioni con associazioni, sponsorizzazioni o progetti di partecipazione civica, compatibilmente con le risorse disponibili.
L’assessore David Grohmann ha condiviso le premesse dell’atto perché effettivamente si registra un aumento della presenza di animali di affezione nelle famiglie, cui va dedicata massima attenzione. Ciò è confermato dalle iniziative assunte finora dall’Amministrazione anche nell’ambito dell’apposita consulta per il benessere degli animali.
Per Grohmann è doveroso prevedere aree dedicate ai cani, per favorire l’attività esterna dei cittadini ma anche per scongiurare potenziali conflitti tra animali, loro proprietari ed altri fruitori. Resta il problema delle risorse finanziarie disponibili, necessarie per poter realizzare ed attrezzare adeguatamente le aree riservate. L’obiettivo dell’Amministrazione è di lavorare su questo tema, onde dotare tutti i quartieri di zone specifiche riservate allo sgambamento dei cani.
Ciò potrà avvenire in stretta collaborazione con associazioni e cittadinanza anche a Santa Maria Rossa, magari inserendo l’iniziativa nel nuovo piano delle sponsorizzazioni.
Il consigliere Leonardo Varasano (Progetto Perugia) ha detto di auspicare che la cura verso gli animali domestici si accompagni al completamento del progetto relativo alla riqualificazione e valorizzazione del canile comunale.
Per Federico Phellas (PD) l’odg è portatore di valore aggiunto per una parte importante della città su cui si è riaccesa l’attenzione.
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Infine è stato approvato all’unanimità l’Ordine del giorno presentato dal Consiglieri Tanci, Vescovi, De Salvo, Cenci, Ragni, Donato avente come oggetto: Individuazione e realizzazione di un‘area per cani in libertà nella località di Castel del Piano.
In sede di illustrazione Laura Tanci (Anima Perugia) ha riferito che Castel del Piano, pur essendo un quartiere densamente abitato e in espansione, non risulta attualmente dotato di un’area formalmente destinata alla sgambatura libera dei cani.
Secondo i proponenti la realizzazione di un’area per cani rappresenterebbe un importante servizio per i cittadini proprietari di animali, contribuendo a una migliore gestione degli spazi pubblici e alla riduzione dei conflitti legati all’uso promiscuo delle aree verdi,
Per questo impegnano l’Amministrazione a:
-individuare un ‘area verde pubblica idonea nel territorio di Castel del Piano da destinare alla realizzazione di uno sgambatoio per cani, sulla base dei criteri di accessibilità, sicurezza e compatibilità urbanistica definiti dagli uffici competenti e nel rispetto delle normative vigenti, tenendo conto delle esigenze legate al benessere animale e alla fruibiità dello spazio;
– valutare l’opportunità di coinvolgere, nella fase di progettazione e gestione, le associazioni animaliste e i cittadini del quartiere interessati, al fine di promuovere un utilizzo condiviso e rispettoso dello spazio.
L’assessore David Grohmann ha condiviso la proposta, spiegando tuttavia che nel caso di specie manca la localizzazione dell’area adatta per ubicare la zona riservata ai cani. Dunque ha preannunciato l’intenzione di procedere ad uno studio che individui l’area migliore, tale da non interferire con le altre attività quotidiane. Il secondo aspetto riguarda invece il tema della corretta gestione degli animali (raccolta deiezioni ecc.): sotto questo punto di vista va ricordato che le bustine contenenti le deiezioni sono fatte di plastica e vanno quindi conferite nell’indifferenziato.
Riccardo Mencaglia (FdI) ha ricordato di aver effettuato un sopralluogo già nel 2022 con l’allora assessore competente, all’esito del quale, alla luce delle aree verdi presenti a Castel del Piano, gli uffici rappresentarono che tutte risultavano troppo a ridosso delle abitazioni con la conseguenza di poter ingenerare conflittualità.
Nel riferire il proprio sostegno alla proposta di realizzare un’area cani a Castel del Piano, ha quindi chiesto cosa sia cambiato oggi rispetto alle valutazioni effettuate dagli uffici nel 2022.
Niccolò Ragni (PD) ha ribadito (come fatto tempo fa durante la discussione di altro odg) la necessità di procedere ad un potenziamento delle aree verdi presenti a Castel del Piano; ciò potrà dare una prospettiva anche al progetto oggi in discussione volto alla individuazione di un’area per cani. Questa correlazione, in stretta collaborazione con associazioni e cittadini, potrebbe consentire infatti di superare le attuali criticità urbanistiche presenti a Castel del Piano.
Su questa vicenda l’assessore David Grohmann ha concordato con Mencaglia sull’attuale situazione critica dovuta alla vicinanza delle aree verdi alle abitazioni; pertanto l’impegno dell’amministrazione, anche alla luce di quanto detto da Ragni, è volto attualmente alla ricerca di una possibile zona da destinare a nuova area verde ove potrà essere ubicata anche la zona per cani, non troppo vicina alle abitazioni.
Per Antonio Donato (M5S) compito dei consiglieri è di portare in aula le istanze provenienti dai cittadini e dalle associazioni, come nel caso di specie,
Ciò dovrà avvenire anche in centro storico, magari in collaborazione con associazioni, per fornire servizi sempre maggiori utili per favorire la residenzialità.
Augusto Peltristo (FI) ha confermato che le aree verdi presenti a Castel del Poiano sono numerose, ma molte di esse non sono pubbliche e, comunque, sono tutte ubicate nei pressi delle abitazioni. Dunque l’individuazione di un’area per cani dovrà essere ponderata con estrema attenzione onde non creare potenziali conflittualità.
La consigliera Laura Tanci, in replica finale, ha ribadito che l’atto propone di valutare l’ipotesi e di poter, quindi, effettuare una ricerca di spazi adatti per l’area per cani.




