Concluso con successo lo scambio col comune albanese di Vau
Ponte San Giovanni: ritorno del mercato e traffico nel caos
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Sabato 5 Settembre in Piazza del bacio si è svolta, con una grande partecipazione di pubblico la seconda edizione di “Finestra sulle culture” un evento fortemente voluto e organizzato dall’Amministrazione Comunale fin dallo scorso anno per creare un momento di incontro e festa tra le tante culture e comunità etniche che vivono ed animano Perugia.
L’iniziativa è partita nel pomeriggio con un dibattito, cui hanno preso parte l’assessore Fabrizio Croce e la consigliera Lucia Maddoli sul tema delle “Diaspore” e delle difficoltà che incontrano quotidianamente persone immigrate a contatto con le dinamiche del permesso di soggiorno, dell’inserimento lavorativo, della partecipazione alla vita pubblica ed al confronto.
Dalle 18 alle 23, nella piazza affollata come non mai e allestita come un villaggio, colorato di tante bandiere e tradizioni diverse, in cui ciascuna associazione poteva esporre prodotti dell’artigianato, della tradizione culturale e della gastronomia e presentare sul palco piccole dimostrazioni del costume, della danza o della musica del proprio paese di provenienza.
Attorno all’Associazione Mosaico Fontivegge, che rappresenta il variegato panorama umano e multi-culturale del quartiere, erano presenti altre 14 associazioni, in rappresentanza di 10 diverse nazionalità presenti in città e 3 continenti.
Per l’Assessore Fabrizio Croce “è il successo certificato di una formula che nasce dal basso; riunioni iniziate in Primavera e opzioni condivise con i rappresentanti di tante associazioni hanno contribuito a realizzare un evento corale, dove ognuno ha la possibilità di esprimere le proprie radici ed entrare in connubio e sinergia con quelle di altri popoli. Confronto, amicizia ed anche un pizzico di sana e divertita rivalità nel rappresentare al meglio la propria comunità e le proprie tradizioni. Inoltre, Piazza del Bacio si conferma luogo idoneo e addirittura ideale, per conformazione ed accessibilità, per aprirsi sempre più alla vita sociale ed alle attività cittadine.”









