Nuova intesa tra Comuni della Zona sociale 2, Usr e scuole per l’educazione interculturale

A Palazzo dei Priori la firma del protocollo per l’integrazione di alunni provenienti da contesti migratori

date
11 marzo 2026
- Alessandra Borghi
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Comuni della Zona sociale n. 2 (Perugia, Corciano, Torgiano), Ufficio Scolastico Regionale dell’Umbria e scuole di ogni ordine e grado alleati per la promozione della cultura dell’accoglienza e dell’integrazione degli alunni provenienti da contesti migratori e per l’educazione interculturale. Per rilanciare la collaborazione in questo ambito è stato firmato un protocollo d’intesa. A promuoverlo è stato il Comune di Perugia in qualità di capofila della Zona sociale, con il decisivo contributo di un servizio ormai storico come il Punto Arlecchino, che ha coordinato il gruppo di lavoro composto da insegnanti e dirigenti scolastici da cui è scaturito il testo dell’accordo.

 

Alla firma nella sala Rossa del Palazzo dei Priori hanno partecipato le assessore del Comune di Perugia Francesca Tizi (istruzione) e Costanza Spera (politiche sociali), il dirigente vicario dell’Ufficio scolastico regionale Fabrizio Fratini, l’assessora Giordana Tomassini del Comune di Corciano e il vicesindaco Attilio Persia del Comune di Torgiano, dirigenti delle scuole di ogni ordine e grado della Zona sociale, il responsabile del Servizio comunale Punto Arlecchino Renzo Zuccherini, la dirigente dell’Unità operativa Servizi educativi e scolastici del Comune di Perugia Ilenia Filippetti e la referente del servizio Lorenza Cipriani.

 

Il protocollo, che aggiorna un vecchio accordo del 2008, delinea criteri di accoglienza a scuola e si ispira a documenti ministeriali. L’educazione interculturale è inoltre presentata come elemento portante del piano dell’offerta formativa della scuola, attraverso la promozione del dialogo e del confronto fra le culture.

 

Questi, in particolare, i compiti previsti in capo al Comune: promozione di azioni di progettazione integrata con le altre istituzioni coinvolte e con servizi comunali territoriali; pianificazione di interventi finanziari per l’interculturalità; sostegno alle attività del servizio Punto Arlecchino come centro di educazione interculturale.

 

GLI INTERVENTI – “Tra gli obiettivi di mandato dell’attuale amministrazione comunale c’è quello di sostenere percorsi che favoriscano il dialogo fra le culture e promuovano la cultura della diversità – ha ricordato l’assessora Francesca Tizi -. Questo protocollo nasce dalla convinzione che l’inclusione e l’educazione interculturale non si possano più affrontare con interventi occasionali o emergenziali e debbano invece diventare parte stabile delle politiche educative. L’obiettivo comune è rendere più coordinate ed efficaci le pratiche di accoglienza e rafforzare il rapporto tra scuola, famiglie e territorio, nella convinzione che l’educazione interculturale non riguardi solo l’integrazione degli studenti stranieri ma la qualità della scuola nel suo complesso”.

Secondo l’assessora Costanza Spera, “la firma di questo protocollo rappresenta un passaggio importante perché rafforza e rende più strutturata la collaborazione tra Comune, scuole e istituzioni del territorio nel promuovere l’accoglienza e il successo scolastico degli alunni e delle alunne con background migratorio. Oggi è sempre più necessario compiere un passo avanti anche sul piano culturale, passando dal concetto di integrazione a quello di inclusione. Integrare significa spesso chiedere a chi arriva di adattarsi a un contesto già definito; includere, invece, significa costruire insieme contesti capaci di riconoscere e valorizzare le differenze, mettendo tutti e tutte nelle condizioni di partecipare pienamente alla vita della comunità. La scuola è il luogo privilegiato in cui questo cambiamento può prendere forma”.

“Esprimo grande soddisfazione per la firma del protocollo d’intesa con i Comuni di Perugia, Corciano, Torgiano e le scuole del territorio – ha affermato Fabrizio Fratini, dirigente vicario dell’Usr -. Si tratta di un atto importante nell’ottica di un continuo miglioramento delle pratiche di accoglienza e di inclusione degli alunni/studenti con background migratorio, con uno sguardo all’educazione interculturale. Gestire correttamente l’intercultura significa oggi assumere la diversità come paradigma dell’identità scolastica, trasformandola in un’occasione di crescita per l’intero sistema. L’Ufficio Scolastico Regionale fornirà supporto alle scuole tramite orientamenti normativi, metodologici e percorsi di formazione specifici, curati dai dirigenti del Servizio ispettivo. L’obiettivo è una scuola comune per tutti, dove il dialogo tra culture sia elemento portante dell’offerta formativa”.

“Il lavoro di riscrittura e aggiornamento del Protocollo d’intesa tra Comuni, Scuole e Usr – ha ricordato il responsabile Renzo Zuccherini – ha puntato soprattutto a ridefinire con maggior precisione il ruolo e i compiti di ciascun ente, a partire dalle indicazioni dei documenti ministeriali prodotti nel periodo – ha proseguito Zuccherini -. Vengono perciò ripresi i principi fondamentali di una scuola inclusiva, che sappia riconoscere e valorizzare le diversità. Al centro del lavoro di P.A. c’è il confronto con gli insegnanti, anche con momenti di formazione. In questo momento, stiamo preparando la rassegna di film sull’educazione interculturale, rassegna ormai tradizionale, che conta ormai molti anni di attività”.

 

“Il protocollo rappresenta un importante strumento locale che si pone in posizione critica e dialettica rispetto alle nuove Indicazioni nazionali ministeriali per le scuole del primo ciclo sui temi dell’inclusione degli alunni provenienti da altri Paesi, rimettendo al centro l’identità plurale e puntando alla valorizzazione di quella che già dal 2007 è stata definita la via italiana per la scuola interculturale”, ha detto Lorenza Cipriani dell’Unità operativa Servizi educativi e scolastici.

 

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