Stafisso e Mazzanti: “Servono servizi efficaci, non solo infrastrutture. Il Frecciarossa a Perugia è una priorità”

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07 agosto 2025
- Redazione
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“L’Umbria rischia di rimanere intrappolata in una condizione di isolamento grave. Le decisioni che hanno portato allo spostamento di treni regionali e Intercity sulla “linea lenta” stanno peggiorando ulteriormente la qualità dei collegamenti con Roma e con il resto del Paese”. Andrea Stafisso, assessore del Comune di Perugia, attraverso un comunicato lancia un appello forte e chiaro: serve subito uno sforzo per servizi ferroviari migliori, non solo progetti infrastrutturali a lungo termine.

 

“Le grandi opere sono importanti e vanno ben ponderate, ma rischiano di arrivare troppo tardi. I cittadini umbri hanno bisogno oggi di treni lungo raggio, puntuali e accessibili che ci mettano in collegamento con le principali aree metropolitane italiane. Il Frecciarossa da e per Perugia non è un lusso: è il minimo indispensabile per non tagliare fuori dai circuiti economici e professionali del Paese il capoluogo, fondamentale polo urbano per trainare lo sviluppo di una regione recentemente entrata nel gruppo Zes. Servono almeno due coppie giornaliere con prosecuzione verso sud e un rafforzamento del servizio verso nord. Solo così potremo dire di essere connessi”.

 

Stafisso sottolinea anche “la necessità di misure concrete, come chiesto dalla Regione, per compensare i disagi che centinaia di pendolari stanno subendo ogni giorno, a causa dei cantieri sulla Falconara–Orte e Foligno–Terni–Roma, e della parziale chiusura della stazione di Roma Termini”.

 

Mazzanti: “Treni rapidi e affidabili, non è più tempo di attese” – Accanto all’assessore, anche Lorenzo Mazzanti, consigliere comunale a Perugia, ribadisce che la priorità deve essere quella di migliorare subito il servizio ferroviario, con treni all’altezza di un’Italia moderna.

 

“Non ci servono più promesse o studi preliminari: servono treni rapidi, moderni e affidabili, che colleghino davvero Perugia a Roma in tempi competitivi. L’Umbria non può essere trattata come una regione di serie B. Spostare tutto sulla linea lenta è una scelta miope, che isola un territorio già fragile e penalizza chi ogni giorno deve spostarsi per lavoro o studio.”

 

Mazzanti ricorda anche come la delibera ART, che dovrebbe entrare in vigore a dicembre 2025, andrà ad aggravare ulteriormente la situazione: impedendo ai treni regionali umbri di percorrere la Direttissima Orte–Roma, condannerà Perugia a collegamenti ancora più lenti.

 

Nel frattempo, chiede che si dia seguito alle proposte già messe sul tavolo dall’assessore regionale De Rebotti, pensate per dare respiro ai pendolari:

  • Sconto del 20% sugli abbonamenti;
  • Creazione di un fondo da 500.000 euro (coperto al 50% da Regione e Trenitalia) per ridurre il costo degli abbonamenti annuali;
  • Utilizzo flessibile degli abbonamenti fino a giugno 2026;
  • Possibilità per gli abbonati perugini di salire anche su InterCity e Frecciargento, senza costi aggiuntivi;
  • Ripristino dell’InterCity 598 e potenziamento del Regionale Veloce 4106;
  • Il ritorno dell’IC 598 sulla Direttissima faciliterebbe il rientro serale da Roma;
  • Il Regionale Veloce 4106 verrebbe rafforzato con più carrozze e maggiore affidabilità.

 

Stafisso e Mazzanti chiedono che il tema venga riconosciuto come strategico a livello nazionale, perché riguarda l’intero sistema di collegamenti del Centro Italia, non solo l’Umbria.

 

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