Sostegno alle famiglie con figli con Adhd: “la maggioranza si rivela, non è dialogo ma egemonia”

Nota dei gruppi di opposizione

date
13 gennaio 2026
- Redazione
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La maggioranza del Comune di Perugia ha diffuso un comunicato dal tono accusatorio, definendo “irresponsabile” l’astensione dell’opposizione in IV Commissione sull’ordine del giorno dedicato a percorsi di Parental Training per genitori di minori con ADHD.

Ci teniamo a chiarire con fermezza che non c’è alcuna irresponsabilità nella scelta politica del gruppo di opposizione, essa nasce da una serie di valutazioni a partire dal metodo procedurale che non ha consentito un reale confronto, la maggioranza ha portato una proposta blindata in partenza, sulla quale non c’è stato dialogo con le forze di minoranza, perché è stato detto già concordata con l’assessore Spera. Viene da chiedersi che senso abbia allora il passaggio in Commissione, per pura vetrina politica?

1) Non è vero che l’opposizione abbia rifiutato di sostenere il tema.

Il sostegno alle famiglie con figli con ADHD non solo è stato accolto con favore, ma l’opposizione ha formulato proposte migliorative e integrative, basandosi anche su politiche già approvate all’unanimità dal Consiglio come il tavolo scuola-famiglia per il sostegno alla disabilità in età scolare.

Attribuire l’astensione all’assenza di sostegno al tema è una narrazione artificiosa e strumentale che non risponde alla realtà dei fatti. L’astensione è una sospensione di giudizio, in attesa del voto finale in Consiglio, per un approfondimento del tema e un maggior confronto, non un voto contrario. Come può la maggioranza pretendere un voto a favore a priori?

2) La maggioranza definisce “concreta e inclusiva” una proposta che non lo era.

Il testo presentato in Commissione non riportava nemmeno lo schema concreto illustrato in aula — vale a dire che AFAS avrebbe gestito un bando per i formatori e pagato i professionisti, quindi il ruolo del Comune è solo nell’attribuzione dei “meriti”?

Questa differenza tra testo scritto e illustrazione in aula non è un dettaglio: è un elemento fondamentale che dimostra la non trasparenza del percorso politico (e istituzionale) seguito.

3) È grave tenere fuori competenze e strutture utili.

I Centri per la Famiglia — strutture già operative e con funzioni specifiche di sostegno alla genitorialità — non sono stati ammessi quali ambiti ulteriori – non alternativi- rispetto alle farmacie in cui poter per svolgere i corsi per genitori. Perché?

4) A questo si aggiunge un elemento ancora più serio. Le evidenze scientifiche – confermate anche dal grafico mostrato dallo stesso ospite della maggioranza in Commissione – non supportano l’efficacia risolutiva degli interventi che oggi vengono propagandati.

Inoltre non è chiaro con quale personale si vorrebbero realizzare questi percorsi, visto che non è previsto alcun coinvolgimento della USL, né in quali luoghi, dal momento che le strutture indicate non sono nemmeno ancora operative.

Continuare a proclamare buone intenzioni per farsi belli, senza una reale conoscenza della materia e senza una filiera sanitaria, organizzativa e logistica credibile, rischia di tradursi in un vero e proprio inganno nei confronti delle famiglie che hanno bisogno di risposte serie, non di slogan.”

Ampliare la portata di un ordine del giorno non significa snaturarlo: significa renderlo più efficace. Strumentalizzare le normali dinamiche che portano al voto per costruire una narrazione moralistica e accusatoria dimostra una visione arrogante della maggioranza, che concepisce il ruolo dell’opposizione come subalterno invece che come interlocutore.

In conclusione, è preoccupante che su un tema importante e delicato come il sostegno alle famiglie con figli ADHD, la maggioranza preferisca usare argomenti di bassa propaganda politica.

Noi continueremo a impegnarci per un’opposizione costruttiva concreta, che ha sempre appoggiato le proposte ritenute trasparenti ed efficaci ed è sempre pronta ad un reale confronto — perché la politica sociale non può essere piegata alle logiche di calcolo politico e il Consiglio alle pretese egemoniche della maggioranza.

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